Qualche anno fa c'era una poesiola che avevo scritto, niente di che, diceva che "Non ero stata fra le urla di quell'Undicisettembre" eccetera, e concludeva che siccome nella mia adolescenza non avevo avuto problemi reali, un po' come tutti gli adolescenti "Ho dovuto immaginare le contraddizioni/ per mettermi in salvo". A una certa età è normale. Ad un'altra, magari, no. Ad un'altra, se ancora ti crei dei problemi assurdamente giganti all'interno della tua testa, è perché non hai niente da fare nella vita. Ad un'altra, se continui ad usare una persona come scusa per tutti i tuoi problemi, perché non ti laurei, perché ti fai le tizie di cui non ti frega nulla, è perché dovresti rimboccarti le maniche ed imparare una volta tanto che diciotto pagine di parole, belle parole, non creano un fatto. A trent'anni non mi vieni a dire che se ti sei trombato questa tizia mentre venivi a chiedermi di tornare insieme non è perché sei incoerente ma perché lo facevi per fare un favore a me, per cercare di non disturbarmi. Sei grande abbastanza per dire la parola "sesso" e non usarmi come alibi. Oppure, ancora, non lo sei. Ma questo adesso è un problema tuo.
A trent'anni uno dovrebbe anche essere grande abbastanza per non usare le persone come giocattoli dei suoi capricci, che finché fanno quello che vuoi sono perfette e adorabili e vuoi loro tanto di quel bene che non immaginano, e poi appena c'è un problema le elimini dalla tua vita senza neanche prenderti il disturbo di avvertirle, come una Campanellini qualunque. Senza preoccuparti di quanto puoi ferire una persona in questo modo.
Ma anche di queste due persone è fatta la mia vita.
Oggi la sietta si è fatta tagliuzzare. Ero un po' tesa, in più ho un coinqui che in questi momenti sparisce a gozzovigliare (è scomparso da alcuni giorni e non trovo testimoni del suo essere ancora in vita)! Ho chiesto a McM se mi lascia un po' d'imperturbabilità, ma se l'è tenuta stretta e così mi sono dovuta tenere stretta la mia perturbabilità, io.
Nel frattempo ho detto sì all'e.r. Ho sentito LaLaura e ho detto sì. In molti pensavano che non avrei accettato il contratto, alla fine. Lo pensavo anch'io. Devo confessarlo, mi affascinava l'idea di avere un po' di tempo per me, per la fisioterapia, per gli esami. Però ci sono molte scelte in ballo nella mia vita, adesso, e indipendentemente dalle scelte che voglio fare, so quali sono quelle che non voglio fare. Questa foto, io me la ricordo. Le cose che ho sentito. Quelle che ho detto. I movimenti che ho fatto. Sono questi, i momenti che non voglio ripetere. La foto esiste per non rischiare di dimenticarli mai, ed è stato rivederla che mi ha fatto decidere, più di ogni altra considerazione pratica. Quel giorno, quell'unico giorno fa indelebilmente parte di ciò che sono ora. La reazione che ho avuto dopo di allora, lo scatto di reni, è diventato il mio modo di vedere le cose.
So cosa significa sentire, in un momento, la totale mancanza di speranza che ti piomba addosso, la disperazione di non avere vie d'uscita. E conoscendolo non posso fare come Stalky, che affoga nella sua mancanza di prospettiva, come un adolescente si crea problemi enormi perché non ne ha di reali. Non voglio perdermi a girare su me stessa. Il fatto di aver detto sì all'e.r., non è per il lavoro; non è per i soldi: è per me. Per quello che sono, da quella foto in poi. Anche questo fa parte della mia perturbabilità. Voglio vedere come va questo benedetto castello di giunchi, ora, perché il tempo è poco e non posso sprecarlo a lamentarmi e non cercare. Quello sguardo, io me lo ricordo bene. E non voglio averlo mai più.
P.S. La sietta l'han tagliata bene, ora bisogna aspettare 15 giorni per sapere gli esiti. Però son contenta, perché quando sono andata a trovarla di tutti gli infermieri c'era lì Teo a prendersi cura di lei; Teo è un mio amico di fango, che è come dire d'infanzia ed è proprio bravo, ma conoscendolo non è che avessi dubbi.
