Antefatto: avendo ricevuto in fb la richiesta di amicizia da un tipo che non avevo mai visto in vita mia, ed essendo il soggetto in questione pure un palestrato, depilato, lampadato e pinzettato (alle sopracciglia), l'unico motivo per cui l'ho accettata era la richiesta del Babu di vederne le foto. Questo, in previsione di eliminarlo in seguito. La versione ufficiale era che l'avevo già visto ma non sapevo dove, quella reale era: BOH?? Poi è passato il tempo, io mi sono scordata di costui, ho continuato ad andare in palestra (dove Braghy approfitta dell'assenza del Babu e soprattutto dell'assenza del suo amico Pausa per venire a farmi battute sfavillanti) e un giorno me lo sono trovato davanti. In palestra. Dove lo vedevo tutte le settimane, tre volte a settimana. L'avevo accettato in fb e mai, mai salutato nella realtà... per il semplice fatto che non mi ero accorta della sua esistenza. E' perciò con un grave senso di colpa che sopravvivevo durante la scena seguente:
Novella cammina col Babu. Babu dice: Ciao Brus! Brus dice: Ciao. Ciao Pamela! Novella capisce: Ciao. Ciao Novella! Novella si domanda chi sia costui. Novella si sente in colpa per non ricordare chi sia costui. Novella, per rimediare, progetta di salutarlo con entusiasmo. Novella esclama, molto entusiasta: Ma ciao!! Brus, con aria sufficientemente basita, (non)dice: ... Babu e Novella avanzano. Novella chiede: Ma chi è? Babu risponde: E' Brus! Novella protesta: Ma ha detto Ciao Novella e io non lo conosco! Babu sospira: Novella... Ha detto Ciao Pamela... Novella (non)dice: ...
Vecchi amici, ma come stai, sei dimagrito, siamo invecchiati, saremo mica maturati? E non importa se non trovi posto, va bene un altro, va bene anche per terra, per fare i giullari e ridere e bere e soffrire il caldo; e "ti ricordi quella volta.." Mi ricordo. Che siamo belli, di occasioni perse, di radici, e spiccioli da mettere insieme per pagare il quinto giro; siamo belli di segreti svelati di colpo e eroi che inciampano, e la stessa gente che si ferma a salutare. Seduti un po' di contrabbando, sempre pronti a scattare verso qualcosa, qualcuno, e scherzare col fuoco e giocare col vino. Belli di dubbi, di volgarità presunte, di allegria, come quando si restava alzati per niente, tutta la notte, fino a mattina, solo per esserci arrivati. Ci sono giornate ormai sfumate nei ricordi, quando bastava un gesto, una parola. Ma poi torna una sera, due frescate, hai una cicca?, e parlare di sesso tutti e tre, e non sto bene, ti ho visto peggio che vuoi che sia, che tutto passa e magari domani arriva anche il temporale.
La bimba (che dovrei ricordarmelo, ha 12 anni ormai..) mi è tornata da Roma con un bracciale pieno di borchie puntute ed il ciuffo, specificando soddisfatta: "Hai visto? E' come il tuo!" Sto creando un mostro. A proposito di bimbi questa mattina ho visto passare in bici un compassato medico di chirurgia che cinguettava intensamente. Davvero. Pedalava fra mille "cip cip cip" guardandosi in giro. Solo più tardi ho scoperto che altro non faceva se non divertire il mininipotino al telefono.. Allora ho pensato a Deborah ieri sera, che si ritraeva disgustata di fronte alla prospettiva di bambini, e per certi versi la capisco (ha anche un'età che porella non glielo auguro), però sarà che io coi bambini ci sto come il formaggio con le pere, mi ha rischiarato la giornata il fatto che una bestiola possa rendere qualcuno così Siocco da cinguettare sul posto di lavoro!
Ho nominato ieri sera: cioè quando sono stata chiamata foca dall'ex GC (Grande Capo, che tanto grande non è insomma..), quando hanno chiesto al Babushka se ero malata, non so se per via del peso, del colorito o delle contorsioni per la schiena. Quando io e il Babu stavamo scassinando per sbaglio la porta della bottega per chiedere informazioni su persone scomparse che non avremmo saputo descrivere. Insomma, IfP. Il momento più carino però è stato quello con la Vale. La scena: io, Vale, Deb, Mirko, Babu al tavolo del pub per prepararci psico-etilicamente all'incontro.
