feuille d'automne. Qui non ci sono ancora ma a Milano già ingialliscono e cadono per via degli alberi stressati. In compenso arriva quella pioggerellina stridula e insistente per cui capisci che sì, avremo altre giornate torride e soli strepitosi, ma ormai ci avviamo verso quella stagione un po' mesta e scalpicciata. Le tue mail mi arrivano in blu; lo sapevi? mi fa un certo effetto perché come sai per me il blu è il tuo colore, ma di solito io mi soffermo su queste cose e tu non ci badi! Lo so che anche questa volta sarà un colore automatico, o magari tu le vedi nere e arrivano blu solo a me.. però è stato bello ricevere un riscontro! Abbi pazienza, cerco di scriverti meno e di ricordare che abbiamo punti di vista diversi... Per esempio, se io trovo una tua mail mi fa tanto piacere... ma magari tu sei stato tutto il giorno a riceverne e sei stanco e gli occhi ti bruciano e l'ultima cosa che hai voglia di fare è leggere una mia mail piena di bagatelle!! Perciò, un bacio mon nounours. Stai lontano dagli agguati!
Dovrei davvero, davvero, impedirmi di scrivere email. Assoldare qualcuno che mi ammanetti e frusti quando ci provo, cose così. O almeno che mi spari se provo a farmi un nuovo indirizzo. Solo per riassumere alcuni degli episodi principali:
- novi2di2@: il mio primo indirizzo, di cui ad un certo punto perdo in blocco tutti i dati. mai più recuperati, forse qualcuno mi scrive ancora. - mokuren@: usato per mandare una mail al prof di linguistica senza ricordare che il nome completo che compare con quell'indirizzo (grazie ale) è BIMBA BIMBA, cosa che lui il mattino dopo non manca di far notare a tutta l'aula con sommo divertimento. - moku@: mi rubano l'indirizzo, mandando mail offensive e minatorie a mio nome che mi creano non pochi problemi e di cui mi accorgo man mano che la gente smette di parlarmi. - mokuren_pi@: mando una mail di intenti assolutamente e pericolosamente anonimi prima di rendermi conto che accanto all'indirizzo compare il nome completo "NOVELLA BRXXXXXX". La risposta a tanta scaltrezza ninja suona più o meno "mi raccomando non usarlo più come indirizzo anonimo, perché non lo è poi così tanto!!" - polvereinnamorata@: fresca fresca di oggi, quando, anziché usare come al solito il più serio novella.brxxxxx@, mando una mail a uno dei miei dottori dell'e.r. da questo indirizzo, che oltre al nome ha anche la firma comprensiva dell'intera poesia da cui prende il nome e anche un altro testo in catalano. dopo tanta professionalità il medico mi chiama "ciao poetessa".
Oggi LaLaura mi ha pagato il mese di giugno. Le banconote si chiamano, nell'ordine: gianni, ottavio, pino, rino, gaspare, carletto, mimmo, walter, cesco, camillo. Quindi più che altro sono dei banconoti. In ogni caso se doveste trovarne una, prendetevene cura come se fosse vostra. E' anche stata una bella giornatina all'e.r., un sacco di novità e poi McBesamemucho (non lo nominavo da un po', d'altra parte era in ferie e per farmi perdonare ecco una foto scattata a tradimento!) che si sbracciava a partire da 2km di distanza per salutarmi, con tutti i pazienti che lo guardavano storto.. ogni tanto ha di queste uscite da giovin ragazzo, come certi modi di sedersi, e ti dimentichi tutto il bla bla che gli allunga il curriculum. Poi passo il pomeriggio a cercare scarpe che non trovo (ultimamente i miei giri di shopping sono proprio vincenti), torno a casa e trovo CINQUE sue mail nella posta, ognuna per un argomento diverso. Accantoniamo l'ipotesi che sia riuscito a fare così tante cose nella sua vita perché è sistematico. Per concludere il poker di notizie fondamentali per l'umanità (sembra un tris, lo so: tutta apparenza) stasera è passata di qui la cuggina, quella con due g perché sta con GG (geniale giornalista, per chi non ricordasse), e mentre esprimeva pareri non richiesti ho scoperto che la suoneria del suo telefono è la di lui soave voce che sciorina con tono sensuale la frase: "Moana, voglio fare l'amore con te". Neanche il Gas era mai arrivato a tanto.
