McNomi: niente a che vedere con una certa catena internazionale che produce hamburger e inquietanti pagliacci. I McNomi sono parte integrante di Novella e di ciò che le ruota attorno, bisogna guadagnarselo, un McNome. Non è uno dei tanti soprannomi che affollano il mio cervello, un McNome è qualcosa di più, una specie di promozione sul campo, o meglio nel McBrain. I McNomi però, pur ruotando strettamente attorno a me, non entrano mai all'interno dell'orbita che essi stessi formano. Voglio dire che difficilmente avrà un McNome qualcuno che mi è effettivamente amico. O nemico. Potrà succedere per motivazioni particolari, ma non sarà l'essenza del McNome. Zeno è ormai troppo "Zeno" per essere Mc, anche se ne sarebbe decisamente degno. Sottoinsieme dei McNomi sono i McChicos, cioè l'evoluzione diretta delle bolle di sapone. Alcuni mc: - McBike: dallo sguardo intelligente e dal piglio che conquista, è il ragazzo in bicicletta che ho rincorso per mezza Padova prima di perderlo di vista senza essere riuscita a raggiungerlo. Ha lottato contro McFasci e lasua dichiarazione "Siccome sono razzista, non stuprerei mai una negra!!!" che lo rende amico di McNazi, colui che auspica il ritorno dei forni crematori. - McBrain: il mio e solo il mio cervello, con quei prodotti incredibili che riesce a fornire, e con l'analisi della tipica personalità da serial killer. Vi si trovano il McGuaio (una sottospecie della Figura o della Sventura), il McDubbio (un tipo di dubbio che non sfiorerebbe mai una persona normale, e che quando lo esterno innocentemente provoca occhiate basite) e pure il McZoo, l'universo vivente del McBrain che comprende sia i Chicos che forme di vita superiori, come i gatti. - McSueño: dott.Stranamore del mio E.R., bello quanto un sogno, evolutosi in McBesamemucho (cioè più o meno da McDreamy a McSteamy in Grey's) per la triste equazione fantastico+sposato.Per maggiori informazioni recarsi qui. - McDay: giornata piena di Mc. - McStalky: personaggio a parte, in quanto il suo Mc è stato un tentativo di esorcismo, di allontanarlo dalla mia vita effettiva quando lui non se ne voleva (e non se ne vuole) andare. Detto originariamente O., e poi anche Psyco/Psycho, Stalky, Psychostalker, Fieramosca, Non Rispondere e Chiudimi x Favore (questi ultimi nel mio cellulare). E' l'innominabile ed ossessivo ex che perseguita me e pure chi mi sta intorno, e che si è beccato prima di darsi una calmata ben dueminaccedue di chiamare i carabinieri. - McM: inizialmente solo M., ha conquistato un Mc per opporlo a McStalky, in quanto è stato suo rivale diretto e parte in causa nella separazione; fra un mese e mezzo tornerà in Italia, allora saranno dolori, ehe. Grazie a lui sono stati creati concetti come 25, 5250 e metàmaggio. Salvietta tifa, Babushka rema contro. - Belluomo: categoria extra che si oppone ai McChicos e implica un certo grado di sfighez o tamarrUggine, spesso con glaciali occhi azzurri completi di mascara e sopracciglia depilate. Molti esemplari hanno trovato asilo per sé e per i propri tatuaggi in tv (Tommy Vee sta in tv?) ma ormai te li trovi anche sui gradini di casa a prendere il sole. Io l'ho trovato alla Fenice.
Lo Scrittore, che mantiene le sue antennuzze meteo ben fisse su di me, avendo scovato un mio calo di rendimento mi ha bacchettata per le mie scelte musicali di qualche post fa. Ora vi dimostrerò che ha ragione. Ieri sono andata a Venezia, con quell'aria salmastra e quel vento forte che mi hanno dato la percezione esatta di essere viva. Poi alla Fenice (Mario Brunello al violoncello, che è sempre spettacolare, e poi Concerto in Mi- Op.64 di Ciaikovskij, che è sempre il mio Ciaikovskij), e questo mi ha dato la percezione esatta di fare parte del mondo. Che non ci sia niente di insuperabile, niente che non ti puoi lasciare alle spalle, o dimenticare in quegli attimi. Non ho però intenzione di dilungarmi, sia perché ho avuto vicino per quasi tutto il tempo un vecchietto snob ET chiacchierone (fosse almeno stato uno di quelli MOLTO snob, talmente snob da starsene zitto a fissare col mento alzato i poveri plebei ignoranti e tu tanto guardi il palco e non lo noti, al massimo t'infastidisce dopo qualche ora il cric crac del suo collo che s'è incastrato.. invece no! Era un "informato che si sente acculturato", quindi aveva bisogno di ostentare le sue informazioni in tutti i modi più antipatici che conosceva. Puff!) sia perché.. ecco, mi sono dilungata e ho scordato il secondo perchè! Comunque è Pasqua, tanti auguri din don dan.
