Oceans...
my glass mask   
domenica 20 dicembre 2009
Accanimento terapeutico
Alla fine ho consapevolmente scelto di tralasciare i lati bui di questo compleanno: non ho proprio voglia di stare lì a prendermela con chi, da buon bugiardo & pacconaro, te lo rovina. Per una volta penserò a prendere i miei personali provvedimenti a freddo, senza rovinarmi il fegato: in fondo, basta essere lucidi e mollare. Nove mesi di tentativi sono abbastanza per smetterla con l'accanimento terapeutico su un'amicizia unilaterale.
Ecco perchè mi concentrerò invece sugli aspetti migliori di queste giornate:

- Sconfiggere la Pagina della Sfinge senza occhiali, risolvendo rebus e sciarade della Settimana Enigmistica come se ci vedessi.
- I bimbi che per svariati minuti hanno continuato a salutarmi dal lunotto posteriore dello scuolabus l'altra mattina, ed erano così piccoli, teneri e mangiabili che me li sarei rapiti tutti e gli avrei dato una nuova casa. La mia.
- Alcune definizioni ricevute da tre begli uomini: raffinata (dehe), angioletto (mwahahah), stella (ihih). Come dargli torto.
- L'ipse dixit del mese: "Perchè il Congo è bello, è come essere in Svizzera!" (Maria)
- Carlo che prova a incasinare tutti i suoi impegni e cambiare treni e spendere il doppio dei soldi solo per esserci.
- McBesame che mi manda messaggini dalla stessa stanza perchè sta seguendo un corso ma si distrae a raccontarmi dei Muppets.

A proposito, lo fa apposta. Tutta la verità nel prossimo post.

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venerdì 27 novembre 2009
Meglio un giorno da leoni
E' iniziato tutto domenica sera al concerto dei Killing Floor, e probabilmente la presenza della plf avrebbe dovuto insospettirmi: tirata, truccata - l'universo non poteva restarne indenne.
Eppure sembrava la solita esistenza: io che continuavo a far pipì per la combinazione ferale spritz+basse temperature, Andrea che nel bel mezzo del concerto (a proposito, sempre più bravi) tralasciando Jimmy Paige si mette tranquillamente a dialogare per comunicarmi, che so, Sai che c'è anche Freddie ora lo cerco così poi te lo mando.
Forse avrei dovuto mettermi sul chi vive per via delle mancate mozzarelline, o peggio per quel mojito dallo strano strano sapore.
La tragedia, infatti, non si è fatta attendere.
La scena successiva con il Babu è qualcosa di cui Tarantino andrebbe particolarmente fiero, con quell'accostare al volo la macchina per i miei 5 secondi di débacle e ripartire al volo subito dopo senza fare una piega come neanche Harvey Keytel e Michael Madsen dopo le peggiori sniffate a Puerto Rico.
Tuttavia, ancora non sospettavo a sufficienza, attribuendo lo spiacevole incidente all'alcol (seppur con consistenti riserve, dal momento che non avevo superato i 4 bicchieri e non stavo male per 4 bicchieri da... da mai, suppongo).
L'universo ha cominciato a sbriciolarsi il mattino seguente.
Nell'ordine:
- ho vomitato l'anima per circa 3 giorni, comprendendo istantaneamente la storia delle casalinghe che votano Silvio perchè, sebbene mia madre non guardi la tv e non voti Silvio, solo 2 giorni trascorsi davanti allo schermo nelle fasce orarie 10-13 e 14-18 mi hanno convinta che le mie aspirazioni più grandiose sono i tatuaggi di Fabrizio Corona, le tagliatelle di nonna Pina e i rubinetti di Palazzo Grazioli.
- la tastiera del Vaio ha iniziato a funzionare troppo, premendo tasti che io non premevo, poi non premendo tasti che io premevo, infine premendo tasti diversi da quelli che premevo io (addirittura commutandoli in combinazioni di tasti, motivo per cui il mio desktop si è trasformato in una specie di twinkle twinkle little star)
- presa dal tristo pensiero che'l cor mi raggruma di dover spedire via il mio pc per farlo aggiustare e di sentire quindi ancora meno il Tomtom per le prossime settimane (come se già le cose andassero da favola...), ho cominciato a salvare dati negli hd esterni, dai quali provvedevo a recuperare spazio eliminando i file obsoleti e, presa da questo dio Swiffer dei dati inutili, ho finito per cancellare erroneamente tutte, tutte le mie foto dall'hd.

