Questo è lo svolgimento dei fatti (vedi post precedente) per come mi è stato narrato dalla mater (G). Dopo averlo sentito, non potevo non specificare.
G: Vorrei una di queste macchinette.. che colori avete? C: Blu, rosa.. dipende se è per un maschietto o una femminuccia. G: Rossa c'è? E' per mia figlia. C: Mi pare di sì.. quanti anni ha la bambina, signora? G: Venticinque.
Stamattina mi sono svegliata con Ombretta che faceva l'autostrada sopra il mio stomaco e, non ottenendo risultati significativi, anche sulla mia faccia. Ho guardato l'orologio, pensato "Bene, ho dormito 4 ore" e l'ho chiusa fuori dalla finestra perchè se ne andasse un po' a zonzo per il giardino. Solo che avevo dimenticato che hanno momentaneamente tolto una parte della copertura del gazebo, ragion per cui, non potendo saltare giù (la mia camera è al primo piano), ha cominciato a miagolare con effetto doppler. Muauu.. muauu.. La giornata era iniziata bene quindi.. un po' come venerdì, quando mi è nato uno straordinario istinto interattivo proprio nella lezione di Mr.Charming in cui ero afona, e poi sono andata a questa importantissima visita da questo antipaticissimo medico per cui la mattina avevo fotocopiato tutta la documentazione precedente, lasciandola poi chiaramente a casa. Il commento della mater è stato "Tu prima o poi ti perderai anche la famiglia", e in effetti da un paio di giorni sono un po' depressa per questa cosa, per questo mio modo sbadato e nuvoloso di essere; sono riuscita a rattristarmi tantissimo perfino con una vecchia puntata di Friends (il che è tutto dire), perchè era appunto quella in cui Ross insultava Rachel per le sue Rachelate, il suo modo disastroso di essere. Almeno il Bohémien mi ha dedicato una lunga occhiata significativa.. dato che non mi conosce. Infatti, tornando ad oggi, ho rotto una tazzina e la mia schiena. In compenso la mater mi ha chiamata da Recanati di Macerata per dirmi che ha visto il passero solitario e adesso non è più solitario, si è fatto una famiglia; in più è riuscita a trovarmi una di quelle macchinette fotografiche che c'erano quando ero piccola, di quelle di plastica colorata che se fai scattare vedi nel mirino le immagini.. non pensavo ne esistessero ancora, dopo la morte del Monciccì ero pronta a tutto.
Squadre:M vsN Spettatori:G Scena:M lascia partire un missile terra-aria che, per fortuna di N, finisce contro il palo.
G: Non ci credo.. l'hai parato!! N: In effetti no, ha colpito il palo. G: Davvero? Era così veloce che non ho neanche visto la parata, pensavo avesse preso il palo! N: Ehm.. M: No, no, è stata proprio brava a pararmelo. N: ...
N: Ehi, guarda quella ragazza laggiù! UdV: Dove? N: Lì in fondo.. la vedi? UdV: Uhm, ma quale delle due? N: La più alta, quella bella. UdV: Sì. N: La mora, insomma. UdV: Ok. N: La stai guardando? UdV: Sì. N: Stronzo!
Oggi mia madre ha ricominciato a parlarmi. Per dirmi che sono cattiva, non l'ho avvertita del compleanno di Stalky, poverino. Lo sciopero del silenzio mi manca già. Lui, in compenso, mi chiede se allora deve mettersela via.. ..mi sto seriamente domandando se in tutti questi mesi gli ho parlato in altre lingue senza accorgermene. A volte mi capita. Per esempio: non riesco più a dire verde in italiano. Berde. Bamos. Florencio! Per sicurezza mi sono preparata uno specchietto da portare appeso al collo, una cosa tipo: Mi pareva chiaro ¡Me parecìa claro! It seemed clear to me Мι σημβραυα χιαρω MIHI VIDEBATUR CLARUM Il coinqui mi aveva anche ispirato una risposta più drastica, tipo "Ho cambiato sesso." Nel frattempo combatto certi pensieri malinconici arrivati di soppiatto in treno con una gustosa scenetta della riunione di ieri. La situazione: io dentro con le mamme, sto parlando con la mamma di Lucia (ML). Mentre parlo il Babushka (B) esce in corridoio per controllare Manuel.