L'altro ieri era il compleanno del Babushka. Non poteva non andare storto il mondo. Per la precisione, dopo essere giunti a Bassano schivando svariati alpini suicidi ed aver finalmente parcheggiato spegnendo il motore con tocco leggero e aggraziato ("N, non hai qualche tipo di handicap così lo esibisci e parcheggio qui?"), la mia voce è sbucata tremolante fissando un punto preciso davanti a me: N: B... c'è qualcosa che esce dalla tua macchina...
NdA: il copyright di Blob non è mio: questa era solo un'orrida fusione di più o meno qualunque cosa sia presente in un motore, con conseguente fumo da "l'amazzonia è in fiamme" ed un fischio a ultrasuoni che segnalava il processo di autodistruzione avviato. Fortuna che c'era il coinqui al telefono (non tutti gli scout vengono per nuocere)! Il B era così in crisi che ho dovuto distrarlo come si fa coi bambini piccoli: gli ho comprato un groviera giallo antistress, un cannoncino sparastellefilantimetallizzate (ovviamente ha scelto quello difettoso), un cono di plastica colorata che spara palline di plastica colorata, un oroscopo che ha predetto che l'avrei abbandonato sull'altare. Abbiamo pure incontrato suo fratello con la morosa che ci ha scambiati 10 a 1 per teneri fidanzatini, tanto per restare in tema. E' arrivato anche Fra, guidandoci alla ricerca di bottigliette di plastica come un segugio (si vede che Indy è in arrivo.. coi reumatismi, ma come si sul dire, meglio tardi che scout). Beh, ci ha anche guidati in bar dove bere, e accompagnati a Cittadella alla ricerca di bar dove bere (con la Sarettaaaa!!!). Detto così è stato proprio un compleanno da Pubblicità Progresso. E comunque preferisco un alpino oggi che uno scout domani.
Il mio cervello è proprio incinto. Ho le emozioni squagliabili. Di pongo, insomma. La mia teoria più accreditata è sempre quella della mescalina: incolore, inodore, insapore.. devono avermela fatta prendere senza che me accorgessi, perchè non posso essere così sballata! Fisso le pareti bianche. In questi giorni, momento di crisi col coinqui.. immagino capiti anche nei matrimoni migliori. Però, per quanto uno lo sappia, non è mai abbastanza preparato alla carica di dolore che comporta e a quanto può spiazzare un singolo episodio che, nel momento in cui mette in crisi la sua presenza nella tua vita, ti fa capire quanto sia importante. Perchè è sempre lì, è a portata di mano tutti i giorni, ed è solo col divorzio in vista che ci pensi davvero. E' quando pensi che quella persona per una cavolata è riuscita a farti proprio male, e ti chiedi se è più forte la paura che lo rifaccia o di non sentirla più, e poi passi una giornata come quella e alla fine non puoi non capirlo. Anche se non sei sicura. Anche se fugge nel Chianti. Certo, il fatto che in due giorni si sia fatto Piove di Sacco-Padova a piedi e altri 40km in bici il giorno dopo per riflettere aiuta, ehe. Però mi è mancato, e alla malora tutto il resto! Quel lucernario nel frattempo è diventato sempre più pieno di stelle.
Stamattina mi sono svegliata con la voce di Bossi. Questo, credo, sommato al fatto che era mattina, deve avermi resa affascinante quanto un pesce squalo dopo sei giorni fuori dal frigo. Fortunatamente all'E.R. McBesamemucho non c'era. In più ilBabushka ha cercato di incolparmi per l'eventuale multa di ieri, Fra mi faceva il solletico durante le lezioni di Mr.Charming e McMdopo la mia strigliata mi ha chiamata per assicurarmi che è vivo, anche se dimagrito (e già era grosso prima, no..), e raccontarmi che lì in Congo contro i ragni di 16 cm usano i gatti.. la mia utile Ombretta, infatti, è fuggita più o meno a metà della prima sillaba. Fortuna che il coinqui è il mio coinqui. Non sopravviverei senza il suo lucernario pieno di stelle tutte per me. E' un bel cantuccio, quel lucernario. Anche il coinqui è un bel cantuccio. Scrivo queste cose ma cogito.. a proposito del post di ierila Salvietta ha commentato che non riesco ad avere un inizio di rapporto serio nemmeno con i vigili. E che la sua prima impressione di me, raccontata in questo post, è un po' il mio riassunto.