Per favore, un minuto di silenzio.

Ok, c'è di peggio. Gente che va al GF. Gente che va al GF a regalarci formidabili sentenze come "Meglio un giorno da leoni che CENTO DA MILLE", su cui baserò l'intera mia vita consapevole da oggi in poi.
Un dj che scopre di essere il figlio biologico di Charles Manson.
No, forse era peggio il GF.

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lunedì 27 luglio 2009
Momenti panoramici

Credo di stare parzialmente conquistando l'Iperuranio: oggi le mie capacità di multitasking hanno raggiunto livelli di eccellenza quali la triplice (in alcuni stadi quadrupla) ubiquità. E con forze scarseggianti pure, visto che ho dormito circa 6 ore in due giorni! Stanotte, per essere precisi e divertenti, alle 3.53 ho deciso di mettermi a dormire seduta non avendo trovato nessun'altra soluzione alla mia dolorosissima insonnia da dente del giudizio!
(come dicevo a Raven, è dura diventare saggi...)

Anche il week end è stato a suo modo impegnativo (almeno per il mio stomaco)... ma molto carino, a parte il Tomtom che di ritorno dalle Cinque Terre rompe la macchina tentando così di far saltare le nostre striminzite ferie di mercoledì.
Sabato grigliata in notturna con la ciurma ifpiana quasi al completo: un bel posticino, bei lumini (cimiteriali ma belli), buona carne, buona torta e soprattutto buona compagnia! Sarebbe bastato che, essendo andata a letto alle 3.30, il mio puntualissimo orologio biologico non mi avesse allegramente svegliata alle 6!
Sono riuscita a patteggiare fino alle 8, quando mi sono alzata sconfitta e ho poi raggiunto il Tomtom per andare ad Asiago... a un'altra grigliata! Buona carne, belle camminate, caldo relax al sole e soprattutto storici momenti panoramici!!!

(chi ha orecchie per intendere... io intanto mi segno la data: 26.07.09)

Al ritorno sono stata sequestrata per un paio d'ore da mamma e zia del Tomtom (che ovviamente mi ha abbandonata al mio destino nel giro di un attimo) le quali, mentre cercavo disperatamente di fingere di nulla all'allarme che ogni nove minuti mi ricordava suonando a più non posso "pillola! pillola! pillola!", mi hanno raccontato ogni tipo di aneddoti molto carini su padre, nonno, figli, nipoti e fratelli.
Anche sul Tomtom da piccolo, ma poco e sottovoce, credo per non rischiare la vita.

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mercoledì 20 maggio 2009
C'era una volta
C'era una volta N,
che trovando un giorno una bella gonna in un armadio esclamò: "Ma toh, come mai non la usavo l'anno scorso che è così pratica?". Siccome era una ragazza giusta N riparò al torto e la indossò, e per i seguenti 15 minuti fu molto felice. Poi giunse il momento di salire in macchina, e siccome era una ragazza aperta improvvisamente capì perché le geishe non guidano.

Ma N era una ragazza furba, quasi ninja, e imparò presto che sollevando le gonne ad una discreta ed elegante altezza ascellare poteva sentirsi meno impacciata nei movimenti: siccome era proprio una ragazza sveglia, imparò ancora più presto che la cosa poteva risultare estremamente gradita a tutta la squadra di operai della Valsugana di fianco a cui l'aveva destinata a fermarsi il simpatico semaforo.
Ma N era una ragazza moderna e li salutò con un sorriso, ed era forse per questa sua naturale ritrosia che Vaniglia le disse che non voleva che in palestra lei, ragazza graziosa, parlasse ad altri che a lui. Se questo non bastasse a dimostrare che del di lei carattere aveva compreso perfettamente ogni cosa, siccome N era una ragazza laboriosa, le aveva anche chiesto che gli preparasse con le sue mani una gustosa cenetta.
(...Eppure qualcosa, per sbaglio, doveva pur averlo inquadrato se con lei continuava imperterrito a fingere di non essere stato un tronista)
Poi N, che era una ragazza affezionata, tornò alla sua amata casetta ove potè finalmente spogliarsi di tutti gli orpelli (poiché era una ragazza semplice) e rilassarsi, rilassarsi così tanto che quando volle inoltrare al Tomtom una mail di IfP con relativo -ironico- commento, visto che era una ragazza sincera il suo rilassato subconscio ninja pensò bene di inoltrare la mail su IfP a IfP.
Ma N, che non si perde mai d'animo, neanche quando i coinqui impazziscono improvvisamente e offensivamente, si sente lo stesso una ragazza fortunata...
...Perché nessuno l'ha mai chiamata con quel soprannome che finalmente non è più la sola a considerare (specie per un adulto) "francamente imbarazzante".

