Oceans...
my glass mask   
domenica 13 dicembre 2009
I will don't singing
Le cose stanno così: quando inizi la settimana accorgendoti che stai andando al lavoro così presto che oltre a te per la strada ci sono solo le lastre di ghiaccio e i bracconieri (letteralmente, visto che ne ho beccato uno in bicicletta col suo fucile in spalla) dovresti ragionevolmente aspettarti qualche catastrofe: per esempio il crollo in blocco dei McUomini.
E' cominciata con McBesame che faceva il simpatico burlone per avermi colta a fissare l'albero del reparto con occhi sfavillanti e, intenerito dalla scena, ha deciso di comunicarmi che noi due dovremmo metterci insieme proprio mentre le sue agguerrite groupies passavano di lì cogliendo non il tono scherzoso bensì l'occhio suadente, motivo per cui devo iniziare ad andare al lavoro con la scorta.
Poi quell'adorabile imberbe di Silver che nonostante l'occhio furbo, l'amore per i fab four, il segno del sagittario e quelle deliziose rughette d'espressione ai lati della bocca... beh, è uno scout. Il cuore mi sanguina, ma nessun grande amore potrebbe sopravvivere a tanto.
Dopodiché, se Marco Mengoni è ambiguo io sono alta. Quel ragazzo spiegherebbe a Lapalisse chi era Lapalisse.
Anche volendo sorvolare sulle sopracciglia ad ala di gabbiano e sui suoi pianti per l'eliminazione di quei bei figlioli dei Luana Biz, nel corso di queste settimane ha cantato due famosi pezzi (1 ; 2) di un famosissimo asessuato, un celebre pezzo di un celeberrimo ipersessuato, la meravigliosa canzone-manifesto di Umberto Bindi e, ciliegina sulla torta, Almeno tu nell'universo declinata al femminile come l'originale. E sto sorvolando per pudore sulla sua totale imperturbabilità di fronte alle ballerine seminude che, per usare un francesismo, gliela sbattevano in faccia e in ogni altro punto raggiungibile del suo corpo (qualcuno si ricorda, per favore, di Tony Maiello?).
Perduti i primi due, completiamo la triade factoriana con i Bastard, dei quali ho giustappunto compreso la sezione valsuganese del testo di "Uomini col Borsello" (quella degli Eli) decidendo di conseguenza che non è più il caso di farla tradurre a mio papà, come gli avevo allegramente proposto.
Non è che qualcuno mi ridarebbe Antonio Maggio?
Poi come non citare le battute di Simone sulle bomboniere tra una birra e l'altra e quelle più infelici di Raven tra un addominale e l'altro? Sono fortunati che la vincitrice del concorso "crea un titolo per il post" è indubitabilmente LA BIMBA, che durante gli esercizi di inglese è riuscita a creare una frase che infrange in un colpo solo tutte le regole della Grammatica Generativa, con buona pace di Chomsky.

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giovedì 3 dicembre 2009
EX - FACTOR

Si comincia con il ritorno degli alberini luminosi ed è già white christmas. Nella compilation natalizia “volemosse bbène” Giuliano canna clamorosamente il suo turno per il playback guardandosi intorno con aria beata e beota mentre la sua voce si sparge tutt’intorno come per magia, e solo per questo diventa il vincitore morale.

In realtà Marco è già vestito da vincitore (o da ferrero rocher, in base alla sensibilità individuale), sempre più d’oro man mano che l’ora avanza (e la palpebra cala: sarà mica per tenerci svegli coi giochi di luce?)

Le Yavanna… be’, le Yavanna ci sono e questa è già la notizia: non Chiara, non Silver (di cui Morgan era palesemente innamorato, ricordiamolo). Con Pezzali creano un ecosistema ossimorico a random, e io, che ho gli occhi raffreddati e in sofferenza, decido che posso seguire il duetto anche solo ascoltando.