N: Guardi signora, le assicuro che noi non alziamo la voce con i bambini... B: MANUEL! GUARDA CHE TI VENGO A PRENDERE IO, EH! N: Personalmente ritengo che ascoltino con più attenzione quando... B: MANUEL! TI HO DETTO DI FERMARTI! N: ...parlo piano e spiego loro che se continuano a gridare non mi sentiranno... B: MANUEL,BASTA!!! ML: ... N: ...il maestro B. viene da scuole con bambini difficili...
Questa l'hanno conosciuta benissimo, per anni, persone come Elenini o Martina. Se fossero state un fumetto penso gli sarebbe comparsa la goccia davanti al viso..
Situazione tipica n.2:
N: Non mi piace. E: Ma gli morivi dietro! Qual è il problema? N: Ora gli piaccio.
Ora che ho specificato, per mia tranquillità, il reale significato di tutti questi grandi amori e madri pazze e capi assassini, posso tornare ad aggiornare il mio campionario di (reali) approcci di gioventù.
Situazione tipica n.1:
N: Come vorrei finire tra le sue braccia! >SBRADABADABRANG!!!< N: Ehm.. intendevo senza una commozione cerebrale..
Giornata fiacca: niente E.R. né lezioni per visita fisiatrica. Nuove terapie per la schiena, però pare che queste siano piacevoli. Non dovrò starmene al buio con piccole e scottanti scosse elettriche e massaggi dolorosi! Senza contare il terapista maniaco che entrava quando mi spogliavo e mi mostrava giochetti illusionistici con palline di spugna per fare colpo. L'unica scena blogghesca è stata più o meno:
Dott.ssa: Sto preparando un certificato descrittivo. Lei cosa fa? N: Dunque, ora le spiego: [...] Dott.ssa: ... N: ... Dott.ssa: Ci metterei più tempo a scriverlo che a fare tutte le visite del giorno, lasciamo perdere.
Prima mi sono resa conto di quanto io sia in realtà sensibile al tema dell'acqua: avevo voglia di berne di bella fresca, così l'ho lasciata scorrere un po' dal rubinetto. Mi è sembrata una specie di festa, una di quelle trasgressioni tanto buone proprio perchè non le fai mai e le aspetti tutto l'anno, come rimanere sveglia fino a tardi il 24 dicembre per Babbo Natale! E tanto perchè sto scrivendo un post a tematica molto unitaria, senza saltare di palo in frasca, ecco parte di un giochetto dal sito dell'Accademia della Crusca (..lo so, lo so, fucilatemi un dito per volta.. sono peggio di McStalky quando spedisce libri via posta raccomandata e infinite mail per spiegare il gesto). Vediamo chi azzecca più pronunce esatte! Le soluzioni in un commento.
- codardìa o codàrdia - còlossal o colòssal - peróne o pèrone - scandinàvo o scandìnavo - guaìna o guàina - io valùto o io vàluto - diurèsi o diùresi - tralìce o tràlice - Nobèl o Nòbel - cadùco o càduco - incàvo o ìncavo - salùbre o sàlubre - io esplèto o io èspleto - èureka o eurèka - gòmena o gomèna - ìlare o ilàre - sàrtia o sartìa - leccòrnia o leccornìa - pùdico o pudìco
Oggi ho preso il treno aggrappandomi alla maniglia dopo che era partito e issandomi con la forza delle reni. Dopodichè mi sono arrampicata sul tetto e l'ho sfondato con un pugno, calandomi sulla vittima predestinata al sacrificio con un calcio rotante che gli ha rubato il posto e la testa.
**Disclaimer: non ripetere a casa, quest'operazione è stata eseguita da una pendolare professionista.**
Ecco, questo è Chuck Norris (anche se al mio treno stamattina mancava solo il calcio rotante). Quello che racconto in questo blog, invece, è la mia vita reale. Specifico perchè mi rendo conto di sembrare svanita in modo incredibile (credeteci!), dai commenti stile: - Dimmi la verità, i post che scrivi sono veri o ci prendi tutti in giro? (coinqui) o Fra, ricevendo una spiegazione secondo me molto logica su di lui: F: Dannazione.. sei pazza! N: A me è capitato, quindi è anche verosimile.. F: Sì, ma tu non fai testo.