E se ci ha provato, non è più vivo per raccontarlo.

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venerdì 28 novembre 2008
Maschilefemminile - Natalizio

Scena: N e Tomtom vanno nel paradiso delle lucine di Natale, dove lavora la Vale. Due agili orsi giganti suonano jazz. Lucine ovunque. Carillon. Presepi che si muovono. Alberi di Natale che ti indicano la strada. Orsi che sciano e scoiattoli sulla funivia. Un dromedario su cui si soffermano a chiedersi dov'è che, esattamente, ci si siede quando bisogna montarlo.
Dopo il magico giro si spostano nella serra.

Premessa: la Vale ha un personale concetto di "carta vetrata", applicato al suo Francesco ed esteso amichevolmente al Tomtom, che nel mondo dell'ironia suona più o meno come: "moroso con tipico carattere affettuoso e apertamente affezionato".

N:
adesso ci prendiamo una piantina grassa.

V:
il che ci sta con un carta vetrata.. però sai, è carino lo stesso perché quando il mio me ne ha regalata una ha detto: "un cactus dura in eterno, perciò vuol dire per sempre"!

N:
...

V:
?

N:
...lui mi ha detto: "lo sai che mangia le radiazioni?"

V:
...

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giovedì 2 ottobre 2008
Riassumendo
Siccome sono sparita dopo aver lasciato un post frainteso da tutto l'emisfero boreale, vediamo di fare pulizia: non ero incinta. Lo Spirito Santo non mi ama. Da JJ sono andata solo perché doveva prescrivermi una cosa, ecco anche l'allusione segretissima tipo asilo!
Rimedierò il vuoto negligentemente lasciato con una scaletta del mio solito mucchietto di sventate sventure: mi sono iscritta in palestra. durante un corso uno dei mcmedici mi ha chiesto di ballare il tango, rosa rossa compresa. ho cercato più volte di morire a volo d'angelo o di tagliarmi le dita chiudendole dentro gli schedari. il mio pc sta tirando gli ultimi, e pare anche il mio stomaco. in alcune giornate sono riuscita a lavorare in otto edifici diversi (verso la fine mi parlavano tenendomi sottobraccio per essere sicuri che non andassi giù). l'altra mattina in stazione alle 8.00 hanno annunciato che il treno delle 14.42 era in ritardo di 120 minuti. il G.C. vuole farmi sposare con il Babu. sabato mi sono alzata alle 6.00 per fare un prelievo, e nel bel mezzo delle provette, non si sa come, il sangue mi è finito.
E poi il tomtom è ripartito.
Fortunatamente 2 settimane a Bruxelles non sono 3 anni di giungla, perciò non passerò le mie serate ad ascoltare Champagne con aria mesta. E poi nel frattempo ho sognato nutella, ho incontrato un passerotto impaurito tra gli scaffali del supermercato, il gas è il solito ebete, il boss mi ha preso romanticamente la mano perché non ci saremmo visti per 2 giorni e McBesame mi ha salvata da una crisi di nervi entrando in ufficio con un sorridente "Et voilà, il miracolo!"
Ed ha fatto un miracolo davvero.
Sono sicura che 2 settimane passeranno di corsa.