Pubblicità. La bambina che salva Babbo Natale con il panettone credo che quest’anno abbia votato alle primarie.

Torniamo, e mentre Francesco ha i brividi sui tatuaggi la mater mi domanda “quale sia il capo dei tre”, avendo scambiato la cricca di 50cent per una gang dei bassifondi newyorkesi. Del resto aveva anche educatamente accostato la parrucca della Mori al leone della Metro-Goldwin-Mayer, e come darle torto?

Dopo la versione russa di “laif is bigghiar, bigghiar and iu arr niat mi” tutto sembra un po’ poetico, ma Giuliano acclamatissimo in Bella senz’anima nun se po’ senti’, è così scolastico che lo sovrappongo alle allucinazioni di un grembiulino dei puffi!

Poi è di nuovo amarcord (alla ricomparsa di Ilaria ho seri incubi sul 485° annuncio “E adesso ecco a voi… Oceano!!!”), con la Cuccarini che, avendo finalmente capito che la castità col berlusconismo non paga, si presenta sul palco come la cugina di Lady Gaga venuta dallo spazio per incontrare i petardi con cui si pettinava Marcella Bella.

Gli inediti: Morgan finge entusiasmo, ma è per una buona causa (è così arrendevole stasera, andrà a picchiare 2 o 3 grossi rapper per sfogarsi a fine puntata?)

Brenda, Noemi… sempre i nomi sbagliati al momento sbagliato questo X Factor.

Si va verso l’happy end con quei 2-300 ospiti a tirarla lunga e Tommassini che ci mette del suo definendo Marco uno dei più grandi artisti con cui ha lavorato (sobriamente ricordandoci così per la 486° volta, una in più delle versioni di Oceano, che lui ha lavorato con Maicol Geccson, Madonna, Pawarotti...).

Nel medley finale Marco si esalta, la maramaionchi dichiara di sentir arrivare l’orgasmo e il pastore annaffiato (dudù-dadada) ha un’espressione così schiacciata dalla assoluta superiorità del suo avversario che mi viene quasi voglia di farlo vincere per tirargli su il morale: dai Giuliano, coraggio, hai la mia età e ne dimostri dieci di più ma in compenso causa orari notturni ed influenza avanzata oggi la mia voce è uguale alla tua!

Per l’ultima volta Egidio spegne lo studio. Mi mancherà.

Poi i coriandoli, Marco piange, gli altri concorrenti fingendo di festeggiarlo cercano neanche tanto subdolamente di farlo fuori e se non ci fosse Morgan che per la terza volta gode impunito mi parrebbe di essere, ohibò, tra le miss.

