Oceans...
my glass mask   
giovedì 24 dicembre 2009
24 Ho! Ho! Ho!

In questi giorni giravo puffando di qua puffando di là come il folletto dello spirito natalizio, un'elfa con il suo maglioncino rosso, moon boots pelosi sui jeans stretti e poi sciarpona e berretto bianchi come la neve.
Mi sono anche fermata a guardare un presepe costruito all'interno di un tronco pieno di neve finché il cervello non ha iniziato a fare tlin tlin.
..Se fate i bravi questa notte passo a trovarvi!

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posted by sand @ 19:33:00   0 comments
lunedì 7 dicembre 2009
Babbo Natale esiste ed è vendicativo
Per il fatto che mi sono dimenticata di essere venuta in treno stamattina, e che dovevo prendere quello dell'una e venti per tornare a casa, e così adesso mentre sto scrivendo sento il mio treno che passa sotto alla mia finestra mentre io me ne starò qui un'altra bella oretta in pediatria.

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posted by sand @ 13:19:00   0 comments
Babbo Natale esiste
C'è il fatto che stanotte, dopo un po' che non ci sentivamo e senza cause apparenti, stanotte ho sognato Marm e Marm ha sognato me. Ecco perchè posso ragionevolmente affermare che non di sogno si trattasse ma di sonnambulismo.
Così, mentre lui disquisiva polemicamente su questo modo di incontrarci eccentrico ed intricato, due buone ragioni per ritenerlo in effetti reale, io mi sono entusiasmata.
A Natale tutto è possibile.

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posted by sand @ 12:48:00   0 comments
venerdì 29 agosto 2008
Le Olimpiadi di Babbo Natale
Ieri ho visto la pubblicità Balocco con sullo sfondo strani tizi con certi vestiti rossi e bianchi che conosco bene. Avrò anche dei problemi io che sento l'Avvento in agosto, ma evidentemente non sono la sola!
Che poi, Babbo Natale sarà in ferie? Mi sono sempre chiesta se ci va.

Da piccola mi hanno regalato un libro che s'intitolava "Babbo Natale va in vacanza", però chissà se ne ha il tempo; dev'essere un lavoraccio preparare i regali per tutti i bambini buoni del mondo, specie quelli moderni che mica si accontentano di un pallone! Chissà quanti nuovi elfi gli sarà toccato assumere, e qualificati pure, per i giochi tecnologici che impazzano qui. E il microchip di qua e il microchip di là.

Un anno di lavoro tremendo, neanche le ferie, per forza è sempre sembrato vecchio.. senza contare il fatto che ti giochi tutta la reputazione in una notte sola. Una soltanto.
Come sarà sapere che c'è IL giorno dell'anno? Quello più importante di tutti, che non puoi fallire per nessun motivo al mondo, quello che se qualcosa va storto tu sei finito? Un giorno verso cui concentrare completamente tutte le tue energie, per tutti i minuti in cui ti dedichi al tuo lavoro.
Dev'essere una specie di "Olimpiadi di Babbo Natale".

Di quelle che per quattro anni ti alleni come un matto per andare lì a giocarti tutto in quell'unico, stupido minuto e la gente ti giudicherà per quello, non per tutti i peli di barba che hai perso per lo stress, per tutte le volte che gli elfi sono dovuti salire sulla spalliera della tua poltrona per massaggiarti le spalle spappolate dall'artrite, per quando eri così stanco che per sbaglio ti infilavi le calze dei regali anziché le tue.

Ci vuole una certa freddezza, per non fallire mai. Sarà per questo che sta al polo.

Certo che, almeno la settimana subito seguente al Natale, una meritata vacanza spero riesca a prendersela!


Ma lui gentleman com'è figurati se non rimane a dare una mano alla Befana.

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posted by sand @ 09:40:00   0 comments
lunedì 28 luglio 2008
Alberi di Natale


M:
è tornata la mia caposquadra, quella del video

N: eh, me la ricordo, la tua caposquadra..





M: brava persona. anche suo marito.
N: maddai, anche IL MARITO?? eheheheh..





M: sì, cioè, il compagno
N: IL COMPAGNO! eheheheh!





M: ah, mi hanno comunicato la data di ritorno!!
N: davvero?? e qual è?




M:
..non me la ricordo...

N: ...





Il Tomtom verrà con me a comprare l'albero di Natale, quando torna. Lo so che siamo in luglio, non importa. Mi piace pensarci, quell'albero mi rende felice.

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posted by sand @ 20:59:00   0 comments
mercoledì 26 dicembre 2007
Fiabe
La realtà di questi giorni è abbastanza infernale. O., soprattutto.
Poi ti capita davanti agli occhi uno striscione mentre stai piangendo, e passi ed è veloce ma fai in tempo a vedere che è una pubblicità di un evento che faranno a Bassano per metà maggio, e la cosa ti rende felice. Non importa che cosa sia.