Canzone della sera: Champagne - Peppino di Capri

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martedì 26 agosto 2008
Un punto di qua, un punto di là...
M: Pronto?
N: Buongiorno professore, mi scusi se la disturbo ma...
M: Ah! No: non me lo dica! Sto proprio finendo di leggere la sua tesi!
[silenzio]
N: ...magari...


Oggi sono riuscita a mandare un messaggio per il Tomtom al numero sbagliato. Il che è sempre meglio di quando, ai tempi d'oro di ifp, sono riuscita a mandare al Tomtom un messaggio sul Tomtom mentre lui era lì in sede con me.
Solo che non so a chi l'ho inviato.
Volevo mandarlo a me stessa per rileggerlo. Però ho sbagliato il mio numero.

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lunedì 21 luglio 2008
Chi lascia il capo vecchio per il nuovo..
Il compleanno del GC si avvicina, e sarà per questo ma il nuovo Boss non sembra poi molto diverso, a conti fatti.. a parte l'essere prestigioso e bla bla e un uomo pieno di charme, claro. Ma quanto a capacità organizzativa dei pensieri, ecco..

ore 9.15

B: N, bisogna chiudere gli ambulatori in agosto, fra trasferimenti e maternità se aggiungiamo le ferie non abbiamo abbastanza personale!
N: ok.

ore 10.06

A.L: CUP buongiorno
N: ciao, ti chiamo da pediatria, ho bisogno che tu mi chiuda gli ambulatori di agosto per favore..
A.L: mi serve una comunicazione scritta del primario, se la richiesta viene da lui.
N: ok.

ore 11.32

N: prof scusi, A.L. del cup dice che le serve una comunicazione scritta per la chiusura degli ambulatori in agosto.
B: quale chiusura degli ambulatori in agosto??
N: ...

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giovedì 17 luglio 2008
Storie di ordinaria maleducazione
Oggi ho incontrato una psicolabile. Al posto dell'uomo del binario. Mi ha proprio aggredita e sono perfino riuscita a farmi dire dalla Vale, sempre discreta e sorridente, che sono stata troppo dolce e carina e lei le avrebbe risposto in modo molto poco educato anziché sorridere come facevo io e insomma se uno conosce appena la Vale si fa due conti sulla vastità della cortesia di questa donna.
La scena: in treno chiedo a una signora se il posto di fianco a lei è libero e la signora fa una smorfia togliendo la borsa, e il posto era bagnato dalla sua borsa allora io senza la smorfia ci metto una cartella sopra, prima di sedermici. Facciamo 2 parole, come stai, che fai oggi. Normale conversazione nel treno delle 8.30, a bassa voce peraltro (ci tengo a specificare), in un vagone che non faceva altro che cicalare (non a bassa voce).
Poi, l'armageddon. Si volta la mia Vicina di posto (quella della borsa).

V: SIGNORINA SCUSI MA QUI C'E' GENTE CHE VORREBBE RIPOSARE ANCHE SE LEI NON SA COS'E' IL RISPETTO
[momento di silenzio. io guardo allibita la vale, lei guarda me. l'altra signora seduta vicino a lei ci guarda a bocca aperta. tutti ci guardiamo]
V: HA CAPITO?!
N: ..
beh, guardi, mi scusi, anche se non mi pareva di aver fatto rumor--
V: ma qui c'è GENTE CHE LAVORA e la mattina SI ALZA PRESTO e non ha voglia di sentire QUELLO CHE LEI HA DA DIRE
N: [troppo allibita per reagire] va bene, mi dispiace. magari però se la prossima volta spiega prima tranquillamente che le dà fastidio sentir parlare, ci evitiamo tutta questa scen--
V: è perchè IO SOPPORTO!! a casa mia, mia madre MI HA INSEGNATO IL RISPETTO, e poi non è colpa mia se lei non lavora e FA LA BELLA VITA

N: veramente guardi io lavoro e studio.
V: ah, lavora e studia. PERO' NON SI ALZA ALLE 5 DEL MATTINO COME ME
N: in effetti no perché stamattina mi sono alzata alle 6 meno un quarto..
V: MIA MADRE MI HA INSEGNATO IL RISPETTO, probabilmente a lei no! IL TRENO NON E' FATTO PER PARLARE, se vuole farlo CAMBI VAGONE!!
N: d'accordo, riferirò a mia madre che non mi ha educata bene.
V: sì, SARA' MEGLIO!! no perché qui c'è gente CHE E' STANCA. forse lei non è stanca quanto me, anche se lavora NON CREDO CHE LAVORI QUANTO ME, PERCHE' HA PIU' VOGLIA DI CHIACCHIERARE
N: più che altro forse ho meno voglia di lamentarmi.


