Vaniglia. Quello che non amava la società moderna. (credibilissimo) Ho scoperto che l'anno scorso ha partecipato a Uomini e Donne. Dovrei eliminarlo prima che si sappia, ci ha provato con me un tronista, roba da rovinare una reputazione costruita con il sudore degli anni. Che poi mi sono documentata sul sito e ho scoperto che lì non sono tutti tronisti, c'è una gerarchia: ci sono i tronisti e... i non tronisti! E' l'inizio della conoscenza...
V: ma tu come fai ad avere una pelle così? N: ehm... MB quanto ti manca? andiamo in sauna? V: no sai, è incredibile... e poi gli anni, come li porti... anch'io li porto bene però fumo; sai ne ho 37. N: 37?? non si direbbe, no! V: sì eh ma tu di più, è proprio natura. poi questa pelle... Babu: NOVELLA ho finito ANDIAMO IN SAUNA? [musica di mezzogiorno di fuoco, balle di fieno che rotolano tutto intorno a noi, sguardi assassini fra i due] N: va bene, arrivo subito. V: chi è quello? N: eh? V: io sono geloso. N: di Alessio? WAHAHAHAHAH!!! ok, io vado. V: io ci sono tutta la settimana comunque, ci vediamo domani? N: no. V: ci accordiamo per la prossima settimana? N: MB allora, vieni in sauna?? MB: ma non ho il costume! N: tu non ti preoccupare e vieni in sauna!!!
V: sì ma poi magari quando torna il tuo fidanzato tu lo molli e noi due ci innamoriamo... [ma tutti io così??] N: come no... Andrew quanto ti manca? Andiamo in sauna?
V: ehi ma che fai, con chi parlavi? N: ... V: ? N: mi stava raccontando che esiste una vasca con il mio nome! V: ah, è quella in cui faremo il bagno noi due? N: ... V: ? N: corri vah, sparisci dalla mia vista!
V: però dai, vediamoci! N: dopo le minacce? stai scherzando? V: minacce? N: se mi dici certe cose io mi tengo alla larga... V: Novella ma dai, che cavolo dici! Io lo so! Chiaro che mi piaci molto, se no non ti chiederei di vederci, ma io rispetto la tua situazione! N: Mh-mh... Babu quanto ti manca? Andiamo in sauna?
A Treviso hanno arrestato uno stalker ventinovenne, e queste sono consolazioni quando a te ne capita uno nuovo. E' tornato alla carica quel C. protagonista di approcci schiaccianti come questo oppure questo, ma da oggi lo chiamerò col suo vero nome, cioè quello prodotto dal mio cervello mesi fa: Vaniglia. Pensavo di averla scampata non vedendolo più e poi me lo ritrovo davanti a tradimento a lanciare scherzosi improperi perché non rispondo mai alle sue numerose telefonate (per ora tralasciamo come abbia avuto il mio numero, in quanto capitolo doloroso e ferita non rimarginata). Insomma, ho cercato ripetutamente di buttarla sul ridere dimenticando gli insegnamenti del saggio Trap "non dire gatto..." (nonché i proverbi Thai del saggio McBesame, "l'amore è come un cono gelato con 5 palline al cioccolato sopra. Difficile volerlo mangiare senza farsi venire i baffi marroni - hai bisogno di una ceretta cara..." e "L'amore è come una pizza cipolla, salamino e peperoncino. Mangiala pure con passione, ma non chiamarmi di notte perchè hai sete che io ho sonno"). Sarà che è quel tipo d'uomo bellissimo e favoloso a cui le donne cadono ai piedi con lo schiocco di dita di Fonzie e non vedo sinceramente perché debba (o deva, come dice la Parietti quando vuole dimostrare di saper usare il congiuntivo) fissarsi con me. Ma l'ho sottovalutato, mi sono sentita in salvo... e...