Così sto cogitando (e ridendo) sul suo, di post. Ma è una fatica, a volte, quando il tuo Felicity mode è sempre questa specie di pesce rosso che si dibatte per terra senza trovare l'acqua, e tutti ti guardano domandandosi perchè ti ostini ad usare le pinne, come se averle fosse una scelta tua, e non impari semplicemente a camminare. E non importa cosa tu faccia, avrà sempre poco senso per gli altri, perchè non cammini. Bene, ora che sono diventata Nemo possiamo andare avanti. L'altro giorno camminavo sotto il diluvio per raggiungere sprinty Uvetta, parcheggiata poco distante; poi, però, ho scorto questa incredibile grondaia: già le grondaie mi stanno simpatiche a priori, ma lei era bella, grossa e sufficientemente arrugginita, di quelle che sono rimaste immobili al loro posto per anni ed un giorno bam!, decideranno di precipitare con uno schianto. Forse perchè ne hanno viste di tutti i colori. Forse perchè le grondaie sanno scegliere il tempo.. la strada deve renderle sagge. E mi sono sempre chiesta perchè non vedo le grondaie schiantarsi.. penso le sostituiscano in tempo, il che è molto triste. Questa aveva delle palle d'acqua fantastiche che scendevano ritmiche e fitte, richiamo irresistibile per chiunque abbia meno di sei anni! O me. Così ho controllato da una parte, poi dall'altra. Impercettibilmente, camminando con nonchalance, mi sono spostata verso il lato sinistro della strada.. e poi ci sono passata sotto, soddisfatta come un gatto dopo una sardina per il rumore croccante delle gocce grosse sull'ombrello. Sono arrivata all'Uvetta che avevo gli occhi di Amelie. Voglio dire, non posso neanche darle torto.
Oggi mia madre ha ricominciato a parlarmi. Per dirmi che sono cattiva, non l'ho avvertita del compleanno di Stalky, poverino. Lo sciopero del silenzio mi manca già. Lui, in compenso, mi chiede se allora deve mettersela via.. ..mi sto seriamente domandando se in tutti questi mesi gli ho parlato in altre lingue senza accorgermene. A volte mi capita. Per esempio: non riesco più a dire verde in italiano. Berde. Bamos. Florencio! Per sicurezza mi sono preparata uno specchietto da portare appeso al collo, una cosa tipo: Mi pareva chiaro ¡Me parecìa claro! It seemed clear to me Мι σημβραυα χιαρω MIHI VIDEBATUR CLARUM Il coinqui mi aveva anche ispirato una risposta più drastica, tipo "Ho cambiato sesso." Nel frattempo combatto certi pensieri malinconici arrivati di soppiatto in treno con una gustosa scenetta della riunione di ieri. La situazione: io dentro con le mamme, sto parlando con la mamma di Lucia (ML). Mentre parlo il Babushka (B) esce in corridoio per controllare Manuel.
N: Guardi signora, le assicuro che noi non alziamo la voce con i bambini... B: MANUEL! GUARDA CHE TI VENGO A PRENDERE IO, EH! N: Personalmente ritengo che ascoltino con più attenzione quando... B: MANUEL! TI HO DETTO DI FERMARTI! N: ...parlo piano e spiego loro che se continuano a gridare non mi sentiranno... B: MANUEL,BASTA!!! ML: ... N: ...il maestro B. viene da scuole con bambini difficili...
Oggi ho preso il treno aggrappandomi alla maniglia dopo che era partito e issandomi con la forza delle reni. Dopodichè mi sono arrampicata sul tetto e l'ho sfondato con un pugno, calandomi sulla vittima predestinata al sacrificio con un calcio rotante che gli ha rubato il posto e la testa.
**Disclaimer: non ripetere a casa, quest'operazione è stata eseguita da una pendolare professionista.**
Ecco, questo è Chuck Norris (anche se al mio treno stamattina mancava solo il calcio rotante). Quello che racconto in questo blog, invece, è la mia vita reale. Specifico perchè mi rendo conto di sembrare svanita in modo incredibile (credeteci!), dai commenti stile: - Dimmi la verità, i post che scrivi sono veri o ci prendi tutti in giro? (coinqui) o Fra, ricevendo una spiegazione secondo me molto logica su di lui: F: Dannazione.. sei pazza! N: A me è capitato, quindi è anche verosimile.. F: Sì, ma tu non fai testo.
