Penso di essere irrecuperabile. Ho sognato per anni che qualcuno lo facesse, e poi quando succede - ma mica per il sangue - quello sguardo perso, confuso, spaventato mi ha fatto pena. Troppo umano. Il re che smarrito si scopre nudo, e in fondo più del re mi fanno ribrezzo i suoi lacchè coi loro carri. Tu quoque, Brute, fili mi,però speriamo che i 2 denti rotti fiano quelli dafanti.
"Se trovo chi ha fatto le nove serie de La Piovra e chi scrive libri sulla mafia che ci fanno fare una bella figura, lo strozzo"
No, ok, c'è veramente di peggio. Perchè quando un uomo piccolo piccolo e strafottente sparla, straparla, delira sulla realtà delle cose tramite tutti i mezzi di informazione... Ma Letta non gli ha spiegato che è il bispensiero degli associati, prendersela non con chi esegue le stragi ma con chi le racconta?
Ok, ho tanto desiderato trovare qualcosa che non mi facesse sentire al penultimo gradino nella scala dell'umanità, essendo io italiana e avendo quindi come presidente il Signor B.
L'ultimo gradino nella scala dell'umanità. L'ho trovato.
Signor B, al telefono: Lei - bercia alla Bindi - è sempre più bella che intelligente! Signora Bindi, schiacciando un moscerino (o era una Vespa?): Presidente - ribatte - io non sono una donna a sua disposizione.
"Difatti io dico sempre: spero di non morire sotto Berlusconi. Non per la mia età, perché potrei andarmene anche domani, ma per il fatto di avere un po’ di speranza sulla vita e sull’umanità. Direi che Berlusconi non è un uomo che dà speranza. Eppure, c’è una poesia di Garcia Lorca che di New York dice: 'Voglio che un bimbo negro annunci ai bianchi dell’oro l’avvento del regno della spiga.' Perché a volte, vede, guardandosi intorno, si dice questo mondo economico dove tutto è virtuale, anche l’economia è virtuale... E allora a un certo punto diciamo: ci vorrebbe una grande crisi per ridimensionare questa cosa. Però, purtroppo, la grande crisi prende sempre di mezzo la povera gente... Ma piuttosto che una guerra, è meglio una grande crisi per stravolgere un po' questo mondo, per metterlo sulla strada giusta, per far capire che non è più la borsa che deve governare."
NORA: Guardami come sono: non posso essere tua moglie. HELMER: Ma io non ho la forza di diventare un altro. NORA: Forse, quando non avrai più la tua bambola.
Il 25 aprile non è la festa di tutti. Il 25 aprile non ricorderò il sacrificio di tutti coloro che hanno dato la vita per i loro ideali. Il 25 aprile è dei partigiani, non dei repubblichini. Essere morto non fa automaticamente di te un eroe. Essere fascista non è essere un eroe. Il 25 aprile, se non ci fosse stato, quella ragazza che al tg ha detto "Non mi rappresenta nulla perché non ero nata", forse non sarebbe mai nata perché suo nonno sarebbe morto al confino. Il 25 aprile, se non ci fosse stato, quel ragazzo che al tg ha detto "Non lo so e non m'importa, l'importante è che non c'è scuola", non so che fine avrebbe fatto ma fossi sua madre un calcione per mandarlo a lavorare (così se lo compra da solo, il quinto modello dell'i-pod) non glieli leverebbe nessuno. Soprattutto, il 25 aprile è la festa della Liberazione. Non della Libertà. Come il suo popolo, il suo partito, e i suoi circoli. Non può dare il suo nome anche al 25 aprile per farlo diventare un suo slogan da vendere alla Standa.