N: Allora, alla cena di sabato chi siamo? V: Già! Novella tu vieni col moroso*? N: (rovesciando il bicchiere che non c'è) Coff!! B: (molto divertito) Dipende, quale? N: (con occhi baluginanti di fuoco) Ehmm.. io non ho più il moroso, Vale. B: (sempre più divertito.. morirà contento) Non quello, almeno. N: (con calcio rotante sotto al tavolo) Coff!!! V: Uhm, ho detto qualcosa di sbagliato mi sa. N: Ma no ma no, ordiniamo? Io prendo OTTO spritz!!
Devo cominciare a studiare le scimmiette per la maglia dello Scrittore, che oltre a fare lo Scrittore (oggi ha conosciuto una sua giovane fan.. non è mica stato tanto carino però) fa anche il musicista da strapazzo e ha questo gruppo che si chiama Free Monkey's Era e adesso per fare le cose per bene dovrei linkare la pagina di maispeis ma non è che abbia tutta questa voglia quindi se uno è interessato ci va e li cerca, non penso ne esistano altri. Comunque devo disegnare questa scimmietta una e trina dall'aspetto buffamente terrificante.. ma io la saprò disegnare una cosa terrificante? Voglio dire, per il buffo non ci sono problemi chiaramente. Infatti quando l'altra sera McM parlava di persone infantili mi sono preoccupata e volevo dirgli "Ma hai presente a chi lo stai raccontando? Hai presente Peter Pan, Pollyanna e i minipony messi in un frullato di frutta?" Secondo il Babushka però la mia è un'infantilità diversa, eccetera, è molto carino con me ultimamente, mi ha anche detto che gli fa bene avere intorno una persona sorridente come me, che ho un sorriso che m'illumina e che se non sono di buonumore diventa triste pure lui. Penso abbia finito i soldi. Tanto perché non siamo infantili oggi ci siamo passati quasi tutti gli ascensori della stazione perché io non ne avevo mai provato uno, neanche quando avevo borse grosse e pesanti. Mi viene in mente la Tiburtina a Roma a piedi sotto la pioggia, con il sacco a pelo che continuava a staccarsi dal trolley e a cadere e il trolley che aveva una ruota rotta e dondolava ad ogni passo così dovevo tenerlo fortissimo e la mano mi faceva proprio male e mi veniva da piangere, e questo in fondo non c'entra con gli ascensori perché eravamo per strada, però oggi è stato un riscatto anche di quella volta lì. Oggi a lezione da Mr.Charming si sono annoiati tutti, perfino lui. Ecco, queste cose mi preoccupano: perché a parte la stanchezza (e il dolore) di questa settimana, a me tutto ciò piace molto! Perché non mi annoio? Forse ognuno ha la sua: il Babu pulisce ogni fessura sulla faccia della terra, mio fratello sbuccia al millimetro le pellicine bianche dei mandarini, alcuni diventano serial killer ed io mi diverto con la filologia.
Serata altamente terapeutica. Fresca come il primo sorso di acqua e menta dell'estate. Ero un po' giù per via di una delle mie piccole epifanie, quando ti senti vicina a qualcuno, a qualcosa e poi basta un attimo per scoprire che ci sono dei lati, dei momenti, di cui non fai parte e di cui non potrai far parte mai. Ora io so che a questo punto il Babushka e mia madre (SE conoscesse questo blog.. ma ormai il Babu ne fa perfettamente le veci) stanno pensando ad una diverrrtentissima battuta sul mio egocentrismo, ah-ah-ah. Ma davvero, sono cose che mi colpiscono, perché è così facile trovare delle distanze o delle scorciatoie quando meno te l'aspetti. Per esempio stavo per mandare una mail a McM, prima, e poi ho pensato che probabilmente ormai la leggerebbe da casa. Prima di perdermi in strane elucubrazioni torno sui miei passi. Issap issap issap. Ero mogia per questa metafisica distanza, che non si può dire sia nuova, ma è stata comunque una specie di scoperta improvvisa e mi ha fatto reinghiottire alcuni pensieri degli ultimi tempi.