Torniamo a noi. All'e.r. anzichè mezza persona scopro che devo sostituirne due perché LaLaura è malata e non è un pesce d'aprile. Mi inauguro con un professionistico "PREdiatria buongiorno" dopo aver scorto McBesamemucho in camice; ricevo incoraggiamenti sul Grande Capo. - Ma il primario è buono.. devi temerlo solo quando giù c'è tanta gente perchè si innervosisce e ha una brutta giornata! Scendo un attimo. 30" dopo, risalendo: - Ecco, ha una brutta giornata.
Secondo me mi ama. Aveva una giornata pessima ma mi ha riservato solo sorrisi gentili. Ed è anche un bell'uomo, con l'apostrofo.
Non ci sono solo i Mc. Voglio dire, tante persone gironzolano sfacciatamente per il mio McBrain, e molte anche nella mia vita, il che di solito non accade con i Mc. E allora eccoci con la terza ed ultima porzione di legenda, sempre in ordine sparso.. qualcuno ne vuole una fetta?
- Danny: il mio fantasma. Mio e di Salvietta. In realtà ha un nome altisonante ed antico, essendo fantasma di nobili origini, ma è segreto. Così è anche detto The Bodyghost, e si oppone strenuamente a McStalky (Danny vs Stalky 11 - 16 ad ora). è bello, adora fare dispetti quando chatto o chiamo Salvietta ma vuole sempre uscire con noi. Ogni tanto è gentile: non mi sta ad ascoltare quando parlo, ma se sono stanca apre l'acqua calda della doccia e mi rimbocca le coperte. - E.R.: l'ospedale in cui lavoro la mattina. Vi si trovano McBesamemucho, LaLaura,la Famigerata e il Mostro (Grande Capo n°2). Ha originato il punteggio CL.unei (siamo ancora all'inizio tuttavia) e l'EsauriMetro. - Coinqui: è Max, il mio coinquilino astrale. Siamo talmente anime gemelle che gli ho fatto cambiare idea sulle bionde, visto che mi crede intelligente. Per ora coinquiamo solo un progetto di lucernario, ma un lucernario bellissimo. Non potrei mai cercarne un altro. - Le Bestiole: quelle di cui mi occupo nell'altro luogo di lavoro, temibili esserini di circa sette anni che fanno pipì sul pavimento del bagno, si alzano le gonne, si pigliano spaventosi bernoccoli e a volte pretendono pure di fare i compiti! - Salvietta: sporadicamente Torsolo, è la mia baby sitter e fidanSata (da qui la mia versione-Salviettina). E' anche la comproprietaria di Danny, e probabilmente sarà presto in prigione in quanto Manuelcida. O fuggiremo in Brasile tra uomini aitanti e tanto tanto mare. - PLF: subito sotto perchè è notoriamente la migliore amica di Salvietta.. sono perfino un po' gelosa. Ruota attorno all'universo di IfP, luogo di lavoro precedente all'E.R., e più che ruotarci ci sta sopra la schiena come una specie di parassita o di fungo muffifero. A IfP, per la cronaca, ho conosciuto Salvietta e McM e ho portato Babushka; lì c'era il Grande Capon°1. - Babushka: Ale, la vecchia zia che conosco ormai da un numero indeterminabile di anni. La data precisa soffia nel vento. Nonostante sia babushka tutti lo scambiano per mio moroso, e così mi rovina sempre la piazza. Ogni tanto litighiamo in modo impossibile, così ci prendono ancora di più per morosi. - Fra: il Raimondo della mia versione-Sandra. Mi offende in qualunque modo possibile, ma mi ama. Per farsi perdonare a volte mi apre le porte, e non potrei mai dimenticare (perchè me lo ricorda spesso) che mi ha anche offerto il cinema. Ultimamente ha cercato di passare alle vie di fatto, però se lo faccio io mi rifuta sdegnato. - Zeno: zinu è il vero grande amore della mia vita, ed è pure una delle bolle di sapone con cui sono riuscita a parlare più volte, tipo quattro o cinque. Le sue basette sono indimenticabili, è una di quelle costanti che quando ti vengono a mancare ti sfasano l'esistenza (per questo è come la Cuccarini). Lui non lo sa, ma se mi conoscesse mi chiederebbe in moglie. - Dadù: è il grande amore del Babushka, ma questa volta parlo sul serio (anche se in effetti anche Zeno è serio.. sai mai, magari lo legge e perdo un'occasione). Possiede un'inconfondibile Dadumobile. E quando dico inconfondibile intendo proprio inconfondibile. - Mr.Charming: detto anche Perez; uno dei più affascinanti prof. di questo pianeta, con quel modo di scostare la giacca mettendosi la mano in tasca quando spiega. Possiede fascino alla Banderas e voce che a tratti diventa quella di Gianni Morandi, così lo ascolti rapita anche quando riesce ad esprimere un concetto