Chiariamo una cosa: io, la pectoral, la odio. La detesto. Da quando vado in quel luogo di tortura ho sempre cercato di evitarla e non sono mai, mai riuscita a impietosire l'aguzzino quando decideva che era tempo di tornarla a trovare. Ma non è mica una macchina: è una trappola infernale studiata da Lucifero per friggerti il cervello mentre cerchi di capire come funzioni, ingenuamente convinta che esista un modo per farla funzionare, per farla andare giù, su, indietro. E così mentre tu cerchi di sbloccare tutte le leve e manopole che trovi, svitando quelle da tirare e tirando quelle da svitare, di girare i manici dal lato giusto spostandoli ancora di più verso quello sbagliato, di ribloccarli, di alzare, abbassare, accorciare senza ricordarti assolutamente quale bottone sblocchi cosa, fingi noncuranza premendone uno e poi sentendo subito una gran sete-guadagna tempo nel momento in cui ti rendi conto che era quello sbagliato... oppure tiri una leva, non riesci più a rimetterla a posto e fingi spudoratamente di averla voluta mettere proprio così, incastrata a mezza via, per riposare le braccia fischiettando (N.B. prima ancora di cominciare l'esercizio, visto che tutto questo lavoro è di preparazione e basta) fino a che non senti alle tue spalle qualcuno che sghignazza sommessamente, e quando ti volti c'è questo imberbe (li trovo tutti carini comunque) che si gode la scena con un sorriso di buonumore che gli va da un orecchio all'altro mentre ti dice (stracciandoti gli ultimi brandelli di dignità) che, sai, in effetti ti converrebbe bloccarla, prima. Senza contare che non ho ancora pubblicato il post di Natale, e siamo il 30 dicembre. Per non dire poi che qualcuno deve aver provato i suoi riti satanici su di me, dal momento che stamattina mi sono svegliata con una T grigia sulla fronte. E dire che ieri, mentre mi lamentavo per quel particolare karma che mi fa trovare invariabilmente uomini con ex strafighe, il braghy aveva anche accennato a un "perchè, tu come sei" a cui non ho creduto neanche per un attimo ma che mi ha comunque fatto piacere per il tentativo. E invece. Maledetta pectoral. Sono nervosa e devo prendermela con qualcuno, e la cosa migliore che ho trovato è: Bene, tutti quelli che preferiscono gli Stones perchè sono più rock e più alternativi non hanno capito un fico secco e pensano ancora che i Beatles siano Hey Jude, ecco!!! Vattelapesca.
Poi c'era pure quel ragazzo che ieri si è lanciato come un eroe nel fuoco fra le porte dell'ascensore perché non si chiudessero, e dopo avercela fatta mi ha sorriso allegramente gongolando un complice "E' andata!", ma doveva proprio essere destino che provocassimo una qualche sciagura perchè il giorno dopo stavo uscendo di corsa dall'ascensore mentre lui passava di corsa davanti all'ascensore e sono carambolata sul suo carrello senza via di scampo. Fra una maceria e l'altra sono stata proprio contenta di risalutarlo.
Quasi dimenticavo il piccolo, angelico, imberbe della palestra (nessuno sa dirmi che orari faccia durante le vacanze di natale quel posto?) a cui ho chiesto aiuto (spudoratamente, come mio solito in quanto piccolo scricciolo ispirante protezione) (Raven dice che è perchè non mi conoscono) (ma Raven non ha mica le idee chiare) per un attrezzo, e lui carino si è precipitato con abnegazione indiscutibile e una tale foga di rendersi utile "perchè i muscoli non ce li hanno solo i braghy fighi e i 30enni" (molta più abnegazione del braghy in effetti) (con il quale ho poi avuto un'acculturata conversazione conclusasi con il mio "Prima che mi metta le spallone tu avrai gli slip di pizzo!") (quella frase sui 30enni comunque la dicevano i suoi occhi, non la sua voce) che è inciampato su se stesso avvitandosi, e allora mi sono sentita in colpa come una vedova attempata, perchè era così giovine e angelico e carinamente disponibile (e per nulla imbranato nel gentile aspetto) e non meritava di avvitarsi, e soprattutto (diciamolo, diciamolo) (rullo di tamburi) mi ha ricordato il Silver, e ciò ispirommi a priori una sacrosanta tenerezza!!! (cbcr)
Ha deciso che a ventisette anni ho vissuto abbastanza penso, oppure non è consapevole dell'attitudine al brutale omicidio delle sue groupies. Non bastavano la scena burlona, i messaggini: ora è passato all'ingresso da splendido mentre sto parlando con la tirocinante che di rimando lo saluta con un educato "Buongiorno". Al che lui si viene a sedere sopra il tavolo con aria affranta e appoggiandosi comodamente a me protesta: "No ti prego, dammi del tu perchè già mi sento vecchio con lei che ha 8 anni meno di me!" Lei ovviamente arrossisce, fraintende tutto, comincia a balbettare un "Ah... lei?VOI??" e fugge, lasciandomi lì coi moduli in mano e la gocciolona in testa in stile manga mentre lui sghignazza.