Ci sono molte cose che mi renderebbero speechless oggi. Vaniglia che è improvvisamente senza vergogna in maniera improponibile, che quando gli ricordo che non sono disponibile mi replica "Ma cosa pensi, che sia un bambino? Guarda che so qual è la tua situazione! .....Qual è la tua situazione?" e poi inizia a comportarsi da moroso più del Babu. Anche se sono con l'istruttore. Anche allungandosi in modo che la prossima volta gli arriva un calcio dove fa proprio tanto male.Anche lasciandomi il suo numero in un biglietto che ho brutalmente dimenticato nella scheda! Il Babu che mi racconta certe cose che mi lasciano allibita sulla coerenza e la sensibilità di alcune persone. La stampa italiana che non dà certe notizie enormi sul Darfur. Il ragazzetto che si contorce in fondo alle scale della palestra per vedere i culi di chi sale. Ma principalmente mi ha lasciata speechless alla tv una signora in Abruzzo con doppia fila di perle che commenta che a lei il Berlusca piace, che è un uomo buono e si dà da fare per aiutare la gente. Poi, certo, sa che ci sono delle persone che poverine non hanno da mangiare, ma lei di queste cose non sa molto: lei e suo marito stanno benone! Grazie a Silvio ovviamente. Poi si sistema il tallieur Armani e se ne va. Secondo me era la madre di quel ragazzo che quando hanno bruciato un indiano a Roma ha risposto: Ma no, non era mica un ragazzo, era solo un marocchino!
I soldi non sono tutto. Una rondine non fa primavera. Comunque non ci sono più le mezze stagioni.
Ci sono coppie che fanno pace con il sesso; a me e il Babu capita con X Factor (anche perché col sesso sarebbe difficile.. tomtom non pervenuto, dato che non vedendolo non ci litigo e se lo vedessi, ora come ora ci farei volentieri un tot di cose senza aver bisogno di litigare prima). Non è che non siano bravi. E' che l'anno scorso guardavo la trasmissione per vedere i cantanti, e quest'anno invece per ora seguo i cantanti perché sono nella trasmissione. Daniele Magro ha il suo perché, ma ho un problema personale a sentire Aretha Franklin cantata da un giovine di belle speranze. Poi proprio Think: è come vedere i Blues Brothers in mutande! Enrico è ancora la mia ugola preferita, con 38 di febbre e una laringite ha ballato e cantato come dj non riesce a fare nemmeno quando sogna di fronte a un tramonto in Patagonia! Meglio dell'Ambra Marie, comunque: me gusta la ragazza, però stavolta io tutta questa personalità mica gliel'ho trovata, Because the Night l'ha cantata precisa precisa alla Patti. Invece, Ricciolidoro. Amo Ricciolidoro. Lo aspettavo, sapevo che ce l'avrebbe fatta ed eccolo lì, perfetto nella voce, nell'interpretazione, nella presenza scenica, con quella faccia da Simply Red bello.. non è Emanuele ma devo ammettere che gli voglio già bene.Dell'eliminazione non voglio neanche parlare perché altrimenti mi viene in mente che "Giacomino-io-che-amicco-e-sono-carino" e le mini sciampiste di rosso vestite sono ancora lì dentro. Verso la fine, collegamento con Scorie per annunciare che Kakà resta al Milan; senza battute, probabilmente hanno capito che visto l'argomento, per ridere non erano necessarie. "I soldi non sono tutto", disse quello stipendiato dall'uomo più ricco d'Italia. Che poi lo riferisca con aria compiaciuta proprio l'uomo più ricco in questione, che coi soldi si è comprato Parlamento, immunità e pure la moglie, be', oggi che mi hanno rubato l'ombrello nuovo mi provoca un fastidioso prurito nelle parti più intime del colon.
