Oceans...
my glass mask   
giovedì 12 giugno 2008
Basta un ciurp, stirarsi, un po' di sole
Mi sono ricordata di non aver fatto colazione, stamattina. Così ho preso le scale, sono scesa di 5 piani fino al bar -passando per il signor Alvise che non so se si chiami davvero così, però ha una faccia simpatica da signor Alvise- ed ho ordinato una brioche alla crema.
Sono uscita a mangiarmela sulla panchina zen, con il suono leggero dell'acqua e il sole che scaldava. Sbirciando chi passava ho fatto a metà col passerotto Giulio, discutendo con lui sulle intercettazioni telefoniche [so di non mettere più post sulle avarie, ma ce ne sono così tante che mi fanno arrabbiare che questo blog perderebbe la sua funzione comico-esorcizzante]. Poi però una coppietta di mezza età sembrava troppo interessata ai nostri discorsi, e Giulio è un passerotto riservato, ci ha due figli da mantenere e questi son discorsi pericolosi.
Così mi ha detto "ciurp", perché aveva il becco pieno, ed è volato via agitando un po' di più l'ala destra per salutarmi.

Mi sono stiracchiata e poi ho rifatto i miei 5 piani di scale per tornare in ufficio.

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posted by sand @ 12:17:00   0 comments
martedì 29 aprile 2008
Dopo mezz'ora
Già lunedì mattina ero dovuta arrivare prima perchè il viceboss mi aveva chiesto di finire un lavoro quando smontava dal turno di notte. Poi mi ha fatta aspettare mezz'ora per parlare con il boss e quando ha finito se n'è andato. L'ho rincorso rotolando per le scale.
N: Dottore, si ricorda che dovevamo finire quel lavoro? Io sono qui apposta!
VB: Eh, ma io devo andare a fare il tagliando per la macchina adesso. Vediamoci mercoledì.
N: ...

Stamattina invece all'E.R. non c'erano i miei amici operai. Ce n'era uno nuovo, e per niente amico. Io e la S. siamo salite in ascensore fino al quarto piano per poi da lì prendere le scale fino al quinto, dato che al nostro piano non funziona per via dei lavori.
Solo che erano transennate anche le scale.

Allora ho pensato che probabilmente l'ascensore era tornato a funzionare.
Solo che non funzionava.
Allora ho pensato che potevamo prenderlo fino al sesto e poi scendere da lì per le scale.
Solo che erano transennate anche quelle.
Allora ho pensato che potevamo superare le transenne ed inerpicarci coraggiosamente per andare a lavorare.
Solo che c'era quel nuovo operaio che aveva chiuso ogni via di uscita (o di entrata) che vedendoci ci ha riempite di parole. Noi abbiamo riempito lui, prima di andarcene.. ma avrei voluto i miei McOperai, l'avrebbero picchiato a sangue per difendere la mia personcina. Poi con il suo sangue avrebbero scritto un cartello che spiegava il percorso alternativo.
Allora abbiamo preso l'ascensore per le lettighe, che era da tutt'altra parte.. Però siamo riuscite ad arrivare. Dopo mezz'ora.

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posted by sand @ 15:32:00   0 comments
lunedì 31 marzo 2008
L'EsauriMetro ha preso l'ascensore al primo colpo
Sfinita per il tragitto parcheggio-E.R. cum scatolone questa mattina ho tradito le scale per l'ascensore. Uno potrebbe dedurre "Allora tutto bene".. ma per chi si sveglia mettendo le lenti a contatto e reinfilandoci sopra gli occhiali per poi chiedersi stupita come mai non ci vede, come può andare tutto bene? Soprattutto se è la stessa che prova ad accendere un pc infilando la spina del caricabatterie, o che vede per tre volte in mezz'ora un pediatra e tutte e tre le volte lo saluta come fosse la prima volta che lo incontra quel giorno!
Infatti entro nell'ascensore (piano terra), qualcuno evidentemente lo chiama e le porte si riaprono, esco tutta contenta perchè questa volta è stato proprio veloce, poi mi guardo attorno pensando "ma che strana zona del quinto piano, è uguale al piano terra!"
Quando mi sono resa conto di cosa avevo fatto ho finto di rispondere al telefono per esibire dignità, prima di rientrare e salire per davvero, controllando che non mi vedesse nessuno. E lì ho conosciuto un altro boss.
La presentazione
, più o meno:


M: Allora lascio a lei la busta.. come si chiama, scusi?
N: Novella.
M: Ma siete un gruppo? Novello, Novella..
N: Eh sì, ci producono in serie per l'ufficio.