Le cose stanno così: quando inizi la settimana accorgendoti che stai andando al lavoro così presto che oltre a te per la strada ci sono solo le lastre di ghiaccio e i bracconieri (letteralmente, visto che ne ho beccato uno in bicicletta col suo fucile in spalla) dovresti ragionevolmente aspettarti qualche catastrofe: per esempio il crollo in blocco dei McUomini. E' cominciata con McBesame che faceva il simpatico burlone per avermi colta a fissare l'albero del reparto con occhi sfavillanti e, intenerito dalla scena, ha deciso di comunicarmi che noi due dovremmo metterci insieme proprio mentre le sue agguerrite groupies passavano di lì cogliendo non il tono scherzoso bensì l'occhio suadente, motivo per cui devo iniziare ad andare al lavoro con la scorta. Poi quell'adorabile imberbe di Silver che nonostante l'occhio furbo, l'amore per i fab four, il segno del sagittario e quelle deliziose rughette d'espressione ai lati della bocca... beh, è uno scout. Il cuore mi sanguina, ma nessun grande amore potrebbe sopravvivere a tanto. Dopodiché, se Marco Mengoni è ambiguo io sono alta. Quel ragazzo spiegherebbe a Lapalisse chi era Lapalisse. Anche volendo sorvolare sulle sopracciglia ad ala di gabbiano e sui suoi pianti per l'eliminazione di quei bei figlioli dei Luana Biz, nel corso di queste settimane ha cantato due famosi pezzi (1 ; 2) di un famosissimo asessuato, un celebre pezzo di un celeberrimo ipersessuato, la meravigliosa canzone-manifesto di Umberto Bindi e, ciliegina sulla torta, Almeno tu nell'universo declinata al femminile come l'originale. E sto sorvolando per pudore sulla sua totale imperturbabilità di fronte alle ballerine seminude che, per usare un francesismo, gliela sbattevano in faccia e in ogni altro punto raggiungibile del suo corpo (qualcuno si ricorda, per favore, di Tony Maiello?). Perduti i primi due, completiamo la triade factoriana con i Bastard, dei quali ho giustappunto compreso la sezione valsuganese del testo di "Uomini col Borsello" (quella degli Eli) decidendo di conseguenza che non è più il caso di farla tradurre a mio papà, come gli avevo allegramente proposto. Non è che qualcuno mi ridarebbe Antonio Maggio? Poi come non citare le battute di Simone sulle bomboniere tra una birra e l'altra e quelle più infelici di Raven tra un addominale e l'altro? Sono fortunati che la vincitrice del concorso "crea un titolo per il post" è indubitabilmente LA BIMBA, che durante gli esercizi di inglese è riuscita a creare una frase che infrange in un colpo solo tutte le regole della Grammatica Generativa, con buona pace di Chomsky.
Penso di essere irrecuperabile. Ho sognato per anni che qualcuno lo facesse, e poi quando succede - ma mica per il sangue - quello sguardo perso, confuso, spaventato mi ha fatto pena. Troppo umano. Il re che smarrito si scopre nudo, e in fondo più del re mi fanno ribrezzo i suoi lacchè coi loro carri. Tu quoque, Brute, fili mi,però speriamo che i 2 denti rotti fiano quelli dafanti.