Però oggi ho visto due fiabe, e insomma io il mio metà maggio ce l'ho sempre con me, in tasca, è pronto per ripararmi ben bene dalla realtà. Polar Express, che non avevo mai visto e non m'ispirava avendo visto il Beowulf con la stessa tecnica, e Come d'Incanto, che dottor Stranamore a parte pensavo fosse un po' un sudiciume profumato di fiori. Invece...
Invece ahiahi, come mi fanno male queste cose. Cammino ancora più staccata da terra. Principi Azzurri, Babbi Natale... e io già ci sguazzo in mezzo lo stesso, continuamente. Già sono un totale disastro perché vivo fuori dal mondo in maniera spaventosa.
Non importa. Se questo 2007 horribilis non vuole finire, se devo aspettare ancora tanto perché arrivi il mio metà maggio, con tutto quello che può o non può comportare, io intanto sono felice. Per le mie fiabe.

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posted by sand @ 23:36:00   0 comments
About Me

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Discover U2!

Amo i gatti, l'oceano, la rabbia, le ninnananne, i grandi animali che si spaventano o perplimono per piccoli animali, guardare le persone che passano per la strada, gli highlanders, la carta, i musical, Paperino, le rughe, appiccicare cose alle pareti, le fiabe, avere le dita sporche d'inchiostro, camminare scalza, le bolle di sapone, camminare, l'eroismo, scrivere, scarabocchiare, quello che sbrilluccica, l'acqua, l'acqua che si muove, l'acqua da bere, l'acqua che ruggisce, l'acqua che si arrabbia, l'acqua che spaventa, l'acqua quand'è forte, l'acqua quando vince, il silenzio, i libri, le sopracciglia, la poesia, i gelati alla frutta, Spike, il pane, albe e tramonti, gli abbracci, il lucernario di max per vedere le stelle, l'ironia, le corde vecchie della mia chitarra, tutto ciò che ha zucchero, i ricordi, biblioteche e librerie, le differenze, il crystal ball, i miei film mentali, il vento, le vecchie cassette, le parole, leggere tra le righe, gli amici, le scatole, Dr.House, i fiori, l'argento, dormire, il cartone, la latta, i treni, Felicity, le debolezze nelle persone, i maglioni giganti, prendere da sola i mezzi pubblici, l'impero romano, immaginare le storie che i passanti si trascinano insieme, perdermi, l'enigmistica, il profumo dell'erba appena tagliata, le altalene, i palloncini, il violino, la scena della Spada nella Roccia in cui il lupo spelacchiato prova ad inseguire Semola, la frutta, i pennarelli, Lorelai Gilmore, Paperinik, i miei casini, preparare regali e biglietti, mio fratello, Angel, il the verde senza zucchero, Spiderman, le cuffie, i folpi, i castori, i bastoni della pioggia, la mia bacchetta magica, la polvere innamorata negli occhi, le mie bestiole dei pomeriggi, Ombretta, sentire all'improvviso il profumo della crema pre-sole, le mucche, le papere, la nonna, i pistacchi, gli arcobaleni, fare regali, i pacchetti, il mojito, fare l'amore, Venezia, le persone che non hanno sempre una ragione per ciò che fanno.


Vorrei conoscere Giorgio Bocca; Tom Waits; Dylan; EM Forster; Guccini; Peter Parker; Sirius Black e Remus Lupin. Babbo Natale.


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Odio il caffé, gli errori ortografici, Studio Aperto, Minzolini al TG1, la slealtà, i midi, il modo di fare impostato, parlare per diminutivi (cià ragà il pa'...), il signor B., la musica tunz tunz, la musica cuore fiore amore, i giovani scrittori maledetti, il monumento a Padova per l'11/9, il freddo, le occhiaie, la tracotanza, l'estrema destra alla cieca, l'estrema sinistra alla cieca, le letterine, il menefreghismo dell'Italia per la scuola, l'invidia, le ostentazioni, le forzature, le pose, le lampade abbronzanti, i gioielli della Brail, il traffico, la notte senza buio, Topolino, il razzismo, il razzismo al contrario, gli spazi chiusi, il Grande Fratello, la scena della Spada nella Roccia in cui Semola-uccellino è imprigionato nella capanna di maga magò, l'ipocrisia, gli intingoli, il beige, gli atteggiamenti, i contatti formali. Le persone che dicono "So come ti senti". Le persone con cui non avevo contatti prima e nel 2006 venivano da me come se fossero sempre stati miei meravigliosi amici ("Come stai?", e pacca sulla splla). Chi molla le cose perché non sono facili. Chi disprezza le cose perché non sono ragionevoli. Chi cerca di tenermi ferma davanti ad un obiettivo fotografico. Chi si autodefinisce poeta. Chi si autodefinisce umile. Alzarmi alle sei. I ragni. Il pensiero lento. Il pensiero rigido. Accorgermi che qualcuno mi fissa per la strada. La meschinità. Chi non si meraviglia. La prosaicità, ovvero: chi non ha almeno un po' di polvere innamorata negli occhi. Non avere Marta.


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