Allora mi sono gettata a capofitto sul biglietto del babushka. Non nel senso che l'ho schiacciato col mio peso (a proposito, ho smesso di pesarmi quando mi sono resa conto che l'orologio ha iniziato ad essermi largo..)! Seguendo il paragone con una certa scena in Elizabethtown, questo biglietto è una specie di mappa d'affetto! Senza contare che ha anche il sacchettino coordinato, perché era un biglietto che meritava un fratello sacchetto. E non importano il mal di schiena, le dita piene di colla, la mia impazienza sull'essere precisi. E' bello sporcarsi le mani. Guardarsi le mani ed averle piene di colore, d'inchiostro, di pezzetti di scotch. Alzo la musica e soffio un altro po' di stelle filanti per la camera, con la scusa che mi servono aperte.
L'altro ieri era il compleanno del Babushka. Non poteva non andare storto il mondo. Per la precisione, dopo essere giunti a Bassano schivando svariati alpini suicidi ed aver finalmente parcheggiato spegnendo il motore con tocco leggero e aggraziato ("N, non hai qualche tipo di handicap così lo esibisci e parcheggio qui?"), la mia voce è sbucata tremolante fissando un punto preciso davanti a me: N: B... c'è qualcosa che esce dalla tua macchina...
NdA: il copyright di Blob non è mio: questa era solo un'orrida fusione di più o meno qualunque cosa sia presente in un motore, con conseguente fumo da "l'amazzonia è in fiamme" ed un fischio a ultrasuoni che segnalava il processo di autodistruzione avviato. Fortuna che c'era il coinqui al telefono (non tutti gli scout vengono per nuocere)! Il B era così in crisi che ho dovuto distrarlo come si fa coi bambini piccoli: gli ho comprato un groviera giallo antistress, un cannoncino sparastellefilantimetallizzate (ovviamente ha scelto quello difettoso), un cono di plastica colorata che spara palline di plastica colorata, un oroscopo che ha predetto che l'avrei abbandonato sull'altare. Abbiamo pure incontrato suo fratello con la morosa che ci ha scambiati 10 a 1 per teneri fidanzatini, tanto per restare in tema. E' arrivato anche Fra, guidandoci alla ricerca di bottigliette di plastica come un segugio (si vede che Indy è in arrivo.. coi reumatismi, ma come si sul dire, meglio tardi che scout). Beh, ci ha anche guidati in bar dove bere, e accompagnati a Cittadella alla ricerca di bar dove bere (con la Sarettaaaa!!!). Detto così è stato proprio un compleanno da Pubblicità Progresso. E comunque preferisco un alpino oggi che uno scout domani.
Le paperelle sono un buon motivo per sentirsi felici?
Giornata faticosa.. in ogni senso. Mentale, fisico. Positivo, negativo. Difficile farne un bilancio. Sono stata a Treviso col Babushka, ero abbastanza sicura di non trovarci Stalky quindi sono riuscita a godermi la giornata, anche se un paio di momenti di panico li ho avuti. Tipo da Armand quando schizzavo dalla sedia ogni volta che lo vedevo guardare fuori: ero talmente tesa che ad un certo punto, mentre mi passava di fianco per riportare un giornale (e chiedetegli quale..) ho pensato "Ma toh, uno che somiglia al Babushka!" Al di là di questo è andata molto bene. Bello l'inizio perdendosi, scattando foto, scovando papere e mulini. E' stato anche bravo a farmi stare tranquilla, perchè diciamocelo, nonostante lui abbia provato a convincermi che le paperelle oggi erano un buon motivo per sentirsi felici, ne avrei avuti abbastanza per intristirmi tutto il tempo. Persone che senti di perdere, con episodi che ti fanno stare di un male cane quando chi li provoca neanche se ne accorge. Preoccupazione per persone di cui senti all'improvviso la responsabilità, ed è una responsabilità grande. Canzoni. Persone che impazziscono trascinandoti nel loro vortice mentale. Rivelazioni di sentimenti palesi per chiunque tranne che per te. Detta così sembra la vita dell'Uomo Ragno. Però ho rivisto Filippo oggi, cosa non esattamente scontata essendo lui il migliore amico di Stalky. E sapeva di buono, di casa, di nostalgia; sono stata estremamente felice di rivederlo, il Bibo: mi era mancato. E' anche stato gentilissimo, e questo da un lato mi ha molto risollevata, anche se dall'altro mi sforacchia di malinconia sapere che c'è una persona che vorrei continuasse a far parte della mia vita ma insomma, è difficile. In compenso col Babushka un po' di perle sono state create ugualmente. Eravamo in sintonia oggi. Del tipo che siamo riusciti ad incrociare per 3 volte lo stesso ragazzo e per 3 volte a fare lo stesso commento nello stesso istante. O, tanto per finire in bellezza, davanti a una farmacia omeopatica (credo) che teneva all'ingresso una zucca molto grossa e molto arancio:
B: Ma che proprietà misteriose ha la zucca? N: Diventa una carrozza quando meno te l'aspetti!