di due parole in dieci minuti. - Giovin Flo: il grande rivale di Mr.Charming è altrettanto spagnolo, però più tenebroso e più giovane. Vederlo andare in bici mollando i pedali ha quasi convinto il Babushka a cambiare idea sul fatto che lui non fosse l'uomo giusto per me. Ora infatti sto studiando una strategia per conquistarlo, che parte da una serie infinita di mail con dubbi assolutamente irrisori su questioni di spagnolo medievale, viaggi di nozze a Barcellona e abbordaggi mentre si ubriaca in solitudine. - G.G.: il Geniale Giornalista è entrato nella mia vita grazie ad una giovane parente che l'ha conquistato più o meno come si conquista una base giocando a baseball, così adesso fa la Frist Lady alla Carlà-dopo-la-scalata. In realtà è sia poco geniale che pochissimo giornalista, ma contenti loro! Io, se diventerà famoso negli USA, potrò chiamarlo J.J. - Lo Scrittore: l'ho messo vicino perchè dovevo specificare che non ha niente a che vedere con G.G. In realtà è diventato scrittore solo recentemente, universalmente è noto come Paco, e qui si potrebbe definirlo come l'ex-ex. Però non dico nulla perchè è così pignolo quando parlo di lui che si darà lui una definizione adatta.. Esistono altri personaggi: il Bohémien (un McChico), Tendina (che sarebbe Annina, Annì), Le Mini (antenate delle Bestiole), la R. (mia compagna di telefilm e -quasi- di palestra), Ombretta e Aspirina (Le Gatte), Felpato, La Pazza, Le Bozze che ormai si sono personificate, un po' come Giorgio. E poi David. Come chi è David? Nessuno guarda più il TG1? Ma vuoi mettere farsi dare le notizie da lui?!
Dato che ieri l'amabile Chirlirivedendomi dopo un discreto periodo di svago mi ha chiesto se avevo ingoiato la Pimpa, provo a ricreare una porzione di dignità descrivendo la mia selva di McChicos di oggi. Anche se rileggendo gli episodi del bagno o dell'ospedale in questo post mi rendo conto che il mio grado di esaurimento è ormai al limite della decenza. McSueño, il mio dott.Stranamore dell'E.R., è bello in modo quasi imbarazzante: ne ho avuto la conferma stamattina per aver studiato anatomia (la sua) per tutto il tempo in cui lui insegnava tecniche di rianimazione sui lattanti e questo, assieme alla disperata conferma che (nonostante il +2 CL.unei di ieri) è effettivamente sposato di fresco con pargolo lattante, lo trasla rapidamente dall'appellativo di McSueño (più romantico e fidanzoso) a McBesamemucho (caliente). Però con me continua ad essere gentile: potrei salvargli il figlio, ora che so come si fa. Zeno in compenso oggi sfavillava: l'ho visto per pochi secondi, ma aveva i basettoni in piena forma, e una giacca talmente easy rider che era ancora più matrix di quando faceva matrix-zeno. E' bello sapere che, anche se sparisce per un po', lui torna. Di Zeno ti puoi fidare, è come la Cuccarini. Con Fra invece abbiamo dato il meglio di noi nell'interpretazione settimanale di Sandra&Raimondo. Era così curioso di un fatto che non volevo rivelargli che per convincermi mi ha spudoratamente incantonata davanti a Mr.Charming a fine lezione.. Senza capire peraltro che così mi stuzzicava solo a mantenere il silenzio! Ma forse quella era una scusa. E' un amore prorompente il suo. C'era il Bohémien, c'era un dottore (per me) nuovo all'E.R. che mi è troppo simpatico, si è autodefinito sbadato mentre mi parlava, e questo per una che oggi pomeriggio si è persa per tre volte in dieci minuti per uscire da una sala dell'ospedale di Cittadella in cui era entrata un'ora prima e in cui era già stata la mattina, beh.. non può che essere motivo di grande ma grande simpatia! E poi Flo.. il giovin Flo.. Quel fascino spagnoleggiante di uomo maturo y un poquito tenebroso, tutto solo perchè in Italia ancora non conosce nessuno, seduto a quel tavolo ad ubriacarsi di birra! E quel modo di partire in bici alla bersagliere, cercando di uccidersi dopo due metri. Quel continuare a guardare fuori (da me) mentre stava nel bar, a cercarmi con lo sguardo, a seguirmi con gli occhi quando entravo a prendere la chiave del bagno, tanto da confondermi e da farmi quasi scassinare la porta perchè, avendo la chiave in mano, proprio non capivo perchè non si aprisse!!! Insomma, è un'operazione complicata sedurre un prof! Anche se è un giovin prof. Devo chiedere consiglio al coinqui.