Ultimamente la tv è terrificante. Non è che io pensi che a sinistra stiano i buoni e a destra i cattivi, mandarei volentieri mezzo Pd (+ comunisti vari) in vacanza o meglio in cassa integrazione, le teste calde stanno da una parte come dall'altra. Purtroppo. Però il fascismo c'era, era qui, in queste strade, in queste vie, a queste finestre. Le sfilate di bandiere nere e anfibi di Verona (per citare quelle più presenti nei tg di questi giorni) sono una totale mancanza di storia: quando si dice ignoranza non sono solo gli errori di grammatica che mi fanno tanto rabbrividire quando li trovo. Gli errori di grammatica vogliono dire che non ti sai spiegare, non ti sai difendere se non a pugni. L'ignoranza esiste perché se non hai mai guardato un libro di storia non sai cosa significa quello che stai facendo. Fomenti il terreno non solo al Silvio. Non è tanto il Silvio. E' che in questo modo ci sarà sempre un Silvio, ci sarà sempre un Grande Fratello a distrarti da quello che succede, ci sarà sempre un ragazzo al tg ammazzato di botte di cui ci dimenticheremo fino a quello dopo. E questo non è bullismo. Non sono sbandati che portavano per caso una maglietta nera. E' un omicidio, ed ha un background molto preciso. Non è più questione di pelle d'oca quando guardo il tg. E' che quando mi rendo conto che vedendo un servizio mi vengono le lacrime agli occhi, per il momento posso spegnere la tv. Per il momento.
Chiunque mi volesse bene giovedì, oggi ha cambiato idea. Mi sveglio e accendo il piccì per notizie elettorali (fino a mezzodì ridotte a una media di 2,3 minuti a tiggì.. nessuno lo trovava strano?) ma trovo una mail di Stalky. Bel modo di cominciare la giornata. Non che nella settimana appena trascorsa fosse stato in clausura, anzi era fiorito rigoglioso, ma stavolta è tornato alla modalità "stronza-sei-una-brutta-persona" e "non-meriti-niente-perchè-non-mi-vuoi". Insomma, arrivo all'E.R. già debilitata mentalmente per questo e chi è la prima, dico prima persona che mi passa davanti e mi sorride? Chiaro. Credo di aver risposto al saluto con un filo di voce che neanche paperino dopo che gli hanno tolto le tonsille. Scrivo tutte queste belle cose molto serie perchè questa sera, probabilmente, piangerò. Il cielo già ha iniziato, sentendo il Silvio avvicinarsi. Sto monitorando tutti gli exit poll che trovo, fra poco seguirò con interesse anche le elezioni del rappresentante di condominio in cui si sfidano la signora Pasqualina e Peppe di Carmagnola. Allora ne approfitto per aggiornare gli approcci tipici: se Novella, colta da disperazione, cercasse l'anima gemella in rete.
Chat 1 N: Ciao
UdV: Zià! Da dove dgt? Sn emoz xkè hai 1 foto fantastika, bella bionda! 6 libera?
N: TUU.. TUU.. TUU...
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Chat 2 N: Ciao UdV: Ciaobbella, li vuoi vedere i miei pettorali in webbcamm? N:TUU.. TUU.. TUU...
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Chat3 N: Ho letto che ascolti (x), hai il nuovo album? UdV: Chiaro! Cioè, lo preso sabato! N: TUU.. TUU.. TUU...
Dopo che il Silvio-dueverità l'ha sparata su giudici e pm che dovrebbero essere sottoposti, cribbio!, a periodici controlli sulla loro sanità mentale, la Daniela-labbradituono precisa che lui ha un'ossessione, ma lei (che, ricordiamolo, lo fa solo in piedi) "tanto non gliela dà." Adesso, dato che sti duran duran saranno al governo fra poco, propongo ai gattolettori una gattoanalisi di economia a proposito dei due governi di destra e sinistra. Seria eh! Mica l'ho fatta io.