In effetti credo di averle concesso troppo. Anche sapendo com'è continuato il viaggio (io sono scesa pochi minuti e svariati improperi dopo -che qui ho tagliato se no insomma sembro proprio sprovveduta-, ma la vale no..). Ma uno che deve fare, smettere di ridere e litigare e rovinarsi la giornata ogni volta che incrocia un balordo.. sarebbe vita grama, la mia.
E' che mi sono dimenticata di dirle che il reparto vicino a me è neurologia.

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lunedì 30 giugno 2008
L'Antro della Salvietta - 4
C'è un post, che la Salvietta ha scritto tempo fa nel suo blog, in cui racconta della prima volta in cui mi ha visto. Saranno due anni fa, ormai. E' un amore di lunga data.
Quand'è arrivata
io lavoravo (si fa per dire) già a IfP, in quel grande ufficio in cui se c'era da fare qualche colloquio ti mandavano a prenderti un gelato. Ed è un post troppo esemplificativo di me, di lei e di quel nostro annoequalcosa, per non copiarglielo pari pari.
Così smetto di tenere quella pagina aperta dal 16 aprile...


La prima volta di Salviettina...

Allora io mi ricordo di essermene entrata tranquilla in Ifp, e Leo ti ha praticamente cacciata fuori.

A parte che girandoti con la sedia hai battuto il ginocchio sulla scrivania, con fare grazioso hai preso tutti i tuoi (pochi, pochissimi come al solito...) fogli e sei andata a sederti fuori senza fare una piega. Ovviamente non prima di aver seminato qua e là un pò di foglietti per ritrovare la strada come Pollicino, soprattutto post-it (divagazione: post-it rosa e cuoricini ricorda niente?).

Quando poi ho aperto la porta per andare via, eri lì seduta con quelle 5-6 tonnellate sulle ginocchia, che cercavi di scrivere come se fossi dentro una teca di vetro larga 2 cm.

Ecco, poi sei rimasta sempre tu.

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giovedì 19 giugno 2008
Valentina non è più sola

Chiara: Ciao!
N: Ciao.
C: Che fai di bello?
N: Eh, son qui che aspetto M.
C: Ma dai! Lo vedi spesso allora. Come mai?
N: ...


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mercoledì 18 giugno 2008
Lavorare in senso lato

Finalmente ho incontrato la simpatica donna del CUOA che dovrà valutare per la Regione i corsi che preparo all’e.r. Prima ha tentato di fare a me delle domande di carattere medico, poi ha capito che fosse il caso di rivolgerle al boss, che era di fronte a lei e già gli giravano.
E lui le ha trovate talmente sensate che le ha chiesto con grande eleganza (sic!) “in quale zona di Marte facesse le ferie”.

B: Ma... lei lavora per la sanità, è sicura?
C: Tecnicamente...
B: In senso lato però.

Le infermiere poi, per vendicarsi delle mie nuove disposizioni, mi hanno chiesto di riscrivere un documento perché, avendo word corretto “ost” in “oss”, non riuscivano proprio a capire che si trattava di “ostetriche”. Questo mi ha ricordato quando a IfP io e la Salvietta dovevamo correggere un progetto di Babyfood e il GC ci ha fatto notare con sguardo indefinibile che in tutto il documento che gli avevamo consegnato la parola “pappette” era stata sostituita dall’utile “zappette”
In effetti, a IfP si rideva parecchio.