Dicevo, perché lo Scrittore ha ragione? Chi mi conosce capirà che ciò che ha fatto la mia giornata, anzi il mio mese, anzi la mia vita futura non è stato rimettere piede nella mia città preferita, non l'essere avvolta da quella grandiosità d'oro e d'azzurro (sì, sì, va bene, suona un po' come quella canzone di Giorgia..) che è il teatro, bensì l'incontro con quel belluomo (non bell'uomo, lui è proprio un belluomo.. di classe, insomma) del TOMMY VEE!!! Yeah!
Canzone del giorno: tutte le superbe musiche del belluomo
Amo i gatti, l'oceano, la rabbia, le ninnananne, i grandi animali che si spaventano o perplimono per
piccoli animali, guardare le persone che passano per la strada, gli highlanders, la carta, i musical, Paperino, le rughe, appiccicare cose alle
pareti, le fiabe, avere le dita sporche d'inchiostro, camminare scalza, le bolle di sapone, camminare, l'eroismo, scrivere, scarabocchiare,
quello che sbrilluccica, l'acqua, l'acqua che si muove, l'acqua da bere, l'acqua che ruggisce, l'acqua che si arrabbia, l'acqua che spaventa,
l'acqua quand'è forte, l'acqua quando vince, il silenzio, i libri, le sopracciglia, la poesia, i gelati alla frutta, Spike, il pane,
albe e tramonti, gli abbracci, il lucernario di max per vedere le stelle, l'ironia, le corde vecchie della mia chitarra, tutto ciò che ha zucchero,
i ricordi, biblioteche e librerie, le differenze, il crystal ball, i miei film mentali, il vento, le vecchie cassette, le parole,
leggere tra le righe, gli amici, le scatole, Dr.House, i fiori, l'argento, dormire, il cartone, la latta, i treni, Felicity, le debolezze nelle
persone, i maglioni giganti, prendere da sola i mezzi pubblici, l'impero romano, immaginare le storie che i passanti si trascinano insieme,
perdermi, l'enigmistica, il profumo dell'erba appena tagliata, le altalene, i palloncini, il violino, la scena della Spada nella Roccia in cui
il lupo spelacchiato prova ad inseguire Semola, la frutta, i pennarelli, Lorelai Gilmore, Paperinik, i miei casini, preparare regali e biglietti,
mio fratello, Angel, il the verde senza zucchero, Spiderman, le cuffie, i folpi, i castori, i bastoni della pioggia, la mia bacchetta magica,
la polvere innamorata negli occhi, le mie bestiole dei pomeriggi, Ombretta, sentire all'improvviso il profumo della crema pre-sole, le mucche,
le papere, la nonna, i pistacchi, gli arcobaleni, fare regali, i pacchetti, il mojito, fare l'amore, Venezia, le persone che non hanno sempre
una ragione per ciò che fanno.
Vorrei conoscere Giorgio Bocca; Tom Waits; Dylan; EM Forster; Guccini; Peter Parker; Sirius Black e Remus Lupin. Babbo Natale.
Odio il caffé, gli errori ortografici, Studio Aperto, Minzolini al TG1,
la slealtà, i midi, il modo di fare impostato, parlare per diminutivi (cià ragà il pa'...), il signor B., la musica tunz tunz,
la musica cuore fiore amore, i giovani scrittori maledetti, il monumento a Padova per l'11/9, il freddo, le occhiaie, la tracotanza,
l'estrema destra alla cieca, l'estrema sinistra alla cieca, le letterine, il menefreghismo dell'Italia per la scuola, l'invidia,
le ostentazioni, le forzature, le pose, le lampade abbronzanti, i gioielli della Brail, il traffico, la notte senza buio, Topolino,
il razzismo, il razzismo al contrario, gli spazi chiusi, il Grande Fratello, la scena della Spada nella Roccia in cui Semola-uccellino
è imprigionato nella capanna di maga magò, l'ipocrisia, gli intingoli, il beige, gli atteggiamenti, i contatti formali. Le persone
che dicono "So come ti senti". Le persone con cui non avevo contatti prima e nel 2006 venivano da me come se fossero sempre stati miei
meravigliosi amici ("Come stai?", e pacca sulla splla). Chi molla le cose perché non sono facili. Chi disprezza le cose perché non sono
ragionevoli. Chi cerca di tenermi ferma davanti ad un obiettivo fotografico. Chi si autodefinisce poeta. Chi si autodefinisce umile.
Alzarmi alle sei. I ragni. Il pensiero lento. Il pensiero rigido. Accorgermi che qualcuno mi fissa per la strada. La meschinità. Chi
non si meraviglia. La prosaicità, ovvero: chi non ha almeno un po' di polvere innamorata negli occhi. Non avere Marta.