Dato che ieri è giunto Giorgio, è stata una sinfonia continua di "faccia sbattuta" al mio povero visino. Mia cugina, passata da me con il Geniale Giornalista, prima ancora di salutarmi mi ha squadrata commentando con disapprovazione: "Eh, che occhiaie!" Ora, so che questo è un problema da global warning quasi quanto un abbinamento scarpe-borsa errato, ma non volevo provocarle un terremoto emotivo, davvero. Altrimenti quella volta avrei potuto spiegarle quanto il racconto di G.G. sul podismo fosse di una noia mortale, nonché scopiazzato. Chiaramente sono una personcina educata, lo divulgo solo ai quattro gatti spelacchiati (miao!) che leggono il blog.
Dato che sono in vena di precisazioni.. Sono d'accordo, non potrei mai fondare un partito politico col coinqui, poco ma sicuro. M'immagino le scenate anche solo per guardare un tg! Vale, vale, bisogna perdonarlo. E' il mio coinqui, che fo senza di lui? Sono perfino sicura che si farà perdonare un paio di frasette! =p
Magro shopping, sabato. Mi sembravano tutte cineserie, nonostante il prezzo chiaramente turco, e mi è pure scappato da ridere quando al negozio la commessa stava convincendo una signora di fianco a me a spendere un patrimonio per comprare alla sfigofiglia (anche sfiglia, detta sfoglia quando ho fame) un cosino privo di forma. Non è che abbia qualcosa contro i cosini privi di forma, spesso sono anche carini quando a forza di rigirarli riesci a capire come sono fatti. Solo che a quel punto è tardi perché ti chiedi quante altre li abbiano violentemente maneggiati in questo modo prima di te, tipo la faccia perplessa di mio papà la volta in cui per sbaglio ha preso in mano un mio perizoma. Penso le abbia convinte assicurando con gravità che "Adesso vanno così, più un capo è stropicciato e più è raffinato". Sì, raffinato quanto una zolletta di zucchero! Uff, sono una snob? Per fortuna sono sufficientemente sbadata, perché altrimenti aprendo i miei armadi mi rendo conto che ho un sacco di cose minimaliste, uno stile più liscio e pulito possibile che con 20cm in più farebbe tanto Carlà (lei, sì.. quella del Brukozy). Oltre a questo mi viene in mente qualche momento tipo quando Fra e Babushka mi fissavano preoccupati per la mia totale dedizione alle Bozze (ricordavo a memoria intere frasi, numeri di pagina degli esempi ed altri gravi eccetera). O che incasinatissime e pallosissime lezioni di fonetica (historia de la lengua medieval, ad essere precisi) su cui anche ai più volenterosi parte lo sbadiglio senza rispetto per il mio giovin Florenzio, per me sono una specie di agognato pane quotidiano.. Brr, ma che persona sono?
Canzone del giorno: Con nombre de guerra - Heroes del silencio
Insomma, stai cercando di destreggiarti fra rivelazioni inaspettate (ah, fra le altre cose ho un cugino che non sapevo di avere e non conoscerò mai), persone che stanno male a causa tua, le fiabe che vorresti in questo periodo dell'anno più che mai e che non puoi avere (beh... diciamo non ancora... sono di una stupidità testarda io), e chi si spoglia completamente ai tuoi occhi adesso, proprio adesso (sì, ok, la storia delle valigie), e ti arriva Max che di punto in bianco dice che vorrebbe abbracciarti perché sei una bella persona.
Una che fa? Scoppia a piangere? Si suicida? Lo sposa?
Insomma, non mi sento granché una bella persona ultimamente (lui è una bella persona). Più un mostro cui gridare "Pussa via!" (quindi lo sposerò). Mi sento uno schifo che non merita, non merita, non merita. Per questo amo i gatti alla follia... beh, non solo per questo. Ma per questo apprezzo di avere un gatto, più del solito.