Amo i gatti, l'oceano, la rabbia, le ninnananne, i grandi animali che si spaventano o perplimono per
piccoli animali, guardare le persone che passano per la strada, gli highlanders, la carta, i musical, Paperino, le rughe, appiccicare cose alle
pareti, le fiabe, avere le dita sporche d'inchiostro, camminare scalza, le bolle di sapone, camminare, l'eroismo, scrivere, scarabocchiare,
quello che sbrilluccica, l'acqua, l'acqua che si muove, l'acqua da bere, l'acqua che ruggisce, l'acqua che si arrabbia, l'acqua che spaventa,
l'acqua quand'è forte, l'acqua quando vince, il silenzio, i libri, le sopracciglia, la poesia, i gelati alla frutta, Spike, il pane,
albe e tramonti, gli abbracci, il lucernario di max per vedere le stelle, l'ironia, le corde vecchie della mia chitarra, tutto ciò che ha zucchero,
i ricordi, biblioteche e librerie, le differenze, il crystal ball, i miei film mentali, il vento, le vecchie cassette, le parole,
leggere tra le righe, gli amici, le scatole, Dr.House, i fiori, l'argento, dormire, il cartone, la latta, i treni, Felicity, le debolezze nelle
persone, i maglioni giganti, prendere da sola i mezzi pubblici, l'impero romano, immaginare le storie che i passanti si trascinano insieme,
perdermi, l'enigmistica, il profumo dell'erba appena tagliata, le altalene, i palloncini, il violino, la scena della Spada nella Roccia in cui
il lupo spelacchiato prova ad inseguire Semola, la frutta, i pennarelli, Lorelai Gilmore, Paperinik, i miei casini, preparare regali e biglietti,
mio fratello, Angel, il the verde senza zucchero, Spiderman, le cuffie, i folpi, i castori, i bastoni della pioggia, la mia bacchetta magica,
la polvere innamorata negli occhi, le mie bestiole dei pomeriggi, Ombretta, sentire all'improvviso il profumo della crema pre-sole, le mucche,
le papere, la nonna, i pistacchi, gli arcobaleni, fare regali, i pacchetti, il mojito, fare l'amore, Venezia, le persone che non hanno sempre
una ragione per ciò che fanno.
Vorrei conoscere Giorgio Bocca; Tom Waits; Dylan; EM Forster; Guccini; Peter Parker; Sirius Black e Remus Lupin. Babbo Natale.
Odio il caffé, gli errori ortografici, Studio Aperto, Minzolini al TG1,
la slealtà, i midi, il modo di fare impostato, parlare per diminutivi (cià ragà il pa'...), il signor B., la musica tunz tunz,
la musica cuore fiore amore, i giovani scrittori maledetti, il monumento a Padova per l'11/9, il freddo, le occhiaie, la tracotanza,
l'estrema destra alla cieca, l'estrema sinistra alla cieca, le letterine, il menefreghismo dell'Italia per la scuola, l'invidia,
le ostentazioni, le forzature, le pose, le lampade abbronzanti, i gioielli della Brail, il traffico, la notte senza buio, Topolino,
il razzismo, il razzismo al contrario, gli spazi chiusi, il Grande Fratello, la scena della Spada nella Roccia in cui Semola-uccellino
è imprigionato nella capanna di maga magò, l'ipocrisia, gli intingoli, il beige, gli atteggiamenti, i contatti formali. Le persone
che dicono "So come ti senti". Le persone con cui non avevo contatti prima e nel 2006 venivano da me come se fossero sempre stati miei
meravigliosi amici ("Come stai?", e pacca sulla splla). Chi molla le cose perché non sono facili. Chi disprezza le cose perché non sono
ragionevoli. Chi cerca di tenermi ferma davanti ad un obiettivo fotografico. Chi si autodefinisce poeta. Chi si autodefinisce umile.
Alzarmi alle sei. I ragni. Il pensiero lento. Il pensiero rigido. Accorgermi che qualcuno mi fissa per la strada. La meschinità. Chi
non si meraviglia. La prosaicità, ovvero: chi non ha almeno un po' di polvere innamorata negli occhi. Non avere Marta.