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venerdì 27 novembre 2009
Meglio un giorno da leoni
E' iniziato tutto domenica sera al concerto dei Killing Floor, e probabilmente la presenza della plf avrebbe dovuto insospettirmi: tirata, truccata - l'universo non poteva restarne indenne.
Eppure sembrava la solita esistenza: io che continuavo a far pipì per la combinazione ferale spritz+basse temperature, Andrea che nel bel mezzo del concerto (a proposito, sempre più bravi) tralasciando Jimmy Paige si mette tranquillamente a dialogare per comunicarmi, che so, Sai che c'è anche Freddie ora lo cerco così poi te lo mando.
Forse avrei dovuto mettermi sul chi vive per via delle mancate mozzarelline, o peggio per quel mojito dallo strano strano sapore.
La tragedia, infatti, non si è fatta attendere.
La scena successiva con il Babu è qualcosa di cui Tarantino andrebbe particolarmente fiero, con quell'accostare al volo la macchina per i miei 5 secondi di débacle e ripartire al volo subito dopo senza fare una piega come neanche Harvey Keytel e Michael Madsen dopo le peggiori sniffate a Puerto Rico.
Tuttavia, ancora non sospettavo a sufficienza, attribuendo lo spiacevole incidente all'alcol (seppur con consistenti riserve, dal momento che non avevo superato i 4 bicchieri e non stavo male per 4 bicchieri da... da mai, suppongo).
L'universo ha cominciato a sbriciolarsi il mattino seguente.
Nell'ordine:
- ho vomitato l'anima per circa 3 giorni, comprendendo istantaneamente la storia delle casalinghe che votano Silvio perchè, sebbene mia madre non guardi la tv e non voti Silvio, solo 2 giorni trascorsi davanti allo schermo nelle fasce orarie 10-13 e 14-18 mi hanno convinta che le mie aspirazioni più grandiose sono i tatuaggi di Fabrizio Corona, le tagliatelle di nonna Pina e i rubinetti di Palazzo Grazioli.
- la tastiera del Vaio ha iniziato a funzionare troppo, premendo tasti che io non premevo, poi non premendo tasti che io premevo, infine premendo tasti diversi da quelli che premevo io (addirittura commutandoli in combinazioni di tasti, motivo per cui il mio desktop si è trasformato in una specie di twinkle twinkle little star)
- presa dal tristo pensiero che'l cor mi raggruma di dover spedire via il mio pc per farlo aggiustare e di sentire quindi ancora meno il Tomtom per le prossime settimane (come se già le cose andassero da favola...), ho cominciato a salvare dati negli hd esterni, dai quali provvedevo a recuperare spazio eliminando i file obsoleti e, presa da questo dio Swiffer dei dati inutili, ho finito per cancellare erroneamente tutte, tutte le mie foto dall'hd.

Per favore, un minuto di silenzio.

Ok, c'è di peggio. Gente che va al GF. Gente che va al GF a regalarci formidabili sentenze come "Meglio un giorno da leoni che CENTO DA MILLE", su cui baserò l'intera mia vita consapevole da oggi in poi.
Un dj che scopre di essere il figlio biologico di Charles Manson.
No, forse era peggio il GF.

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giovedì 8 ottobre 2009
Mitologia televisiva
Di solito, quando guardiamo X Factor, mia mamma ascolta l'esibizione, poi si volta e mi chiede: Come l'ha cantata?
Che significa, non conosco questa canzone ma sono sicura che tu invece. Per cui potrai aiutarmi a giudicare.
Ieri ci ha provato anche con le Shivanna, ricavandone tuttavia niente più di una mia lunga occhiata costernata. Le ho detto, poi ti spiego. Sono andata a cercare Smells like teen spirit, gliel'ho fatta sentire alla prima pubblicità. Anche lei è rimasta in silenzio, ha mormorato: Capisco.
Di solito, preferisco la Mara alla Mori. E come non essere d'accordo con me stessa con cotale differenza di reazione nelle due signore ad una ironico-sarcastico-dissacrante e affettuosa presa in giro?
Di solito, sono d'accordo con Morgan. E quando dice che quella di Marco che canta i Talking Heads è stata la migliore performance in 3 anni di X Factor, quasi quasi son d'accordo.
(che poi fossi in Marco piangerei lacrime di gioia per quella sfuriata: è il modo che ha morgan di dirti che ti ama molto)
Di solito, non amo la violenza. Ma qualcuno vuole farmi il sacrosanto piacere di prendere a sberle Spensierata Ricciolidoro? Molto a lungo, tipo fino all'uscita?
Di solito, ho una personale top 3: Damiano (con Marco e Chiara) ci resta per come ha cantato De Andrè, perchè non si può prescindere dall'aver cantato in quel modo De Andrè; però bisogna dare atto a Morgan, perchè non si può prescindere nemmeno dal dare atto a Morgan, che se non ascoltano i suoi consigli Peter Ghiaccio (l'attuale riserva della mia personale top 3) sta migliorando velocemente come mi aspettavo.