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lunedì 9 giugno 2008
Carenza di serotonina, ovverosia particelle di sodio a IfP
Quello che potete ammirare a sinistra è il riassunto dell'assemblea annuale di IfP. Esistono altre foto, denominate Effetti Collaterali (vedi il post precedente), che sintetizzano meglio di quelle ufficiali il tipo di partecipazione, ma trovo questa sufficientemente esaustiva.
Organizzazione come al solito eccellente: appena siamo arrivati il GC ha chiesto aiuto a noi della vecchia guardia (Stefano compreso!!!) anziché ai nuovi schiavetti. Il lupo perde il pelo...
C'è poi da dire che è stata una vecchia guardia non confrontabile con l'attuale: per numero, per iniziativa, per affiatamento; il clima era completamente diverso e si vede. Quello che non è stato diverso, in compenso, è il simpatico vento che anche quest'anno si è fatto beffe della mia schiena. Come il fatto che io e il Babu veniamo presi per morosi. O che la Salvietta si dimentichi il mio regalo coi Barbapapà.
L'esito però è positivo: ho battuto le mie terrificanti vertigini al 4° giro della cinta muraria di Cittadella (nonostante la scarsadireiscarsissima collaborazione di qualche elemento..), e nonostante la settimana in carenza di serotonina inizio a racimolare qualche particolare qua e là, qualche piccolo gesto che smette di farmi sentire Billie Jean.
Quei gesti che finisci per sentire nello stomaco, di sorpresa come un pugno. Di forza come un pugno. E non fanno male: un certo modo di passarti un biglietto; di salutarti, diverso da prima.

Ma a proposito di serotonina che cala. Bei momenti al tavolo di un bar, post-assemblea:
Io, Stefano,Vale, Babu, Mirko e un Piccione.

M: N, tu @!#§* [parte da sostituire con crudeltà varie, a piacimento]
N: Ma io...
B: Sì è vero e poi
@!#§*
N: Ma, ma...
V: No, cattivi, è dolce e carina!
N: Grazie Vale!
V: ..In effetti però è vero che
@!#§*
N: ...
B: Sì! E'
@!#§*
N: Ok... io ora darò una patatina a questo piccione... così almeno lui mi vorrà bene...
P:
@!#§*
N: ...
V: AHAHAHAHAHAH
N: ...Mi sento una particella di sodio...

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Effetti Collaterali

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giovedì 5 giugno 2008
Sedicinoni nel cellophane
Ho rivisto dopo parecchio tempo il giovin Flo che, oltre ad essersi allargato in 16:9, era anche un tantino inquietante. Miti che cadono così, ma che razza di mondo.. fortuna che resiste Mr.Charming per noi poveri studenti! Anche se.. anche se.. la voce del Florencio è qualcosa di incomparabile! Può dire "tesina", "cambio fonologico" o "cacca", ma è la voce del giovin Flo che lo dice. Tutta un'altra storia!
In compenso ho salvato la vita a Felipe. Come disse qualcuno, è bastato controllarmi. Mi sono voltata così in fretta, quando ci siamo incrociati, che gli ho dato il tempo di salutarmi solo con un gesto della mano e non ripetendo quel "Ciao biondina" per cui avrei necessariamente dovuto ucciderlo.
Non è che sia stato l'unico suicida, oggi. Stalky ha scoperto la sua versione Mc qui dentro, e senza che questo gli potesse aprire le porte della mente sull'universo in cui l'avevo dovuto ficcare per cercare di esorcizzare il modo in cui mi stava facendo impazzire, ha ripreso la sua attività preferita: le parole.
Mentre diceva di voler passare ai fatti, riempiva di nuovo la mia vita di parole.
Sarà che ultimamente sono abituata alla carta vetrata, come chiama la Vale certe persone che conosciamo noi. Non a tutte queste parole. Mi sembra di avere di nuovo quindici anni.

A proposito di Vale e di sedicinoni, oggi lei, il Babu ed io abbiam gozzovigliato con un sacco di dolciumi schifosissimi (la parte triste è che non riesco più a finire subito tutto il sacchetto come una volta..), ci siamo sbizzarriti in negozietti sciocchi e poi, come colpo di grazia, siamo andati da Feltrinelli. Il che implica che devo prelevare. Ho cinque miseri euro nel portafoglio.
In compenso ho di fronte a me un Libro dell'inquietudine di Pessoa (lo so, lo so.. come ho fatto a non prenderlo prima?), In fuga di Alice Munro e.. beh, e un regalo.
Ovviamente non impacchettato. Lo raccontavo ieri, la mia parte preferita nel comprare qualcosa è di farmelo incartare se è per me, perché la soddisfazione di scartarlo come qualcosa che ti sei guadagnata, come una coccola, è indescrivibile. E di fare il pacchetto da sola se è per qualcuno, perché un regalo impacchettato dal negoziante e non da me, almeno nell'idea, è più o meno come mangiare un panino ancora avvolto nel cellophane.

