Oceans...
my glass mask   
giovedì 19 giugno 2008
Lettera a Stalky

Caro Mauro,
mi fa piacere che anche per te gli esorcismi funzionino; forse in questo modo potrai capire i miei.
Io, vedi, non ho mai voluto che tu spaccassi per me ogni sasso del mondo. Eri tu ad esserti ritagliato la parte di Mr.Fantastic, io ti chiedevo di esserci. Perché sono ancora convinta che, dopo i 15 anni, l'amore non basti. Non basta, Mauro, se l'amore sono un sacco di parole da harmony, belle sì, ma che non sono vita. Penso che un giorno, quando lavorerai, quando avrai troppo poco tempo per poter seguire tutto e dovrai capire quali sono le cose per te importanti, quando ti capiteranno certe cose per davvero e non nei tuoi pensieri, capirai. Certi dolori per cui non puoi scriverci una poesia e farti rispondere "mi spiace per te", perché non è giusto verso chi quei dolori li ha vissuti davvero, sulla pelle, come acido. Hai detto che hai cominciato a darti da fare, e sono contenta per te.

Poi questo è il tuo blog e ci sono i tuoi pensieri, in cui non entro. Mi hai detto per cento volte cento cose diverse l'una dall'altra, e sai come la penso al riguardo: per cui ne resto fuori.
Anche se ora esorcizzi. Anche se ora provi a cambiare le carte in tavola.
Mi dispiace, Mauro; è che le prove di carattere, di coraggio, non si danno sui blog.. non si danno a parole. Si danno ogni giorno, e si chiama olio di gomito. E' più facile fare gli eroi su un blog che le persone nella vita.
Ma questo è solo quello che penso io, e ognuno ha il diritto di fare le sue scelte così come io ho il diritto di sentire che la mia coscienza è pulita come quella di un bambino. Quindi se a te serve consolarti con dei "molto prima" inesistenti non sono qui per toglierteli, ognuno ha i suoi modi per uscire dalle cose. L'importante è riuscirci. Se vuoi usare quello che è successo fra noi in questo modo per sentirti meglio, leccarti le ferite, è una tua scelta e come tale la rispetto. Non ti "aiuterò a pensarla in altro modo", non proverò a convincerti, perché penso ci siano cose che devi risolvere da solo.
I tuoi dubbi, non spetta più a me chiarirli. Non funziona così, che io ti convinco e tu diventi mio amico: non scommetti su una partita quando sai già il risultato. Si chiama "troppo facile".

E poi, se posso essere sincera, c'è da dire che appena ti provo a seguire e ti rispondo tu inizi a tormentarmi in un modo che in questi mesi di lontananza mi ha quasi spinta a chiamare i carabinieri due volte; se invece non ti rispondo t'incattivisci improvvisamente sulle mie responsabilità e allora beh, sai che c'è, non ci siamo. Qualcosa non va.
Penso che avremmo potuto, in tutta questa situazione spiacevole, imparare qualcosa. Non è stato così. Pazienza.
Io chiudo il capitolo, e ti chiedo per favore di rispettarlo.

Ti auguro buona fortuna.




(in risposta, fra le altre cose, al suo post)


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posted by sand @ 16:35:00   81 comments
giovedì 27 dicembre 2007
Valigie pronte
E' una legge troppo dolorosa quella per cui gli uomini si svegliano solo quando vedono le valigie pronte.

Non si può cancellarla? Un buco nel groviera e via...?

Perché bisogna sempre perdere le cose belle? Solo perché "non ci ho pensato"? Solo perché "non me n'ero accorto"? Eppure tu ci avevi provato, a dirglielo, ci avevi provato per due mesi, di continuo, in tutti i modi che avevi! Ma no, quelle erano fisime, giusto? Perché sono una donna. Non c'erano problemi davvero.
Perché quando prendi il coraggio a due mani per andartene allora si ricordano di quanto importante tu sia e si spogliano completamente davanti ai tuoi occhi?
Perché, mi chiedo, perché togliersi le fette di salame, piangere, inginocchiarsi sempre quando è tardi e le valigie sono già davanti alla porta? Quale sottile, crudele forma di tortura è? Chi l'ha inventata?