Piluccando:
"Silver, perchè si chiama Silvio, ma noi non lo vogliamo chiamare Silvio, noi... Insomma, qualsiasi altro modo!!!" (Morgan)
"Silver, sei cresciuto... sei stato un po' meno Piersilver" (Mara)
"In fondo sono stato io il primo a dire 'togliamo le orecchie alle yavannah'!"
"...Ecco, per chi non segue dall'inizio X Factor magari spieghiamo che avevano le orecchie finte" (Tommassini e Dj)

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Il giorno in cui la donna si fece mito

Per la serie: meno male che la Rosy c'è.

Signor B
, al telefono: Lei - bercia alla Bindi - è sempre più bella che intelligente!

Signora Bindi
, schiacciando un moscerino (o era una Vespa?): Presidente - ribatte - io non sono una donna a sua disposizione.

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domenica 13 settembre 2009
Giochi intelligenti... (6)
Più che intelligenti, io li definirei eleganti.
Una a questo stato di cose non può più permettersi neanche di avere mal di pancia e restarsene a casa un venerdì sera a guardare americanate alla tv. Perchè non importa quanto innocente sia, che persona incolpevole e limpida e disarmata, non importa nemmeno se trabocca di senso etico tanto da impegnarsi a non toccare una goccia (amata, cremosa goccia) di nutella: ad un certo punto si renderà conto che quello che le sta passando sotto gli occhi in rete è molto, molto più terrificante di quel terrorista macellaio che vuole far fuori un ospedale pieno di pazienti politically correct alla tv.
E sia chiaro, non sto mica parlando di quelle strisce di Pluto che sono gli editoriali del Times e del Paìs di quei giorni (che suvvia, so' ragaaazzi e noi si ha tanto un brav'uomo). E nemmeno, per ora, del nuovo capitolo-Fiammetta che inizia a somigliare in modo inquietante a una certa serie televisiva degli anni passati (tutte queste assonanze, nome compreso, vi sembrano davvero casuali?).
I miei raccapriccianti episodi partono da una Marcuzzi-SallyAlbright che, trovandosi al ristorante con un'amica noiosa, per passare il tempo che fa? Decide, un po' come tutte noi ma con immensa credibilità artistica, di regalare un pompino a quel wurstel che dal piatto le faceva gli occhi dolci.
(Prima considerazione: amore, siamo lontani anni luce da Sally)
(Seconda considerazione: chissà come mai l'hanno relegata in seconda serata, con queste finezze e questi colpi di genio?)
(Terza considerazione: mi secca ammettere che questo è stato il punto più aulico dell'intera esperienza serale).
Per esempio, mi ero persa (e ho prontamente ritrovato) la genialata de La Stampa che, a proposito di qualcuno dei recenti innumerevoli sviluppi di Puttanopoli, ha titolato "Berlusconi già cerca Casini". Della serie: a noi l'ebreo cieco ci fa un baffo.
Intanto Sorella Gelmini continua a fingere di portare gli occhiali e farsi prestare da Monna Carfagna bottoni da aggiungere alle camicie, nella speranza che nessuno si ricordi, quando parla di meritocrazia, che è un argomento che lei conosce davvero a fondo dato che al momento di sostenere l'esame di stato si trasferì un attimo a Reggio Calabria.
(perché il sole sviluppa le capacità neuronali, cos'avete capito?)
Ma il Cruscolino D'oro della serata va senz'altro all'ineffabile Noemi Letizia, colei che così deliziosamente "vorrebbe che non si dicess.. che non si direbbero più tutte quelle cose sbagliate"

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venerdì 8 maggio 2009
Uomini e Donne
Vaniglia.
Quello che non amava la società moderna.
(credibilissimo)
Ho scoperto che l'anno scorso ha partecipato a Uomini e Donne.
Dovrei eliminarlo prima che si sappia, ci ha provato con me un tronista, roba da rovinare una reputazione costruita con il sudore degli anni.
Che poi mi sono documentata sul sito e ho scoperto che lì non sono tutti tronisti, c'è una gerarchia: ci sono i tronisti e... i non tronisti!
E' l'inizio della conoscenza...