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giovedì 29 maggio 2008
Come il formaggio con le pere
La bimba (che dovrei ricordarmelo, ha 12 anni ormai..) mi è tornata da Roma con un bracciale pieno di borchie puntute ed il ciuffo, specificando soddisfatta: "Hai visto? E' come il tuo!"
Sto creando un mostro.
A proposito di bimbi questa mattina ho visto passare in bici un compassato medico di chirurgia che cinguettava intensamente. Davvero. Pedalava fra mille "cip cip cip" guardandosi in giro. Solo più tardi ho scoperto che altro non faceva se non divertire il mininipotino al telefono.. Allora ho pensato a Deborah ieri sera, che si ritraeva disgustata di fronte alla prospettiva di bambini, e per certi versi la capisco (ha anche un'età che porella non glielo auguro), però sarà che io coi bambini ci sto come il formaggio con le pere, mi ha rischiarato la giornata il fatto che una bestiola possa rendere qualcuno così Siocco da cinguettare sul posto di lavoro!

Ho nominato ieri sera: cioè quando sono stata chiamata foca dall'ex GC (Grande Capo, che tanto grande non è insomma..), quando hanno chiesto al Babushka se ero malata, non so se per via del peso, del colorito o delle contorsioni per la schiena. Quando io e il Babu stavamo scassinando per sbaglio la porta della bottega per chiedere informazioni su persone scomparse che non avremmo saputo descrivere. Insomma, IfP.
Il momento più carino però è stato quello con la Vale. La scena: io, Vale, Deb, Mirko, Babu al tavolo del pub per prepararci psico-etilicamente all'incontro.

N: Allora, alla cena di sabato chi siamo?
V: Già! Novella tu vieni col moroso*?
N: (rovesciando il bicchiere che non c'è) Coff!!
B: (molto divertito) Dipende, quale?
N: (con occhi baluginanti di fuoco) Ehmm.. io non ho più il moroso, Vale.
B: (sempre più divertito.. morirà contento) Non quello, almeno.
N: (con calcio rotante sotto al tavolo) Coff!!!
V: Uhm, ho detto qualcosa di sbagliato mi sa.
N: Ma no ma no, ordiniamo? Io prendo OTTO spritz!!

*intendeva Stalky, NdA

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sabato 3 maggio 2008
Longa Manus
Mercoledì ho avuto la mia vendetta. Il viceboss, minacciato di morte lenta e dolorosa in caso di ulteriore non-correzione dei dati, incontrandomi mi salutava con un "Buongiorno, capo!" e si metteva sull'attenti. Con 'sti dottori bisogna sempre fare la voce grossa, altrimenti si perdono come dei bambini.. questa vittoria però mi ha emozionata, così ho passato la mattina a sbagliare piani in ascensore (compreso un disperato tentativo di farmi portare al 5 piano quando mi trovavo.. al 5 piano!). Quando non m'incastravo correvo come un uragano dei tropici - saranno pure luminari ma senza una longa manus si perdono anche i capelli. Prima della riunione era tutto un:
- N, dove sono le carte?
- N, cos'è questo?
- N, mi lascia quello che ha lì?
- N, dov'è l'aula?
Tutto ciò faceva molto IfP. Infatti la sera sono andata proprio lì, ad un'assemblea, dopo essere giustamente semi-svenuta per mancanza di sonno e cibo; tanto ero all'E.R.. se non mi soccorrono prontamente lì.. Però ho finalmente capito cosa prova quella benedetta ricciolina della Fiesta con quel fastidioso buco nero nella pubblicità. Ora mi manca solo di saper parlare cogli uccelli.

E' stato carino vedere che non ero più io quella a cui rompevano le scatole ogni cinque secondi per manifesta incapacità in qualunque altro argomento che non fosse quelli in cui il GC (Grande Capo) era brillantissimo.