Lunedì, voglio dire, già mi perdevo il ponte perchè grazie alla cortese influenza A avevo trascorso una settimana a letto e mi ero presa indietro col lavoro; poi ho dimenticato di raddoppiare la scorta di fazzoletti di carta e quando li ho finiti ho dovuto sgraffignare le salviette dello studio di Mazzoleni che, diciamocelo, la carta vetrata ne ha da imparare da loro! Il mio telefono era scarico, scarico di batteria, scarico di soldi. Avevo dimenticato l'ombrello. McBesame mi aveva comunicato che giovedì mi avrebbe abbandonata, e un corso senza McBesame non è neanche un corso. Cristina D'Avena mi sfuggiva clamorosamente. Anche il mio treno mi sfuggiva clamorosamente, facendomi aspettare un'ora in più. Nel momento in cui riuscivo a prendere il treno successivo, dopo i miei venti minuti di tran tran, grazie alle tre borse che portavo sulla spalla destra riuscivo formidabilmente ad incastrarmi mentre tentavo di uscire, scoppiando a ridere da sola di me stessa.
E allora, uno dice, che c'hai da sentirti così contenta? E chi lo sa, mi rispondevo io. Poi l'ho capito. Sono uscita e ho annusato l'aria, ho annusato quei colori neutri e quell'ambiente immobile e quelle gocce pungenti e ho capito. Aria da neve.
Per il fatto che mi sono dimenticata di essere venuta in treno stamattina, e che dovevo prendere quello dell'una e venti per tornare a casa, e così adesso mentre sto scrivendo sento il mio treno che passa sotto alla mia finestra mentre io me ne starò qui un'altra bella oretta in pediatria.
Poi c'è il fatto che mi ero preparata con una serietà indiscutibile: 3 giorni di ripasso ininterrotto nonostante la testa che implodeva, fotocamera alla massima carica, spirito vispo e argentino nel cuore, equipaggiamento da Parigi-Dakar, gargarismi per favorire l'intonazione, controllo del diaframma, i testi a memoria, al lavoro presto sebbene ancora malata... ...doveva allietarci all'e.r. questa mattina, dovevo incontrare il mio mito, le avevamo preparato gli addobbi, le luci, gli alberi di Natale...
Avete presente quelle americanate in cui le disgrazie si susseguono puntuali e impietose per dare modo all’eroe di dimostrare tutto il suo valore e sono così incredibilmente precise da rendere evidente l’intreccio a tutti coloro che abbiano ormai superato i sei anni?
La trama: La giovane donna è felicemente incinta ma, forse per aver guardato per l’ottava volta Independence Day, forse a causa dello scioglimento della calotta polare, le acque le si rompono in anticipo (molto anticipo), e un mezzo di soccorso li raggiunge per trasportare lei e il suo frettoloso pargolo in ospedale. L’ambulanza, ovviamente, quando ormai stava per arrivare a destinazione ha un incidente lungo la strada. Accorrono coraggiosamente sul posto un’ostetrica che si scoprirà essere la vicina di casa della temeraria partoriente ed un pediatra che si scoprirà essere tremendamente bello e gentile, nonché istruttore di rianimazione neonatale (punteggio clooney: 100/100). Ricapitolando per non farci mancare nulla: il bambino è prematuro, podalico e sta per nascere in mezzo ad una strada. Manca l’invasione degli ultracorpi e poi sfondiamo al botteghino. L’eroico dottore però non si arrende, e per mezz’ora pratica sul fragile corpicino quelle tecniche di rianimazione che conosce così bene, fino a salvarlo tra le lacrime e gli applausi di tutti gli astanti.
Non so se alla fine la giovane partoriente si sia anche innamorata dell’eroico McBesame ma la morale della favola è: partecipate ai corsi di Rianimazione Neonatale dell’U.L.S.S. 15 per favore, come vedete sono i migliori.
C'è di peggio. Il nuovo romanzo di Vaniglia, la (sua) storia del brutto anatroccolo che divenne cigno e si salvò dal demone della vendetta grazie alla fede.