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mercoledì 29 ottobre 2008
Brooke, uno stile di vita

Esistono cose che voi umani, ma soprattutto che una persona di dignità media non dovrebbe mai ammettere di seguire, se non per casuali coincidenze astrali non ripetibili. Ebbene, dal mio misero piccolo angolo di mondo terrestre devo ammettere che in gioventù ho seguito Bbbiutiful. I miei lo usavano per addormentarsi più velocemente dopo pranzo, e posso assicurare che all'epoca seguire l'epopea della famiglia Forrester a me sembrava una perigliosa corsa delle bighe, rispetto alla prospettiva di mettermi subito sulle adorate versioni di greco. Poi uno cresce, le prospettive cambiano. Passi più tempo fuori casa e soprattutto smetti di fare versioni di greco.
Resta, tuttavia, Brooke. E' come il vino, come certi tipi di legno, migliora con il passare del tempo perché Brooke non è un personaggio, è uno stile di vita.
Perciò ultimamente i giorni in cui torno a casa verso le due e il tiggì è già finito e ho bisogno di qualcosa che non implichi il mio cervello mentre pranzo, a volte, per sbaglio, lascio scivolare il telecomando su Canale 5.
Devo dirlo, sono fiera di me stessa. Mi sarei potuta perdere le due scene più belle che abbia mai visto in tv.


Scena n.1: Eric Forrester, l'attempato capostipite di tutta la stilosa famiglia, sorta di incrocio tra Tronchetti Provera e Briatore ma con lifting meno riusciti e conseguenti crisi d'età più accentuate (anche i denti nuovi non è che gli stiano un granché), forse per via dei variegati figli (sempre se sono suoi perché nel corso degli anni ha vinto e perso svariate paternità), avendo lasciato la sua storica ex moglie per una giovane sbarbina bionda sorella di un'altra (più recente) ex moglie (di lui e di almeno due dei suoi figli, ovviamente sto parlando di Brooke, la mia eroina incontrastata), ma avendo il fratello delle due sbarbine tentato accidentalmente di uccidere la prima ex moglie e avendolo la seconda sbarbina accidentalmente rivelato proprio alla prima ex moglie, tale prima ex moglie ha obbligato la sbarbina attuale a mollare l'osso Forrester in cambio del suo silenzio, ma dal momento che la carne non è scema e Ossoforrester a quanto pare neanche, fingendo di acconsentire al rientro nell'antico (e vecchio!) talamo, in realtà rimane a praticarsi le grazie della sua adorata (e mantenuta) sbarbina, e quando rischia di essere scoperto si lancia sul davanzale del diciottesimo piano con le ricche pudenda coperte solo da un asciugamanino misura prènatal. Più o meno come inserire Francesco Cossiga nudo nelle vignette della Settimana Enigmistica.