Torniamo a noi. All'e.r. anzichè mezza persona scopro che devo sostituirne due perché LaLaura è malata e non è un pesce d'aprile. Mi inauguro con un professionistico "PREdiatria buongiorno" dopo aver scorto McBesamemucho in camice; ricevo incoraggiamenti sul Grande Capo. - Ma il primario è buono.. devi temerlo solo quando giù c'è tanta gente perchè si innervosisce e ha una brutta giornata! Scendo un attimo. 30" dopo, risalendo: - Ecco, ha una brutta giornata.
Secondo me mi ama. Aveva una giornata pessima ma mi ha riservato solo sorrisi gentili. Ed è anche un bell'uomo, con l'apostrofo.
Stasera sono uscita dal corso sbadigliando, ho fatto sgommare la mia Uvetta a tutto gas e ho corso a più non posso per svegliarmi.. Poi, siccome quand'ero quasi arrivata alla radio hanno messo il caro Freddie, ho deciso di fare un altro giro delle mura per godermelo. E' stato lì che un furgoncino pazzo ci ha quasi schiacciate in un frontale, ma insomma, sarei morta ascoltando i Queen. Per festeggiare aggiungo un altro pezzo di autoanalisi: un simpatico confronto che mostra la mia straordinaria evoluzione personale lungo dieci anni. Due approcci schiaccianti (così restiamo in tema), uno in vacanza a 14 anni, ai bagni, l'altro a 24 anni all'università, ovviamente con Zeno (dopo i quali mi sono sentita la persona più coraggiosa ed esplicita del mondo, chiaramente).
Corsi e ricorsi della genialità
a) 14 anni N: Ciao! UdV: Ciao. N: Scusa, è libera questa doccia? UdV: Beh, io ne sto uscendo, vedi un po' te..
b) 24 anni N: Ciao. UdV: Ciao. N: Scusa, funziona questa fotocopiatrice? UdV: Beh, sì.. La sto usando!
Sfinita per il tragitto parcheggio-E.R. cum scatolone questa mattina ho tradito le scale per l'ascensore. Uno potrebbe dedurre "Allora tutto bene".. ma per chi si sveglia mettendo le lenti a contatto e reinfilandoci sopra gli occhiali per poi chiedersi stupita come mai non ci vede, come può andare tutto bene? Soprattutto se è la stessa che prova ad accendere un pc infilando la spina del caricabatterie, o che vede per tre volte in mezz'ora un pediatra e tutte e tre le volte lo saluta come fosse la prima volta che lo incontra quel giorno! Infatti entro nell'ascensore (piano terra), qualcuno evidentemente lo chiama e le porte si riaprono, esco tutta contenta perchè questa volta è stato proprio veloce, poi mi guardo attorno pensando "ma che strana zona del quinto piano, è uguale al piano terra!" Quando mi sono resa conto di cosa avevo fatto ho finto di rispondere al telefono per esibire dignità, prima di rientrare e salire per davvero, controllando che non mi vedesse nessuno. E lì ho conosciuto un altro boss. La presentazione, più o meno:
M: Allora lascio a lei la busta.. come si chiama, scusi? N: Novella. M: Ma siete un gruppo? Novello, Novella.. N: Eh sì, ci producono in serie per l'ufficio.
Ieri mia mamma mi ha accompagnata a fare shopping. Lei giustifica tale impeto di generosità con il fatto che con me si diverte quando vede che mi sta bene tutto quello che provo. In realtà recentemente la vedo preoccupata perchè ho tanto da fare e dimagrisco a vista d'occhio e non sembro mai alla ricerca dell'uomo della mia vita e anzi mollo i fidanSati "che erano bravi ragazzi, anche se non medici sportivi" e insomma, ormai ci ho un'età e sto per sfiorire. E' che non ha voglia di avermi fra le scatole ancora a lungo e soprattutto quasi tutte le sue amiche sono nonne!!! Così mi mostra vigliaccamente un sacco di foto di neonati e cerca di istigarmi a scarpe con tacchi che neanche la Victoria o vestitini, gonnelline, tante cose carine che prova inutilmente a farmi indossare da quando ho raggiunto l'età della ragione, cioè quattro anni. E tuttavia l''uomo della mia vita ancora non si fa vedere. Razza di ritardatario! Potrei iniziare a vestirmi con i giubbini catarifrangenti da incidente stradale. O cospargermi il corpo nudo di panna e miele e aspettare che un nugolo di insetti mi ricopra. Per il momento credo che mi limiterò ad analizzare di post in post le mie relazioni con il mondo e con candidati UdV (= Uomo della Mia Vita), e si accontenterà di questo.