Dopo la giornata della socievolezza, la Giornata dell'Amicizia. Ho improvvisamente tanti di quei nuovi amici da fare invidia a facebook! Intanto ho scoperto di essere un'amica di McBesame: e siccome sono parole sue perché io ero rimasta a "collega", la Salvietta per tagliare giudiziosamente la testa al toro suggerisce la fondamentale correzione in "amante". Sono amica di una sua collega (collega? amica?) che mi invita con entusiasmo alle feste. Sono evidentemente amica di mezzo e.r., dal momento che tutti si stupiscono con grave sofferenza morale di non essere a conoscenza dei fatti della mia vita. Sono amica del Blè che, sfruttando una sconosciuta proprietà transitiva, per mostrarmi i suoi gatti mi manda le foto della sua bella faccia. Non parliamo poi dell'uomo-pausa che in palestra approfitta della mia solitudine per iniziare a stalkerizzarmi: ha approntato fra i dieci e gli undici loquaci agguati contro i miei soliti auricolari a palla, non ha capito le mie battute e sospetto abbia cercato di convincermi a fare la sauna con lui... Naturalmente con questa scusa mi è passato casualmente davanti sia all'andata che al ritorno, sobriamente ignudo nel suo fisico perfettamente statuario, strategicamente tatuato in punti che moralmente non avrei potuto scoprire in altro modo, e furbescamente umido con i riccioli che gli ricadevano sulla fronte.Si chiama E., confermando l'esperienza per cui, chissà perché, quando conosco un E. ci prova con me, sarà questione di sillabe? O sarà che ultimamente non faccio che incrociare persone che mi vedono proprio bene, mi vedono proprio in forma, insomma mi vedono. Ne deduco che prima ero la sorella malriuscita di Camy Parker Bowles. Immagino, tuttavia, che si riferissero a me fisicamente, dato che entrare in via David Maria Turoldo e leggere VIA BABBO NATALE mi pone cerebralmente appena un gradino sopra la Simona Ventura che per tirarsela con parole difficili spiega di avere "molte cartucce al suo arco". Consoliamoci con la nebbia.
Proprio in questi giorni volevo aggiornare l'epica battaglia al 10-8 per Stalky contro Danny, e invece... invece balziamo di colpo al 15-8, così, come nulla fosse. Non gli basta tormentare me. Mandarmi miliardi di sms al giorno, mail, telefonate (di cui una proprio ora mentre scrivo). Eccetera. Non gli basta. Quando vede che non rispondo circuisce le persone che mi stanno intorno, quelle con cui non ha mai avuto nulla in comune a parte me, persone che non ha mai cercato prima di perdere me; va a piangere da loro, va a parlare con loro di me, a bere con loro... Credo che non abbia la più pallida idea di quanto male mi stia facendo questo suo mobbing. Forse non è facile da capire. Però mi fa stare così male che vorrei non averlo mai incontrato, e io non ho mai pensato alla mia vita in questo modo: nel bene e nel male, mi sono sempre tenuta stretta tutto quello che mi è capitato. Perchè è parte di me. Invece adesso è un continuo mancarmi il fiato, mi sembra di spingere a vuoto una roccia, come gli avari e i prodighi di Dante che si sforzavano all'infinito, inutilmente. Non ho la forza di spostarla.. eppure mi sta schiacciando una gamba, e finché non la toglierò di lì non potrò fare nulla. Non diminuirà il dolore, non sarò in grado di camminare, nemmeno di parlare. Mi sta rovinando in una maniera di cui non si rende minimamente conto; di cui probabilmente nessuno si rende minimamente conto. Io che scalcio facilmente, io che mi sento soffocare subito.. questo è l'inferno. Preferirei le catene di san Paolo, e forse non era nemmeno san Paolo. Se solo sento nominare il suo nome sto male fisicamente. Non per scherzo. Mi viene la nausea, mi viene voglia di piangere e di gridare e di prendere a pugni qualcosa. Drogatemi.