Scena n.2: Rick, il primo figlio di Brooke (e di Ridge? di Eric?), cresciuto e ormai magicamente coetaneo della madre, va a trovare Taylor, acerrima nemica proprio di Brooke in quanto entrambe si sono sposate Ridge almeno un paio di volte ed entrambe sono state definite l'amore della sua vita a giorni alterni; Brooke è leggermente in vantaggio, sia perché è effettivamente l'amore della sua vita sia perché Taylor è morta un paio di volte (la migliore è stata quella realisticissima in cui risorge come moglie di Kabir Bedi in versione Principe del Marocco, credibile più o meno quanto Tom Waits che interpreta la biografia ufficiale di Giorgio Panariello), e poi adesso l'eroica, lagnosa e altruista Taylor ha le labbra che in acqua galleggiano e ciò la rende leggermente meno invitante. Ma soprattutto ha avuto l'idea brillante di lasciare il campo per dirigersi verso altri lidi... e chi impalmarsi se non Nick, il fratellastro di Ridge?
(un sospetto che l'America sia più piccola di quello che vogliono farci credere mi viene, eh...)
L'unico, trascurabile, miserrimo problema potrebbe essere che Nick è l'ex marito, pure lui come tutti i Forrester e svariati altri, dell'amatissima (da lui oltre che da me) Brooke. In realtà anche Bridget, figlia di Brooke (e di Ridge? di Eric?) è stata con Nick (lo zio?). Nick però adesso sta con Taylor, ed hanno avuto un figlio che però è anche figlio di Brooke, teoricamente anonima donatrice di ovuli per le mire ginecologiche della rivale (e anche nella fertilità la batte, tiè!). Taylor non può sopportarlo dato che il marito ama ancora Brooke, e dopo aver invitato a cena Brooke e Ridge e avergli piazzato davanti a sorpresa un prete perché li sposasse (ed essersi offesa perché non l'avevano fatto, 'sti capricciosi!), molla il marito sbevazzando qua e là.
Il piccolo ma coetaneo Rick, che pare avere una predilezione per le donne di una certa esperienza (ha impalmato un paio di volte la sua baby sitter, fra le altre cose), va a trovarla per consolarla ed è molto dolce e tenero e lei lo guarda come un agnellino appena prima del pranzo di Pasqua e tutti abbiamo già capito da sedici puntate che finiranno a fare zumzum sul tappeto etrusco tranne loro che si guardano come due dodicenni (ma forse lui a fare due conti lo è davvero) stupiti, e lui poi ha una straordinaria epifania sul fatto che il bimbo di Taylor in realtà è suo fratello in quanto anche bimbo di Brooke, e si commuove così tanto all'idea di questa nuova parentela, visto che quei malefici autori ne creano sempre così poche, che la bacia con amore e trasporto.


E io che avevo smesso di guardarlo...!

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giovedì 18 settembre 2008
Dear Sawyer

Dicevamo, niente big bang.

Meno male. Sarei stata molto seccata di non sapere come finisce Lost.


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giovedì 8 maggio 2008
Per queste strade
Ultimamente la tv è terrificante. Non è che io pensi che a sinistra stiano i buoni e a destra i cattivi, mandarei volentieri mezzo Pd (+ comunisti vari) in vacanza o meglio in cassa integrazione, le teste calde stanno da una parte come dall'altra. Purtroppo.
Però il fascismo c'era, era qui, in queste strade, in queste vie, a queste finestre. Le sfilate di bandiere nere e anfibi di Verona (per citare quelle più presenti nei tg di questi giorni) sono una totale mancanza di storia: quando si dice ignoranza non sono solo gli errori di grammatica che mi fanno tanto rabbrividire quando li trovo. Gli errori di grammatica vogliono dire che non ti sai spiegare, non ti sai difendere se non a pugni. L'ignoranza esiste perché se non hai mai guardato un libro di storia non sai cosa significa quello che stai facendo.
Fomenti il terreno non solo al Silvio. Non è tanto il Silvio. E' che in questo modo ci sarà sempre un Silvio, ci sarà sempre un Grande Fratello a distrarti da quello che succede, ci sarà sempre un ragazzo al tg ammazzato di botte di cui ci dimenticheremo fino a quello dopo. E questo non è bullismo. Non sono sbandati che portavano per caso una maglietta nera. E' un omicidio, ed ha un background molto preciso.
Non è più questione di pelle d'oca quando guardo il tg. E' che quando mi rendo conto che vedendo un servizio mi vengono le lacrime agli occhi, per il momento posso spegnere la tv. Per il momento.

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About Me

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Discover U2!