1 - i miei chiari metodi di approccio:
N: Ciao. UdV: Ciao. N: Ma che diavolo, è tonto? Non capisce che ci sto provando spudoratamente?!
Amo i gatti, l'oceano, la rabbia, le ninnananne, i grandi animali che si spaventano o perplimono per
piccoli animali, guardare le persone che passano per la strada, gli highlanders, la carta, i musical, Paperino, le rughe, appiccicare cose alle
pareti, le fiabe, avere le dita sporche d'inchiostro, camminare scalza, le bolle di sapone, camminare, l'eroismo, scrivere, scarabocchiare,
quello che sbrilluccica, l'acqua, l'acqua che si muove, l'acqua da bere, l'acqua che ruggisce, l'acqua che si arrabbia, l'acqua che spaventa,
l'acqua quand'è forte, l'acqua quando vince, il silenzio, i libri, le sopracciglia, la poesia, i gelati alla frutta, Spike, il pane,
albe e tramonti, gli abbracci, il lucernario di max per vedere le stelle, l'ironia, le corde vecchie della mia chitarra, tutto ciò che ha zucchero,
i ricordi, biblioteche e librerie, le differenze, il crystal ball, i miei film mentali, il vento, le vecchie cassette, le parole,
leggere tra le righe, gli amici, le scatole, Dr.House, i fiori, l'argento, dormire, il cartone, la latta, i treni, Felicity, le debolezze nelle
persone, i maglioni giganti, prendere da sola i mezzi pubblici, l'impero romano, immaginare le storie che i passanti si trascinano insieme,
perdermi, l'enigmistica, il profumo dell'erba appena tagliata, le altalene, i palloncini, il violino, la scena della Spada nella Roccia in cui
il lupo spelacchiato prova ad inseguire Semola, la frutta, i pennarelli, Lorelai Gilmore, Paperinik, i miei casini, preparare regali e biglietti,
mio fratello, Angel, il the verde senza zucchero, Spiderman, le cuffie, i folpi, i castori, i bastoni della pioggia, la mia bacchetta magica,
la polvere innamorata negli occhi, le mie bestiole dei pomeriggi, Ombretta, sentire all'improvviso il profumo della crema pre-sole, le mucche,
le papere, la nonna, i pistacchi, gli arcobaleni, fare regali, i pacchetti, il mojito, fare l'amore, Venezia, le persone che non hanno sempre
una ragione per ciò che fanno.
Vorrei conoscere Giorgio Bocca; Tom Waits; Dylan; EM Forster; Guccini; Peter Parker; Sirius Black e Remus Lupin. Babbo Natale.
Odio il caffé, gli errori ortografici, Studio Aperto, Minzolini al TG1,
la slealtà, i midi, il modo di fare impostato, parlare per diminutivi (cià ragà il pa'...), il signor B., la musica tunz tunz,
la musica cuore fiore amore, i giovani scrittori maledetti, il monumento a Padova per l'11/9, il freddo, le occhiaie, la tracotanza,
l'estrema destra alla cieca, l'estrema sinistra alla cieca, le letterine, il menefreghismo dell'Italia per la scuola, l'invidia,
le ostentazioni, le forzature, le pose, le lampade abbronzanti, i gioielli della Brail, il traffico, la notte senza buio, Topolino,
il razzismo, il razzismo al contrario, gli spazi chiusi, il Grande Fratello, la scena della Spada nella Roccia in cui Semola-uccellino
è imprigionato nella capanna di maga magò, l'ipocrisia, gli intingoli, il beige, gli atteggiamenti, i contatti formali. Le persone
che dicono "So come ti senti". Le persone con cui non avevo contatti prima e nel 2006 venivano da me come se fossero sempre stati miei
meravigliosi amici ("Come stai?", e pacca sulla splla). Chi molla le cose perché non sono facili. Chi disprezza le cose perché non sono
ragionevoli. Chi cerca di tenermi ferma davanti ad un obiettivo fotografico. Chi si autodefinisce poeta. Chi si autodefinisce umile.
Alzarmi alle sei. I ragni. Il pensiero lento. Il pensiero rigido. Accorgermi che qualcuno mi fissa per la strada. La meschinità. Chi
non si meraviglia. La prosaicità, ovvero: chi non ha almeno un po' di polvere innamorata negli occhi. Non avere Marta.