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posted by sand @ 20:07:00   1 comments
About Me

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Discover U2!

Amo i gatti, l'oceano, la rabbia, le ninnananne, i grandi animali che si spaventano o perplimono per piccoli animali, guardare le persone che passano per la strada, gli highlanders, la carta, i musical, Paperino, le rughe, appiccicare cose alle pareti, le fiabe, avere le dita sporche d'inchiostro, camminare scalza, le bolle di sapone, camminare, l'eroismo, scrivere, scarabocchiare, quello che sbrilluccica, l'acqua, l'acqua che si muove, l'acqua da bere, l'acqua che ruggisce, l'acqua che si arrabbia, l'acqua che spaventa, l'acqua quand'è forte, l'acqua quando vince, il silenzio, i libri, le sopracciglia, la poesia, i gelati alla frutta, Spike, il pane, albe e tramonti, gli abbracci, il lucernario di max per vedere le stelle, l'ironia, le corde vecchie della mia chitarra, tutto ciò che ha zucchero, i ricordi, biblioteche e librerie, le differenze, il crystal ball, i miei film mentali, il vento, le vecchie cassette, le parole, leggere tra le righe, gli amici, le scatole, Dr.House, i fiori, l'argento, dormire, il cartone, la latta, i treni, Felicity, le debolezze nelle persone, i maglioni giganti, prendere da sola i mezzi pubblici, l'impero romano, immaginare le storie che i passanti si trascinano insieme, perdermi, l'enigmistica, il profumo dell'erba appena tagliata, le altalene, i palloncini, il violino, la scena della Spada nella Roccia in cui il lupo spelacchiato prova ad inseguire Semola, la frutta, i pennarelli, Lorelai Gilmore, Paperinik, i miei casini, preparare regali e biglietti, mio fratello, Angel, il the verde senza zucchero, Spiderman, le cuffie, i folpi, i castori, i bastoni della pioggia, la mia bacchetta magica, la polvere innamorata negli occhi, le mie bestiole dei pomeriggi, Ombretta, sentire all'improvviso il profumo della crema pre-sole, le mucche, le papere, la nonna, i pistacchi, gli arcobaleni, fare regali, i pacchetti, il mojito, fare l'amore, Venezia, le persone che non hanno sempre una ragione per ciò che fanno.


Vorrei conoscere Giorgio Bocca; Tom Waits; Dylan; EM Forster; Guccini; Peter Parker; Sirius Black e Remus Lupin. Babbo Natale.


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Odio il caffé, gli errori ortografici, Studio Aperto, Minzolini al TG1, la slealtà, i midi, il modo di fare impostato, parlare per diminutivi (cià ragà il pa'...), il signor B., la musica tunz tunz, la musica cuore fiore amore, i giovani scrittori maledetti, il monumento a Padova per l'11/9, il freddo, le occhiaie, la tracotanza, l'estrema destra alla cieca, l'estrema sinistra alla cieca, le letterine, il menefreghismo dell'Italia per la scuola, l'invidia, le ostentazioni, le forzature, le pose, le lampade abbronzanti, i gioielli della Brail, il traffico, la notte senza buio, Topolino, il razzismo, il razzismo al contrario, gli spazi chiusi, il Grande Fratello, la scena della Spada nella Roccia in cui Semola-uccellino è imprigionato nella capanna di maga magò, l'ipocrisia, gli intingoli, il beige, gli atteggiamenti, i contatti formali. Le persone che dicono "So come ti senti". Le persone con cui non avevo contatti prima e nel 2006 venivano da me come se fossero sempre stati miei meravigliosi amici ("Come stai?", e pacca sulla splla). Chi molla le cose perché non sono facili. Chi disprezza le cose perché non sono ragionevoli. Chi cerca di tenermi ferma davanti ad un obiettivo fotografico. Chi si autodefinisce poeta. Chi si autodefinisce umile. Alzarmi alle sei. I ragni. Il pensiero lento. Il pensiero rigido. Accorgermi che qualcuno mi fissa per la strada. La meschinità. Chi non si meraviglia. La prosaicità, ovvero: chi non ha almeno un po' di polvere innamorata negli occhi. Non avere Marta.


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