Amo i gatti, l'oceano, la rabbia, le ninnananne, i grandi animali che si spaventano o perplimono per piccoli animali, guardare le persone che passano per la strada, gli highlanders, la carta, i musical, Paperino, le rughe, appiccicare cose alle pareti, le fiabe, avere le dita sporche d'inchiostro, camminare scalza, le bolle di sapone, camminare, l'eroismo, scrivere, scarabocchiare, quello che sbrilluccica, l'acqua, l'acqua che si muove, l'acqua da bere, l'acqua che ruggisce, l'acqua che si arrabbia, l'acqua che spaventa, l'acqua quand'è forte, l'acqua quando vince, il silenzio, i libri, le sopracciglia, la poesia, i gelati alla frutta, Spike, il pane, albe e tramonti, gli abbracci, il lucernario di max per vedere le stelle, l'ironia, le corde vecchie della mia chitarra, tutto ciò che ha zucchero, i ricordi, biblioteche e librerie, le differenze, il crystal ball, i miei film mentali, il vento, le vecchie cassette, le parole, leggere tra le righe, gli amici, le scatole, Dr.House, i fiori, l'argento, dormire, il cartone, la latta, i treni, Felicity, le debolezze nelle persone, i maglioni giganti, prendere da sola i mezzi pubblici, l'impero romano, immaginare le storie che i passanti si trascinano insieme, perdermi, l'enigmistica, il profumo dell'erba appena tagliata, le altalene, i palloncini, il violino, la scena della Spada nella Roccia in cui il lupo spelacchiato prova ad inseguire Semola, la frutta, i pennarelli, Lorelai Gilmore, Paperinik, i miei casini, preparare regali e biglietti, mio fratello, Angel, il the verde senza zucchero, Spiderman, le cuffie, i folpi, i castori, i bastoni della pioggia, la mia bacchetta magica, la polvere innamorata negli occhi, le mie bestiole dei pomeriggi, Ombretta, sentire all'improvviso il profumo della crema pre-sole, le mucche, le papere, la nonna, i pistacchi, gli arcobaleni, fare regali, i pacchetti, il mojito, fare l'amore, Venezia, le persone che non hanno sempre una ragione per ciò che fanno.


Vorrei conoscere Giorgio Bocca; Tom Waits; Dylan; EM Forster; Guccini; Peter Parker; Sirius Black e Remus Lupin. Babbo Natale.


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Odio il caffé, gli errori ortografici, Studio Aperto, Minzolini al TG1, la slealtà, i midi, il modo di fare impostato, parlare per diminutivi (cià ragà il pa'...), il signor B., la musica tunz tunz, la musica cuore fiore amore, i giovani scrittori maledetti, il monumento a Padova per l'11/9, il freddo, le occhiaie, la tracotanza, l'estrema destra alla cieca, l'estrema sinistra alla cieca, le letterine, il menefreghismo dell'Italia per la scuola, l'invidia, le ostentazioni, le forzature, le pose, le lampade abbronzanti, i gioielli della Brail, il traffico, la notte senza buio, Topolino, il razzismo, il razzismo al contrario, gli spazi chiusi, il Grande Fratello, la scena della Spada nella Roccia in cui Semola-uccellino è imprigionato nella capanna di maga magò, l'ipocrisia, gli intingoli, il beige, gli atteggiamenti, i contatti formali. Le persone che dicono "So come ti senti". Le persone con cui non avevo contatti prima e nel 2006 venivano da me come se fossero sempre stati miei meravigliosi amici ("Come stai?", e pacca sulla splla). Chi molla le cose perché non sono facili. Chi disprezza le cose perché non sono ragionevoli. Chi cerca di tenermi ferma davanti ad un obiettivo fotografico. Chi si autodefinisce poeta. Chi si autodefinisce umile. Alzarmi alle sei. I ragni. Il pensiero lento. Il pensiero rigido. Accorgermi che qualcuno mi fissa per la strada. La meschinità. Chi non si meraviglia. La prosaicità, ovvero: chi non ha almeno un po' di polvere innamorata negli occhi. Non avere Marta.


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