E' iniziato tutto domenica sera al concerto dei Killing Floor, e probabilmente la presenza della plf avrebbe dovuto insospettirmi: tirata, truccata - l'universo non poteva restarne indenne. Eppure sembrava la solita esistenza: io che continuavo a far pipì per la combinazione ferale spritz+basse temperature, Andrea che nel bel mezzo del concerto (a proposito, sempre più bravi) tralasciando Jimmy Paige si mette tranquillamente a dialogare per comunicarmi, che so, Sai che c'è anche Freddie ora lo cerco così poi te lo mando. Forse avrei dovuto mettermi sul chi vive per via delle mancate mozzarelline, o peggio per quel mojito dallo strano strano sapore. La tragedia, infatti, non si è fatta attendere. La scena successiva con il Babu è qualcosa di cui Tarantino andrebbe particolarmente fiero, con quell'accostare al volo la macchina per i miei 5 secondi di débacle e ripartire al volo subito dopo senza fare una piega come neanche Harvey Keytel e Michael Madsen dopo le peggiori sniffate a Puerto Rico. Tuttavia, ancora non sospettavo a sufficienza, attribuendo lo spiacevole incidente all'alcol (seppur con consistenti riserve, dal momento che non avevo superato i 4 bicchieri e non stavo male per 4 bicchieri da... da mai, suppongo). L'universo ha cominciato a sbriciolarsi il mattino seguente. Nell'ordine: - ho vomitato l'anima per circa 3 giorni, comprendendo istantaneamente la storia delle casalinghe che votano Silvio perchè, sebbene mia madre non guardi la tv e non voti Silvio, solo 2 giorni trascorsi davanti allo schermo nelle fasce orarie 10-13 e 14-18 mi hanno convinta che le mie aspirazioni più grandiose sono i tatuaggi di Fabrizio Corona, le tagliatelle di nonna Pina e i rubinetti di Palazzo Grazioli. - la tastiera del Vaio ha iniziato a funzionare troppo, premendo tasti che io non premevo, poi non premendo tasti che io premevo, infine premendo tasti diversi da quelli che premevo io (addirittura commutandoli in combinazioni di tasti, motivo per cui il mio desktop si è trasformato in una specie di twinkle twinkle little star) - presa dal tristo pensiero che'l cor mi raggruma di dover spedire via il mio pc per farlo aggiustare e di sentire quindi ancora meno il Tomtom per le prossime settimane (come se già le cose andassero da favola...), ho cominciato a salvare dati negli hd esterni, dai quali provvedevo a recuperare spazio eliminando i file obsoleti e, presa da questo dio Swiffer dei dati inutili, ho finito per cancellare erroneamente tutte, tutte le mie foto dall'hd.
Per favore, un minuto di silenzio.
Ok, c'è di peggio. Gente che va al GF. Gente che va al GF a regalarci formidabili sentenze come "Meglio un giorno da leoni che CENTO DA MILLE", su cui baserò l'intera mia vita consapevole da oggi in poi. Un dj che scopre di essere il figlio biologico di Charles Manson. No, forse era peggio il GF.
1 - la mia capacità di gestire l'alcol è improvvisamente diventata inferiore a quella di un neonato prematuro con il fegato parzialmente formato 2 - il Tomtom in quella mail riparatoria assieme al bacio mi ha mandato anche gran parte dei suoi bacilli 3 - quella che sta rapidamente diventando la più acclamata è che l'arcangelo Gabriele sia venuto nottetempo a farmi visita ed io porti ora in grembo il nuovo salvatore 4 - oppure, come sostenevo in tempi non sospetti, in quel posto non sanno davvero fare il mojito.
Non è che avessi proprio tutta questa voglia di dedicarmici, ma il mio umore anzichè risollevarsi si lancia di giorno in giorno giù giù negli abissi profondi e negli anfratti più prodigiosi del centro della terra. Fissare inebetita lo schermo del pc. Non lavorare. Non usare nessun muscolo, nessun organo vitale (in particolar modo il cervello), perfino nessun malfunzionamento, neanche una piccola, consolatoria extrasistole. Sentirsi sollevata per il cellulare che non si accende. Irritarsi per ogni mosca, ogni scarpa che cigola, ogni leghista che esiste.Qualcuno ha visto in giro il mio entusiasmo per favore? Quella cosa piccola e gialla che faceva incessantemente parte di me? Quella cosa maldestra che con tanto amore mi ha condotta a vele spiegate verso le più allegre, enormi cazzate della mia vita? Perciò, ecco, forse è il caso di tirarsi un po' su con la C.P. (che detta così suona sinistramente come un esame radiologico) & so the winner is...