Per quanto tu dica o faccia, loro riusciranno sempre ad essere più stronzi di te.
Amo i gatti, l'oceano, la rabbia, le ninnananne, i grandi animali che si spaventano o perplimono per
piccoli animali, guardare le persone che passano per la strada, gli highlanders, la carta, i musical, Paperino, le rughe, appiccicare cose alle
pareti, le fiabe, avere le dita sporche d'inchiostro, camminare scalza, le bolle di sapone, camminare, l'eroismo, scrivere, scarabocchiare,
quello che sbrilluccica, l'acqua, l'acqua che si muove, l'acqua da bere, l'acqua che ruggisce, l'acqua che si arrabbia, l'acqua che spaventa,
l'acqua quand'è forte, l'acqua quando vince, il silenzio, i libri, le sopracciglia, la poesia, i gelati alla frutta, Spike, il pane,
albe e tramonti, gli abbracci, il lucernario di max per vedere le stelle, l'ironia, le corde vecchie della mia chitarra, tutto ciò che ha zucchero,
i ricordi, biblioteche e librerie, le differenze, il crystal ball, i miei film mentali, il vento, le vecchie cassette, le parole,
leggere tra le righe, gli amici, le scatole, Dr.House, i fiori, l'argento, dormire, il cartone, la latta, i treni, Felicity, le debolezze nelle
persone, i maglioni giganti, prendere da sola i mezzi pubblici, l'impero romano, immaginare le storie che i passanti si trascinano insieme,
perdermi, l'enigmistica, il profumo dell'erba appena tagliata, le altalene, i palloncini, il violino, la scena della Spada nella Roccia in cui
il lupo spelacchiato prova ad inseguire Semola, la frutta, i pennarelli, Lorelai Gilmore, Paperinik, i miei casini, preparare regali e biglietti,
mio fratello, Angel, il the verde senza zucchero, Spiderman, le cuffie, i folpi, i castori, i bastoni della pioggia, la mia bacchetta magica,
la polvere innamorata negli occhi, le mie bestiole dei pomeriggi, Ombretta, sentire all'improvviso il profumo della crema pre-sole, le mucche,
le papere, la nonna, i pistacchi, gli arcobaleni, fare regali, i pacchetti, il mojito, fare l'amore, Venezia, le persone che non hanno sempre
una ragione per ciò che fanno.
Vorrei conoscere Giorgio Bocca; Tom Waits; Dylan; EM Forster; Guccini; Peter Parker; Sirius Black e Remus Lupin. Babbo Natale.
Odio il caffé, gli errori ortografici, Studio Aperto, Minzolini al TG1,
la slealtà, i midi, il modo di fare impostato, parlare per diminutivi (cià ragà il pa'...), il signor B., la musica tunz tunz,
la musica cuore fiore amore, i giovani scrittori maledetti, il monumento a Padova per l'11/9, il freddo, le occhiaie, la tracotanza,
l'estrema destra alla cieca, l'estrema sinistra alla cieca, le letterine, il menefreghismo dell'Italia per la scuola, l'invidia,
le ostentazioni, le forzature, le pose, le lampade abbronzanti, i gioielli della Brail, il traffico, la notte senza buio, Topolino,
il razzismo, il razzismo al contrario, gli spazi chiusi, il Grande Fratello, la scena della Spada nella Roccia in cui Semola-uccellino
è imprigionato nella capanna di maga magò, l'ipocrisia, gli intingoli, il beige, gli atteggiamenti, i contatti formali. Le persone
che dicono "So come ti senti". Le persone con cui non avevo contatti prima e nel 2006 venivano da me come se fossero sempre stati miei
meravigliosi amici ("Come stai?", e pacca sulla splla). Chi molla le cose perché non sono facili. Chi disprezza le cose perché non sono
ragionevoli. Chi cerca di tenermi ferma davanti ad un obiettivo fotografico. Chi si autodefinisce poeta. Chi si autodefinisce umile.
Alzarmi alle sei. I ragni. Il pensiero lento. Il pensiero rigido. Accorgermi che qualcuno mi fissa per la strada. La meschinità. Chi
non si meraviglia. La prosaicità, ovvero: chi non ha almeno un po' di polvere innamorata negli occhi. Non avere Marta.