In tutta questa desolazione, fortuna che ci sono gli Aram a rallegrarmi. Che gorgheggino un Galileo o un leone dormiente sono adorabili, nel senso proprio che li venero. Riescono a passare con una facilità spiazzante da un'Under Pressure a un Battiato. Inarrivabili. Anche perchè quella trasmissione è sempre più una ciofeca.. tocca guardarla solo per loro. Beh, e per le puntate di "Morgan e la sartoria", versione chic di "Carla e la sua cucina". Nella scorsa puntata hanno eliminato l'ultimo giunto O'solemio, che fra l'altro aveva una voce da paura, se piace il genere. Ma io mi domando come mai i cantanti napoletani abbiano così tante "o" nella voce: gliele fabbricano apposta? E' una predisposizione genetica, una conformazione della bocca? Li educano da piccoli? Voglio dire, ne hanno molte più degli altri.. Non è normale!
Il Babushka oggi mi ha rimproverato un altro mancato approccio, perchè avevo la chance perfetta per conquistare due prof al prezzo di uno. Tsk. La scena: volo da Mr.Charming per proporgli i 20 versi che ho scelto di commentare all'esame; lui mi ricorda, con voce più che mai giannimorandi, di comunicarli anche al giovin Florencio ed io, dopo essermene quasi andata col Babu e il nostro nuovo amico (che prepara spritz e fa strane battute sul Babu e la Spagna..), mi rendo conto che trovare il giovin Florencio è stato proprio il mio (vano) sport delle ultime settimane. Dietrofront e torno dal Charming.
N: Mi scusi prof., sa dirmi dove posso trovare il professor D.B. in questi giorni? Mr: Non saprei, devi provare di sopra.. yo posso dirti che lo vedo spesso, soprattutto el mercoledì està casi siempre. Péro, certo, io lo vedo anche per i fatti miei, al di fuori de la universidad, nel senso che magari usciamo a berci qualcosa, sai com'è, eh eh, entonces creo que.. voglio dire, il mercoledì c'è prrraticcamente siempre... N: Ho capito, grazie. Mr: Entonces, prrova a vedere, io, eh eh, in realtà lo vedo anche questa sera, perchè usciamo fra di noi.. [a questo punto, dopo l'esplosione di notoria laconicità, si blocca fissandomi in silenzio, aspettando qualcosa. io lo fisso. lui continua a fissarmi. è intimidatorio, mr.charming che non parla: è inconsueto.] N (brain): Diglielo! Diglielo! Digli subito "Vengo anch'io!" Spalmati sulla scrivania e corri! N: Ah, ehm.. N (brain):Diglieloooo!!! N: Bello, eh.. io comunque devo solo comunicargli i venti versi. Mr: ... N: ... Mr: Vale, no està problema.
Me l'aveva detto, la Salvietta, che sarebbe stata una giornata da segnare. La mattina, tuttavia, era trascorsa senza segnali sospetti, a parte 35 interminabili minuti per arrivare all'E.R. e un temporale di 45 secondi. Al ritorno da scuola, però, il Babushka parte in quarta ed io gli sto alle calcagna per avvertirlo che da quelle parti l'altro ieri la S. si è beccata una multa formidabile.. oddio, ci provo, dato che col limite ai 50 sto andando ai 98 e ancora non lo prendo.. allora lo abbandono al suo destino perchè, insomma, la patente mi serve. Infatti poco dopo una macchina mi fa miLLe fari, inchiodo di brutto in previsione dell'autovelox ed eccolo lì: piccolo e inquietante, mi aspetta come un moscerino fastidioso che s'infila su per la manica. La parte meschina è che mi è rimasto il dubbio: dato il limite dei 50, andavo ai 60 o ai 61? Sarebbe comica prendere la multa per 1km/h.. Riderei molto. E poi ucciderei Babushka; partendo dalle unghie. Sono lì che faccio i conti con la mia preoccupazione quando, ben 15 centimetri più avanti (praticamente all'orizzonte), vedo la seconda pattuglia. Non me, non me. Non fermare me. Non ne ho voglia adesso, dopo il moscerino meccanico. Davvero, sono in giro da dieci ore, ho anche il compleanno della mami, non io pliz, non io...