Bene, ho appena provato questo test ed il risultato è stato devastante. Non sono riuscita in nessun modo, dico nessuno, a vederla girare in senso antiorario. Non socchiudendo gli occhi, chiudendoli, girandomi, fissandola... niente. Io non voglio essere così priva di senso pratico! Ci provo sul serio.. forse è il senso pratico a non volere me. A proposito di non-senso pratico, ho nostalgia della Specola. Ci ripensavo in questi giorni, perché il 20 febbraio è passato velocemente, leggero quasi, con la scusa dell'esame.. ma essendo il mio cervello qualcosa di altamente groviglioso non è che questo mi abbia fatto piacere, anzi. Mi sono sentita in colpa. La sindrome del sopravvissuto. Sindrome, fra l'altro, che mi ha fatto rispondere brutalmente a McStalky che ieri era passato alla fase-suicidio. Mi dispiace. Però la sua sul "voler morire" è stata una frase davvero, davvero idiota. Perchè quattro giorni fa ho festeggiato da sola il compleanno di una persona che era per me una sorella. Ecco, quello è morire. E lui è un idiota. Imperdonabile idiota. Mi ci vorrebbe un po' di Specola. Camminare un po', rimanere in silenzio a guardare l'acqua, scrivere. Leggere qualcosa. Me li ricordo, i libri che ho letto lì in quei giorni. In quelle ore. Mi ricordo tutto quello che ho pensato, quello che ho visto. Mi ricordo perfino le persone, e sono passati quasi due anni. Mi piacerebbe avere qualcuno da voler portare lì, cui voler far sentire quello che ho sentito io, senza bisogno di raccontarlo.. di quelle persone con cui senti di stare bene anche in silenzio, un silenzio di qualità molto diversa da tutti gli altri che potrai mai avere. Ce ne sono pochi, di silenzi così. E quando li trovi, sai che ti ci puoi abbandonare. Ecco, io vorrei conoscere domani qualcuno che mi regali quel suo silenzio, perché io gli possa regalare quella mia specola.
Canzone del giorno: Everything - Alanis Morissette
Umpf.. il coinqui dice che sono acida. E ale l'ha annunciato via megafono una decina di giorni fa a cena. Secondo me è un bell'acidume il mio :p un acidume simpatico. Voglio dire, ha a che fare con me, no?Come potrebbe essere altrimenti... E poi l'ho detto, tornerò in modalità ape maia (il giallo ce l'ho) tra una settimana. Intanto mi mangio tutti i dolcetti di san valentino con la scusa che sono l'unica fresca single della famiglia, il che ha i suoi bei vantaggi che bilanciano l'acquisto (diciamo omaggio forzato) di uno psychostalker da post-storia. Ah, e siccome un'altra frase che mi rivolgono spesso è "Come sta lo stalker?" Ebbene: non so come stia lo stalker! Ero preoccupata per San Valentino, e invece il sollievo.. Stavolta ha smesso sul serio! Credo. Magari Danny è andato a tirargli le lenzuola e l'ha spaventato. O si è fatto passare per il mio fantasma da guardia (the bodyghost!!!). Magari ha funzionato anche la mia frasetta esasperatissima sui carabinieri, ma preferisco pensare che sia stato Danny, così si sente utile ed è soddisfatto (e non va ad ululare in giro per i tubi, solo per sentirsi un VFS - Vero Fantasma Spaventoso). Questo inutile, vacuo post era solo per metterne uno sopra a quello del pulpito, e poi è bello poter scrivere che l'ultima importante notizia che ho riguardo lo stalker è l'aver coniato l'ennesimo soprannome per lui.
Fieramosca psychostalkervsDanny "The Bodyghost" and the winner is... Restate collegati per scoprirlo!!!
Per passare il tempo nell'attesa, torna la Canzone del giorno: Like a stone - Chris Cornell (Unplugged in Sweden)
La difesa anti-stalker è passata dalle buone alle cattive. Tanto per non diventare pazza. Cosa che, in parte, sta già avvenendo. Di sicuro non riesco a concentrarmi sullo studio. Però quasi quasi accetto la proposta di rivederci, se riesco a portarmi dietro alcuni oggetti pesanti con cui mirare al suo cranio.. Dovrebbe davvero smetterla. Mi sta tormentando a livelli che non riesco più a gestire. In compenso, ieri ho rivisto un vecchio amico, ed abbiamo scoperto che tutti e due siamo tornati single a Natale. Due chiacchiere, come va, come non va, provare a tirarlo su, e poi la fatidica frase che mi accompagna da sempre: "Eh, ma vedo che ridi, vuol dire che stai bene. Guardala lì... sei sempre contenta tu!"