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posted by sand @ 14:17:00   0 comments
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Discover U2!

Amo i gatti, l'oceano, la rabbia, le ninnananne, i grandi animali che si spaventano o perplimono per piccoli animali, guardare le persone che passano per la strada, gli highlanders, la carta, i musical, Paperino, le rughe, appiccicare cose alle pareti, le fiabe, avere le dita sporche d'inchiostro, camminare scalza, le bolle di sapone, camminare, l'eroismo, scrivere, scarabocchiare, quello che sbrilluccica, l'acqua, l'acqua che si muove, l'acqua da bere, l'acqua che ruggisce, l'acqua che si arrabbia, l'acqua che spaventa, l'acqua quand'è forte, l'acqua quando vince, il silenzio, i libri, le sopracciglia, la poesia, i gelati alla frutta, Spike, il pane, albe e tramonti, gli abbracci, il lucernario di max per vedere le stelle, l'ironia, le corde vecchie della mia chitarra, tutto ciò che ha zucchero, i ricordi, biblioteche e librerie, le differenze, il crystal ball, i miei film mentali, il vento, le vecchie cassette, le parole, leggere tra le righe, gli amici, le scatole, Dr.House, i fiori, l'argento, dormire, il cartone, la latta, i treni, Felicity, le debolezze nelle persone, i maglioni giganti, prendere da sola i mezzi pubblici, l'impero romano, immaginare le storie che i passanti si trascinano insieme, perdermi, l'enigmistica, il profumo dell'erba appena tagliata, le altalene, i palloncini, il violino, la scena della Spada nella Roccia in cui il lupo spelacchiato prova ad inseguire Semola, la frutta, i pennarelli, Lorelai Gilmore, Paperinik, i miei casini, preparare regali e biglietti, mio fratello, Angel, il the verde senza zucchero, Spiderman, le cuffie, i folpi, i castori, i bastoni della pioggia, la mia bacchetta magica, la polvere innamorata negli occhi, le mie bestiole dei pomeriggi, Ombretta, sentire all'improvviso il profumo della crema pre-sole, le mucche, le papere, la nonna, i pistacchi, gli arcobaleni, fare regali, i pacchetti, il mojito, fare l'amore, Venezia, le persone che non hanno sempre una ragione per ciò che fanno.


Vorrei conoscere Giorgio Bocca; Tom Waits; Dylan; EM Forster; Guccini; Peter Parker; Sirius Black e Remus Lupin. Babbo Natale.


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Odio il caffé, gli errori ortografici, Studio Aperto, Minzolini al TG1, la slealtà, i midi, il modo di fare impostato, parlare per diminutivi (cià ragà il pa'...), il signor B., la musica tunz tunz, la musica cuore fiore amore, i giovani scrittori maledetti, il monumento a Padova per l'11/9, il freddo, le occhiaie, la tracotanza, l'estrema destra alla cieca, l'estrema sinistra alla cieca, le letterine, il menefreghismo dell'Italia per la scuola, l'invidia, le ostentazioni, le forzature, le pose, le lampade abbronzanti, i gioielli della Brail, il traffico, la notte senza buio, Topolino, il razzismo, il razzismo al contrario, gli spazi chiusi, il Grande Fratello, la scena della Spada nella Roccia in cui Semola-uccellino è imprigionato nella capanna di maga magò, l'ipocrisia, gli intingoli, il beige, gli atteggiamenti, i contatti formali. Le persone che dicono "So come ti senti". Le persone con cui non avevo contatti prima e nel 2006 venivano da me come se fossero sempre stati miei meravigliosi amici ("Come stai?", e pacca sulla splla). Chi molla le cose perché non sono facili. Chi disprezza le cose perché non sono ragionevoli. Chi cerca di tenermi ferma davanti ad un obiettivo fotografico. Chi si autodefinisce poeta. Chi si autodefinisce umile. Alzarmi alle sei. I ragni. Il pensiero lento. Il pensiero rigido. Accorgermi che qualcuno mi fissa per la strada. La meschinità. Chi non si meraviglia. La prosaicità, ovvero: chi non ha almeno un po' di polvere innamorata negli occhi. Non avere Marta.


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