Ieri sera sono tornata a casa ed ho trovato questo nel bagno. Al n.15 la vita la si prende su così. Non so bene quanto di questo mi sia stato contagiato dalla mia famiglia e quanto invece le abbia portato io stessa man mano che crescevo, ma l'ironia è il jolly con cui cerco di attraversare l'esistenza: di sicuro questa casa è una gabbia di matti, ma ognuno ha sviluppato la sua demenza in modo peculiare, quindi meglio riderci sopra. Ecco perchè i miei post sono zeppi di commenti più o meno buffi su presunti amori, odi, torturatori, madri tacchiste e sconosciuti importanti. Gli episodi che vivo, li filtro con questo salutare esercizio e allora gli sconosciuti si trasformano in pelouches, i fattacci diventano vignette e strani personaggi sembrano grandi amori. A ognuno il suo metaforico antidoto: io, soprattutto da Marta in poi, mi trovo bene con questo. Perchè la nostalgia se no ti frega. Ho sempre litigato un sacco con la mia perché, che mi piaccia o no, mi sono resa conto che soffrirò sempre di nostalgia. Ormai ho imparato ad accettare questo lato, anche se non era quello che volevo per me, e gli lascio un suo spazio. Ha scelto la sera, perché di solito la sera è per me, con il suo silenzio, il buio, i fogli di quaderno ed i pensieri. La sera, ecco, è una specie di regalo che mi faccio ogni giorno. Il sole no: il sole mi dà voglia di uscire, di chiacchierare, di correre, anche di pigliarmi un acquazzone e poi un raffreddore e riderci su. Però ogni volta la notte ritorna ed io rallento, mi appoggio a questa specie di metaforica finestra che dà sulla stazione dei treni o sulla fermata di un tram e mi lascia vedere le persone che aspettano, o che prendono il treno per un pelo, e le storie che si trascinano dietro. Questa finestra è l'essere cresciuta circondata da parenti che cucinavano un sacco di dolci e un sacco di storie, e amici d'infanzia con cui avere paura e rotolarti nel fango, e vicini che ti suonano il campanello per avvertirti che inizia a piovere se hai il bucato steso, e matti che ti regalano dei funghi, e professori che parlavano da soli, e baristi del solito posto e tanti gatti. E scoprire, ora che non "abiti" più lì, che ti mancheranno per sempre.
Sono indecisa se la notizia del giorno sia il fatto che il Silvio ha dato una conferenza stampa su un cuscino per sembrare più alto o la pubblicità in cui la pollastra vuole fare la vj ma nel provino le chiedono di fare LA RUOTA e lei, zioè, è un problema perchè ha le sue cose, ma per fortuna ha l'assorbente giusto e così la prendono! In compenso oggi poche sventure all'E.R: una botta allucinante contro uno spigolo, da piangere per il male (ho dovuto fingere di nulla perchè mi stava parlando il viceboss, credo però di essere diventata viola a striature rossastre), e una leggerissima confusione che mi ha portata anzichè al 1° al 7°piano del labririnto. McBesamemucho non c'era, quindi ne ho approfittato per imparare a dire pediatria. Mi è servito in telefonate come (giuro!) questa:
N: Pediatria buongiorno. X: Buongiorno signorina.. è la signorina, vero? N: Dipende signora. Che signorina cerca? X: Ecco, io dovrei prenotare una visita.. è per mio figlio, sa. Ha le anche storte e vorrei.. vorrei.. capisce. N: Capisco. La visita è a pagamento o convenzionata? X: No, no, voglio la mutua io! N: Allora deve chiamare il CUP. Le lascio il numero? X:No!!! Mi hanno detto di chiamare qui per una visita con la dottoressa N. N: Forse allora è privata.. X: Beh, dipende. Come sono i tempi? E i prezzi, eh, come sono? Perchè signorina, sa com'è! N: Certo. Dai X agli X euro. X: Guardi.. facciamo che ci penso, perchè io dovevo solo confermare. La prenotazione l'ho fatta la settimana scorsa. N: ... Diciamocelo. Non è un granché come punteggio CL.unei.