Chiaramente, io. Abbasso la musica, mi fermo, mi chiede patente e libretto.. ed ecco il panico! Il mio dolce paparino, presa in prestito l'Uvetta, mi ha spostato un po' di roba l'altro giorno, in base a quello che gli sembrava più adatto. Si chiama fattore C. O anche "karma della pizzeria".. me ne sono fatta una ragione. Quindi ora resta solo da capire se quella piccola carticina si trovi nel grande malloppo di fogli del portaoggetti a sinistra o in quello ancora più grande a destra. Che ci vuole, basta sfogliarli tutti e perdere due giorni, no? (Il mio dolce paparino meriterebbe un post a sé per l'altro giorno: oltre a questo piccolo particolare ha infranto il lampadario della cucina e per sostituirlo per un paio d'ore ha provato a fulminarsi con quello nello stanzino del cucito, poi ha tentato di appiopparmi una multa per divieto di sosta che in realtà aveva preso lui. Tanto per gradire.) Gli ho dedicato un pensiero affettuoso, ho cercato di guadagnare tempo presentando prima la patente perchè magari nel frattempo avrei avuto un'illuminazione mistica sul malloppo giusto.. poi mi sono arresa, gli ho caricato entrambi i plichi sulle braccia e gli ho detto: "Senta, facciamo che io le dò tutto e lei si sceglie quello che le serve, eh?" E' stato molto gentile. Non mi ha neanche irrisa. Peccato che poco dopo, mentre lui si spostava dietro per controllare i dati, io abbia sentito un'imprecazione provenire dalle mie spalle e immediatamente abbia visto un foglietto rotolare lungo la statale alla mia sinistra, ed il vigile correre disperatamente dietro al foglietto che rotolava, cercando di non farsi schiacciare da un tir per recuperare il mio libretto di circolazione!!! Avrei anche voluto consolarlo, annunciargli festosamente "Sa che lei è il mio primo vigile?", ma forse l'avrebbe interpretato come un inappropriato metodo di corruzione. Allora ho pensato di aggiungere un confidenziale "Beh, a parte quelli che mi hanno fermata quando ero in macchina di altri", ma probabilmente si sarebbe fatto un'idea peggiore su me e le mie frequentazioni. Ho anche fermato la lingua a un centimetro dal dirgli, trovandone una serie di coloratissimi nella stessa tasca della borsa da cui ho preso la patente, "Le faccio la prova del palloncino?". Dopo quella, forse, avrei avuto bisogno di qualcuno che mi portasse le arance.
Oggi mia madre ha ricominciato a parlarmi. Per dirmi che sono cattiva, non l'ho avvertita del compleanno di Stalky, poverino. Lo sciopero del silenzio mi manca già. Lui, in compenso, mi chiede se allora deve mettersela via.. ..mi sto seriamente domandando se in tutti questi mesi gli ho parlato in altre lingue senza accorgermene. A volte mi capita. Per esempio: non riesco più a dire verde in italiano. Berde. Bamos. Florencio! Per sicurezza mi sono preparata uno specchietto da portare appeso al collo, una cosa tipo: Mi pareva chiaro ¡Me parecìa claro! It seemed clear to me Мι σημβραυα χιαρω MIHI VIDEBATUR CLARUM Il coinqui mi aveva anche ispirato una risposta più drastica, tipo "Ho cambiato sesso." Nel frattempo combatto certi pensieri malinconici arrivati di soppiatto in treno con una gustosa scenetta della riunione di ieri. La situazione: io dentro con le mamme, sto parlando con la mamma di Lucia (ML). Mentre parlo il Babushka (B) esce in corridoio per controllare Manuel.
N: Guardi signora, le assicuro che noi non alziamo la voce con i bambini... B: MANUEL! GUARDA CHE TI VENGO A PRENDERE IO, EH! N: Personalmente ritengo che ascoltino con più attenzione quando... B: MANUEL! TI HO DETTO DI FERMARTI! N: ...parlo piano e spiego loro che se continuano a gridare non mi sentiranno... B: MANUEL,BASTA!!! ML: ... N: ...il maestro B. viene da scuole con bambini difficili...