Per la categoria "White Christmas" La nevicata artificiale di Pechino, che in un periodo in cui a fine Novembre si fa il bagno in Sud Italia ci riporta un po' ai nostri amati punti fermi di bambini.
Per la categoria "I just called to say I love you" La Roccia che, per dimostrarmi che non è gay, mi chiede il numero di telefono.
Per la categoria "Bella senz'anima" Io che sono così educata, ma così educata che anche quando vado in sauna sudo solo di schiena.
Per la categoria "La macchina del capo" La serata uggiosa di domenica in cui Raven ed io (dopo il suo amichevole scambio di eVVe con la Lauretta) restiamo allegramente appiedati in quel di Bassano... almeno fino all'esatto istante in cui il suo amico, partito da Galliera in nostro soccorso, ci raggiunge con i cavi e la esanime auto, vedendolo, forse per paura dell'elettroshock decide di ripartire. Non prima che gli svariati mezzi e mezzi abbiano permesso al soggetto di sproloquiare in modo molto divertente sulle opportunità più o meno lecite di verificare il mio concetto di fondoschiena, e ad un amico del soggetto di scambiare il mio anello verde per un romantico anello di fidanzamento.
Per la categoria "La locomotiva" Pausa che mi segue per tutta la palestra, e la Petra che segue Pausa che mi segue per tutta la palestra. E' finita con una specie di pic nic nella zona addominali.
Per la categoria "Strangers in the Night" La palma d'oro e cioè Marm che decide di farmi una sorpresa un martedì mentre mi asciugo i capelli e litigo con la sensibilità da ippopotamo del Tomtom, e senza che io sappia nulla (in effetti, trattandosi di una sorpresa..) si presenta sotto casa mia alle 11 di sera. Non riuscendo a contattarmi (per aver egli ucciso il mio telefono) mi fa cercare da una terza persona con cui io chiacchiero al pc per circa tre quarti d'ora assolutamente convinta che sia lui e ritenendolo perciò al sicuro nella sua stanza, nonchè chiedendomi per tutto il tempo: a) da dove esca quel nuovo spiritoso vezzo di parlare di se stesso in terza persona b) come mai continui a scherzare sul fatto che ci sia qualcosa sotto casa mia. Quando, dopo un ragionevole tempo che può averlo fisicamente portato all'assideramento, capisco che il motivo per cui parlava in terza persona è che si trattava effettivamente di una terza persona, inizio a vagare per tutte le finestre di casa senza però trovarlo e scoprendo così che non era affatto sotto casa mia. Così, dopo una quantità imprecisata di tempo durante il quale lui distribuisce il mio indirizzo di posta a chiunque lo voglia ed io non riesco ad uscire di casa per motivi nobilmente tecnici (cose semplici e un po' banali come: una cucina smontata davanti alla porta di casa, un genitore che non posso svegliare per rimontarla in quanto è a letto con la febbre; ma cosa vuoi che sia;), giunge il momento della resa. Senza, purtroppo, che io abbia potuto capire a quale abitazione abbia regalato queste 2 ore di stalking credendo che si trattasse della mia. The end. (a parte per il fatto che il mattino dopo, priva della mia consueta sveglia al cellulare, mi sono gioiosamente presa in ritardo)
Trovo sia incantevole incontrare le persone a distanza di tempo e ricevere tanti saluti squisiti in cui le simpatiche amenità ti conquistano a profusione, e.g. "ciao, ti vedo ingrassata"(1)o "ciao, meno male che non ci devo provare con te"(2)e soprattutto "ciao, mi sono appena reso conto che tu sei la causa di tutti i mali della mia esistenza nell'ultimo anno"(3). Particolarmente gustosa (e meno deprimente) la prima scenetta, con Pausa che torna in palestra dopo 2 mesi di assenza pressochè totale causa infortunio. Si parte da un momento di entusiasmo.
P: Ma ciao!!! N: Ehi ciao, sei tornato! P: Sì finalmente, come stai? N: Bene dai, ti trovo bene. P: Sì. Tu sei ingrassata. N: Co... Ma nuo!!! P: Be' ma Novi io son contento. N: ... P: Sul serio, stai bene così! Che problemi ti fai? Sei una di quelle col fisico migliore fra le ragazze qui dentro. N: [si guarda intorno] P: [guarda lei che si guarda intorno] N: Enrico, te possin... sono l'unica ragazza qui dentro!!!