Amo i gatti, l'oceano, la rabbia, le ninnananne, i grandi animali che si spaventano o perplimono per
piccoli animali, guardare le persone che passano per la strada, gli highlanders, la carta, i musical, Paperino, le rughe, appiccicare cose alle
pareti, le fiabe, avere le dita sporche d'inchiostro, camminare scalza, le bolle di sapone, camminare, l'eroismo, scrivere, scarabocchiare,
quello che sbrilluccica, l'acqua, l'acqua che si muove, l'acqua da bere, l'acqua che ruggisce, l'acqua che si arrabbia, l'acqua che spaventa,
l'acqua quand'è forte, l'acqua quando vince, il silenzio, i libri, le sopracciglia, la poesia, i gelati alla frutta, Spike, il pane,
albe e tramonti, gli abbracci, il lucernario di max per vedere le stelle, l'ironia, le corde vecchie della mia chitarra, tutto ciò che ha zucchero,
i ricordi, biblioteche e librerie, le differenze, il crystal ball, i miei film mentali, il vento, le vecchie cassette, le parole,
leggere tra le righe, gli amici, le scatole, Dr.House, i fiori, l'argento, dormire, il cartone, la latta, i treni, Felicity, le debolezze nelle
persone, i maglioni giganti, prendere da sola i mezzi pubblici, l'impero romano, immaginare le storie che i passanti si trascinano insieme,
perdermi, l'enigmistica, il profumo dell'erba appena tagliata, le altalene, i palloncini, il violino, la scena della Spada nella Roccia in cui
il lupo spelacchiato prova ad inseguire Semola, la frutta, i pennarelli, Lorelai Gilmore, Paperinik, i miei casini, preparare regali e biglietti,
mio fratello, Angel, il the verde senza zucchero, Spiderman, le cuffie, i folpi, i castori, i bastoni della pioggia, la mia bacchetta magica,
la polvere innamorata negli occhi, le mie bestiole dei pomeriggi, Ombretta, sentire all'improvviso il profumo della crema pre-sole, le mucche,
le papere, la nonna, i pistacchi, gli arcobaleni, fare regali, i pacchetti, il mojito, fare l'amore, Venezia, le persone che non hanno sempre
una ragione per ciò che fanno.
Vorrei conoscere Giorgio Bocca; Tom Waits; Dylan; EM Forster; Guccini; Peter Parker; Sirius Black e Remus Lupin. Babbo Natale.
Odio il caffé, gli errori ortografici, Studio Aperto, Minzolini al TG1,
la slealtà, i midi, il modo di fare impostato, parlare per diminutivi (cià ragà il pa'...), il signor B., la musica tunz tunz,
la musica cuore fiore amore, i giovani scrittori maledetti, il monumento a Padova per l'11/9, il freddo, le occhiaie, la tracotanza,
l'estrema destra alla cieca, l'estrema sinistra alla cieca, le letterine, il menefreghismo dell'Italia per la scuola, l'invidia,
le ostentazioni, le forzature, le pose, le lampade abbronzanti, i gioielli della Brail, il traffico, la notte senza buio, Topolino,
il razzismo, il razzismo al contrario, gli spazi chiusi, il Grande Fratello, la scena della Spada nella Roccia in cui Semola-uccellino
è imprigionato nella capanna di maga magò, l'ipocrisia, gli intingoli, il beige, gli atteggiamenti, i contatti formali. Le persone
che dicono "So come ti senti". Le persone con cui non avevo contatti prima e nel 2006 venivano da me come se fossero sempre stati miei
meravigliosi amici ("Come stai?", e pacca sulla splla). Chi molla le cose perché non sono facili. Chi disprezza le cose perché non sono
ragionevoli. Chi cerca di tenermi ferma davanti ad un obiettivo fotografico. Chi si autodefinisce poeta. Chi si autodefinisce umile.
Alzarmi alle sei. I ragni. Il pensiero lento. Il pensiero rigido. Accorgermi che qualcuno mi fissa per la strada. La meschinità. Chi
non si meraviglia. La prosaicità, ovvero: chi non ha almeno un po' di polvere innamorata negli occhi. Non avere Marta.