Amo i gatti, l'oceano, la rabbia, le ninnananne, i grandi animali che si spaventano o perplimono per
piccoli animali, guardare le persone che passano per la strada, gli highlanders, la carta, i musical, Paperino, le rughe, appiccicare cose alle
pareti, le fiabe, avere le dita sporche d'inchiostro, camminare scalza, le bolle di sapone, camminare, l'eroismo, scrivere, scarabocchiare,
quello che sbrilluccica, l'acqua, l'acqua che si muove, l'acqua da bere, l'acqua che ruggisce, l'acqua che si arrabbia, l'acqua che spaventa,
l'acqua quand'è forte, l'acqua quando vince, il silenzio, i libri, le sopracciglia, la poesia, i gelati alla frutta, Spike, il pane,
albe e tramonti, gli abbracci, il lucernario di max per vedere le stelle, l'ironia, le corde vecchie della mia chitarra, tutto ciò che ha zucchero,
i ricordi, biblioteche e librerie, le differenze, il crystal ball, i miei film mentali, il vento, le vecchie cassette, le parole,
leggere tra le righe, gli amici, le scatole, Dr.House, i fiori, l'argento, dormire, il cartone, la latta, i treni, Felicity, le debolezze nelle
persone, i maglioni giganti, prendere da sola i mezzi pubblici, l'impero romano, immaginare le storie che i passanti si trascinano insieme,
perdermi, l'enigmistica, il profumo dell'erba appena tagliata, le altalene, i palloncini, il violino, la scena della Spada nella Roccia in cui
il lupo spelacchiato prova ad inseguire Semola, la frutta, i pennarelli, Lorelai Gilmore, Paperinik, i miei casini, preparare regali e biglietti,
mio fratello, Angel, il the verde senza zucchero, Spiderman, le cuffie, i folpi, i castori, i bastoni della pioggia, la mia bacchetta magica,
la polvere innamorata negli occhi, le mie bestiole dei pomeriggi, Ombretta, sentire all'improvviso il profumo della crema pre-sole, le mucche,
le papere, la nonna, i pistacchi, gli arcobaleni, fare regali, i pacchetti, il mojito, fare l'amore, Venezia, le persone che non hanno sempre
una ragione per ciò che fanno.
Vorrei conoscere Giorgio Bocca; Tom Waits; Dylan; EM Forster; Guccini; Peter Parker; Sirius Black e Remus Lupin. Babbo Natale.
Odio il caffé, gli errori ortografici, Studio Aperto, Minzolini al TG1,
la slealtà, i midi, il modo di fare impostato, parlare per diminutivi (cià ragà il pa'...), il signor B., la musica tunz tunz,
la musica cuore fiore amore, i giovani scrittori maledetti, il monumento a Padova per l'11/9, il freddo, le occhiaie, la tracotanza,
l'estrema destra alla cieca, l'estrema sinistra alla cieca, le letterine, il menefreghismo dell'Italia per la scuola, l'invidia,
le ostentazioni, le forzature, le pose, le lampade abbronzanti, i gioielli della Brail, il traffico, la notte senza buio, Topolino,
il razzismo, il razzismo al contrario, gli spazi chiusi, il Grande Fratello, la scena della Spada nella Roccia in cui Semola-uccellino
è imprigionato nella capanna di maga magò, l'ipocrisia, gli intingoli, il beige, gli atteggiamenti, i contatti formali. Le persone
che dicono "So come ti senti". Le persone con cui non avevo contatti prima e nel 2006 venivano da me come se fossero sempre stati miei
meravigliosi amici ("Come stai?", e pacca sulla splla). Chi molla le cose perché non sono facili. Chi disprezza le cose perché non sono
ragionevoli. Chi cerca di tenermi ferma davanti ad un obiettivo fotografico. Chi si autodefinisce poeta. Chi si autodefinisce umile.
Alzarmi alle sei. I ragni. Il pensiero lento. Il pensiero rigido. Accorgermi che qualcuno mi fissa per la strada. La meschinità. Chi
non si meraviglia. La prosaicità, ovvero: chi non ha almeno un po' di polvere innamorata negli occhi. Non avere Marta.