(1) Pausa (2) Top Secret (causa piani confidenziali) (3) Marm
Amo i gatti, l'oceano, la rabbia, le ninnananne, i grandi animali che si spaventano o perplimono per
piccoli animali, guardare le persone che passano per la strada, gli highlanders, la carta, i musical, Paperino, le rughe, appiccicare cose alle
pareti, le fiabe, avere le dita sporche d'inchiostro, camminare scalza, le bolle di sapone, camminare, l'eroismo, scrivere, scarabocchiare,
quello che sbrilluccica, l'acqua, l'acqua che si muove, l'acqua da bere, l'acqua che ruggisce, l'acqua che si arrabbia, l'acqua che spaventa,
l'acqua quand'è forte, l'acqua quando vince, il silenzio, i libri, le sopracciglia, la poesia, i gelati alla frutta, Spike, il pane,
albe e tramonti, gli abbracci, il lucernario di max per vedere le stelle, l'ironia, le corde vecchie della mia chitarra, tutto ciò che ha zucchero,
i ricordi, biblioteche e librerie, le differenze, il crystal ball, i miei film mentali, il vento, le vecchie cassette, le parole,
leggere tra le righe, gli amici, le scatole, Dr.House, i fiori, l'argento, dormire, il cartone, la latta, i treni, Felicity, le debolezze nelle
persone, i maglioni giganti, prendere da sola i mezzi pubblici, l'impero romano, immaginare le storie che i passanti si trascinano insieme,
perdermi, l'enigmistica, il profumo dell'erba appena tagliata, le altalene, i palloncini, il violino, la scena della Spada nella Roccia in cui
il lupo spelacchiato prova ad inseguire Semola, la frutta, i pennarelli, Lorelai Gilmore, Paperinik, i miei casini, preparare regali e biglietti,
mio fratello, Angel, il the verde senza zucchero, Spiderman, le cuffie, i folpi, i castori, i bastoni della pioggia, la mia bacchetta magica,
la polvere innamorata negli occhi, le mie bestiole dei pomeriggi, Ombretta, sentire all'improvviso il profumo della crema pre-sole, le mucche,
le papere, la nonna, i pistacchi, gli arcobaleni, fare regali, i pacchetti, il mojito, fare l'amore, Venezia, le persone che non hanno sempre
una ragione per ciò che fanno.
Vorrei conoscere Giorgio Bocca; Tom Waits; Dylan; EM Forster; Guccini; Peter Parker; Sirius Black e Remus Lupin. Babbo Natale.
Odio il caffé, gli errori ortografici, Studio Aperto, Minzolini al TG1,
la slealtà, i midi, il modo di fare impostato, parlare per diminutivi (cià ragà il pa'...), il signor B., la musica tunz tunz,
la musica cuore fiore amore, i giovani scrittori maledetti, il monumento a Padova per l'11/9, il freddo, le occhiaie, la tracotanza,
l'estrema destra alla cieca, l'estrema sinistra alla cieca, le letterine, il menefreghismo dell'Italia per la scuola, l'invidia,
le ostentazioni, le forzature, le pose, le lampade abbronzanti, i gioielli della Brail, il traffico, la notte senza buio, Topolino,
il razzismo, il razzismo al contrario, gli spazi chiusi, il Grande Fratello, la scena della Spada nella Roccia in cui Semola-uccellino
è imprigionato nella capanna di maga magò, l'ipocrisia, gli intingoli, il beige, gli atteggiamenti, i contatti formali. Le persone
che dicono "So come ti senti". Le persone con cui non avevo contatti prima e nel 2006 venivano da me come se fossero sempre stati miei
meravigliosi amici ("Come stai?", e pacca sulla splla). Chi molla le cose perché non sono facili. Chi disprezza le cose perché non sono
ragionevoli. Chi cerca di tenermi ferma davanti ad un obiettivo fotografico. Chi si autodefinisce poeta. Chi si autodefinisce umile.
Alzarmi alle sei. I ragni. Il pensiero lento. Il pensiero rigido. Accorgermi che qualcuno mi fissa per la strada. La meschinità. Chi
non si meraviglia. La prosaicità, ovvero: chi non ha almeno un po' di polvere innamorata negli occhi. Non avere Marta.