Amo i gatti, l'oceano, la rabbia, le ninnananne, i grandi animali che si spaventano o perplimono per
piccoli animali, guardare le persone che passano per la strada, gli highlanders, la carta, i musical, Paperino, le rughe, appiccicare cose alle
pareti, le fiabe, avere le dita sporche d'inchiostro, camminare scalza, le bolle di sapone, camminare, l'eroismo, scrivere, scarabocchiare,
quello che sbrilluccica, l'acqua, l'acqua che si muove, l'acqua da bere, l'acqua che ruggisce, l'acqua che si arrabbia, l'acqua che spaventa,
l'acqua quand'è forte, l'acqua quando vince, il silenzio, i libri, le sopracciglia, la poesia, i gelati alla frutta, Spike, il pane,
albe e tramonti, gli abbracci, il lucernario di max per vedere le stelle, l'ironia, le corde vecchie della mia chitarra, tutto ciò che ha zucchero,
i ricordi, biblioteche e librerie, le differenze, il crystal ball, i miei film mentali, il vento, le vecchie cassette, le parole,
leggere tra le righe, gli amici, le scatole, Dr.House, i fiori, l'argento, dormire, il cartone, la latta, i treni, Felicity, le debolezze nelle
persone, i maglioni giganti, prendere da sola i mezzi pubblici, l'impero romano, immaginare le storie che i passanti si trascinano insieme,
perdermi, l'enigmistica, il profumo dell'erba appena tagliata, le altalene, i palloncini, il violino, la scena della Spada nella Roccia in cui
il lupo spelacchiato prova ad inseguire Semola, la frutta, i pennarelli, Lorelai Gilmore, Paperinik, i miei casini, preparare regali e biglietti,
mio fratello, Angel, il the verde senza zucchero, Spiderman, le cuffie, i folpi, i castori, i bastoni della pioggia, la mia bacchetta magica,
la polvere innamorata negli occhi, le mie bestiole dei pomeriggi, Ombretta, sentire all'improvviso il profumo della crema pre-sole, le mucche,
le papere, la nonna, i pistacchi, gli arcobaleni, fare regali, i pacchetti, il mojito, fare l'amore, Venezia, le persone che non hanno sempre
una ragione per ciò che fanno.
Vorrei conoscere Giorgio Bocca; Tom Waits; Dylan; EM Forster; Guccini; Peter Parker; Sirius Black e Remus Lupin. Babbo Natale.
Odio il caffé, gli errori ortografici, Studio Aperto, Minzolini al TG1,
la slealtà, i midi, il modo di fare impostato, parlare per diminutivi (cià ragà il pa'...), il signor B., la musica tunz tunz,
la musica cuore fiore amore, i giovani scrittori maledetti, il monumento a Padova per l'11/9, il freddo, le occhiaie, la tracotanza,
l'estrema destra alla cieca, l'estrema sinistra alla cieca, le letterine, il menefreghismo dell'Italia per la scuola, l'invidia,
le ostentazioni, le forzature, le pose, le lampade abbronzanti, i gioielli della Brail, il traffico, la notte senza buio, Topolino,
il razzismo, il razzismo al contrario, gli spazi chiusi, il Grande Fratello, la scena della Spada nella Roccia in cui Semola-uccellino
è imprigionato nella capanna di maga magò, l'ipocrisia, gli intingoli, il beige, gli atteggiamenti, i contatti formali. Le persone
che dicono "So come ti senti". Le persone con cui non avevo contatti prima e nel 2006 venivano da me come se fossero sempre stati miei
meravigliosi amici ("Come stai?", e pacca sulla splla). Chi molla le cose perché non sono facili. Chi disprezza le cose perché non sono
ragionevoli. Chi cerca di tenermi ferma davanti ad un obiettivo fotografico. Chi si autodefinisce poeta. Chi si autodefinisce umile.
Alzarmi alle sei. I ragni. Il pensiero lento. Il pensiero rigido. Accorgermi che qualcuno mi fissa per la strada. La meschinità. Chi
non si meraviglia. La prosaicità, ovvero: chi non ha almeno un po' di polvere innamorata negli occhi. Non avere Marta.