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Amo i gatti, l'oceano, la rabbia, le ninnananne, i grandi animali che si spaventano o perplimono per piccoli animali, guardare le persone che passano per la strada, gli highlanders, la carta, i musical, Paperino, le rughe, appiccicare cose alle pareti, le fiabe, avere le dita sporche d'inchiostro, camminare scalza, le bolle di sapone, camminare, l'eroismo, scrivere, scarabocchiare, quello che sbrilluccica, l'acqua, l'acqua che si muove, l'acqua da bere, l'acqua che ruggisce, l'acqua che si arrabbia, l'acqua che spaventa, l'acqua quand'è forte, l'acqua quando vince, il silenzio, i libri, le sopracciglia, la poesia, i gelati alla frutta, Spike, il pane, albe e tramonti, gli abbracci, il lucernario di max per vedere le stelle, l'ironia, le corde vecchie della mia chitarra, tutto ciò che ha zucchero, i ricordi, biblioteche e librerie, le differenze, il crystal ball, i miei film mentali, il vento, le vecchie cassette, le parole, leggere tra le righe, gli amici, le scatole, Dr.House, i fiori, l'argento, dormire, il cartone, la latta, i treni, Felicity, le debolezze nelle persone, i maglioni giganti, prendere da sola i mezzi pubblici, l'impero romano, immaginare le storie che i passanti si trascinano insieme, perdermi, l'enigmistica, il profumo dell'erba appena tagliata, le altalene, i palloncini, il violino, la scena della Spada nella Roccia in cui il lupo spelacchiato prova ad inseguire Semola, la frutta, i pennarelli, Lorelai Gilmore, Paperinik, i miei casini, preparare regali e biglietti, mio fratello, Angel, il the verde senza zucchero, Spiderman, le cuffie, i folpi, i castori, i bastoni della pioggia, la mia bacchetta magica, la polvere innamorata negli occhi, le mie bestiole dei pomeriggi, Ombretta, sentire all'improvviso il profumo della crema pre-sole, le mucche, le papere, la nonna, i pistacchi, gli arcobaleni, fare regali, i pacchetti, il mojito, fare l'amore, Venezia, le persone che non hanno sempre una ragione per ciò che fanno.


Vorrei conoscere Giorgio Bocca; Tom Waits; Dylan; EM Forster; Guccini; Peter Parker; Sirius Black e Remus Lupin. Babbo Natale.


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Odio il caffé, gli errori ortografici, Studio Aperto, Minzolini al TG1, la slealtà, i midi, il modo di fare impostato, parlare per diminutivi (cià ragà il pa'...), il signor B., la musica tunz tunz, la musica cuore fiore amore, i giovani scrittori maledetti, il monumento a Padova per l'11/9, il freddo, le occhiaie, la tracotanza, l'estrema destra alla cieca, l'estrema sinistra alla cieca, le letterine, il menefreghismo dell'Italia per la scuola, l'invidia, le ostentazioni, le forzature, le pose, le lampade abbronzanti, i gioielli della Brail, il traffico, la notte senza buio, Topolino, il razzismo, il razzismo al contrario, gli spazi chiusi, il Grande Fratello, la scena della Spada nella Roccia in cui Semola-uccellino è imprigionato nella capanna di maga magò, l'ipocrisia, gli intingoli, il beige, gli atteggiamenti, i contatti formali. Le persone che dicono "So come ti senti". Le persone con cui non avevo contatti prima e nel 2006 venivano da me come se fossero sempre stati miei meravigliosi amici ("Come stai?", e pacca sulla splla). Chi molla le cose perché non sono facili. Chi disprezza le cose perché non sono ragionevoli. Chi cerca di tenermi ferma davanti ad un obiettivo fotografico. Chi si autodefinisce poeta. Chi si autodefinisce umile. Alzarmi alle sei. I ragni. Il pensiero lento. Il pensiero rigido. Accorgermi che qualcuno mi fissa per la strada. La meschinità. Chi non si meraviglia. La prosaicità, ovvero: chi non ha almeno un po' di polvere innamorata negli occhi. Non avere Marta.


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